Cosa deve essere un divano? La versione di Ditre Italia

Ce l’ha raccontato per la prima volta l’anno scorso al Salone del Mobile: la nuova filosofia del Brand e le nuove idee per il living. Ditre Italia ha forgiato la nuova poetica: nata da uno studio delle forme e dei materiali, ispirata a un’idea di living dal sapore di lusso discreto adattabile alle abitudini di chi lo vive tutti i giorni e basata su una costante passione per i dettagli.

Questa è la visione. Si tratta, dopo tutto, di una visione del design e del suo ruolo fondamentale: delineare uno stile ma essere al tempo stesso utilizzabile, utile.

Per Ditre tutto parte dal divano, elemento centrale da cui si genera un progetto più ampio che, giocando con esperimenti materici e di volumi, racchiude l’intera idea per il living e “abbraccia” tutta la zona living.

Veniamo al punto. Il divano, centro di tutto, è protagonista della ricerca di tessuti e rivestimenti che ha permesso all’azienda di identificare i prodotti con il concetto di “designwear”, complementi arredano e diventano veri e propri indumenti per la casa e per chi se li gode.

I divani della collezione 2015 sono Kanaha, Monolith, Ecléctico e Sanders. Ma proprio perché c’è un’idea alla base della produzione di DiTre Italia che coinvolge tutto l’ambiente living, non possiamo parlare solo di divani. C’è una serie di complementi e accessori importanti per il salotto che soddisfano comfort, praticità e design.

Una linea di poltrone dalle linee fluide.
Una serie di madie e tavolini che lega materiali metallici e naturali.
Una linea di lampade da terra (e massima attenzione ai basamenti un dettaglio che rendo tutto leggero ed elegante).
Una linea di tappeti dalle nuances tenui che rivisitano i colori della terra e regalano al living atmosfere calde e raffinate.

Delicatezza del velluto, morbidezza della ciniglia, purezza del marmo e matericità dell’eucalipto. Queste le idee su cui si è soffermata la ricerca di Ditre.

Ho vistato lo stabilimento di Ditre. Nel giro di “ricognizione” che l’azienda mi ha dato la possibilità di fare, il divano che mi ha colpito di più è Kanaha, design di Daniele Lo Scalzo Moscheri, perchè rivisita il complemento d’arredo divano attraverso una versione multimaterica ed espressiva, su una struttura a vista in metallo che reinterpreta lo stile progettuale dei grandi maestri del design contemporaneo. Le cuscinature dello schienale sono rastremate in prossimità dei braccioli: il dettaglio di giunzione degli stessi propone una soluzione sartoriale innovativa che collega i vari componenti. I cuscini di seduta e gli schienali si appoggiano lateralmente su sottili fianchi in cuoio; come un busto, il perimetro del divano è una linea di confine leggero che lascia vivere tutto il vigore dei volumi di una seduta morbida e avvolgente. La lamiera si contrappone al comfort di una seduta che richiama un morbido guanciale.

Questo contrasto di forme e materiali dà a Kanaha un carattere di forte identità e lo un’alternativa originale per personalizzare con eleganza e gusto gli ambienti living contemporanei. Un divano è un’idea, che ha il proprio punto di forza in un contrasto interno e sfrutta questa tensione per creare armonia e vivere in armonia con l’ambiente che lo circonda.

Kanaha è natualmente un divano che abbina diversi materiali e finiture, declinato in versioni monocromatiche, ma anche abbinato con finiture in contrasto.

Tutte le informazioni su forme, dimensioni e rivestimenti di Kanaha.

Nell’immagine: Kanaha.

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