Corvino + Multari Vesuvius

“Il Vesuvio ci parla dei materiali.
Materiali che arrivano dal sottosuolo, minerali che nascono da una condizione naturale della terra. Il Vesuvio è la storia del territorio a cui appartiene, storia dei luoghi e delle popolazioni che hanno costruito questi territori e coltivato queste terre: i materiali per costruire le proprie case, la terra per coltivare la vita… la vita con cui alimentarsi.
La fertilità dei luoghi è contaminazione continua. È questo l’aspetto più importante che viviamo oggi, noi che apparteniamo a questo territorio perché sentiamo ancora questa presenza e la continua “donazione” che il vulcano ha già fatto e potrebbe ancora fare. Certamente sarebbe un evento distruttivo nel momento della catastrofe, ma dalla catastrofe è rinata sempre la vita, una grande cultura che ha “illuminato” questi luoghi”.

  

Una serata all’insegna dell’architettura, dell’arte e della musica quella organizzata per la proiezione di Corvino + Multari Vesuvius di Gianpaolo De Siena, prodotto da Graus Editore, che si presenta lunedì 8 febbraio – ore 18 – presso la Sala Polivalente del Museo Madre
Un video, patrocinato dalla Presidenza della Regione Campania, in cui viene raccontato il modus operandi degli architetti Vincenzo Corvino e Giovanni Multari apprezzati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale, ma saldamente legati al territorio di appartenenza. 
Vesuvius richiama l’immagine simbolo di Napoli, metafora di un territorio e della sua storia (le foto di Napoli nel video sono di Mimmo Iodice) così come chiaramente evocato dalla pittura rossa, lavica, dell’artista Lello Esposito presente in video.
I due architetti – insigniti, tra gli altri, del premio alla Medaglia d’Oro dell’Architettura per il restauro del grattacielo Pirelli di Milano – hanno tanti progetti da realizzare sotto la mole dell’imponente vulcano: il Palaponticelli, la Cartiera, la Stazione di Castellammare Centro e il Centro Europeo per le Creatività Emergenti.
Diverse le opere e i progetti condivisi con artisti contemporanei quali Mimmo Paladino, Sergio Fermariello, Nino Longobardi, Pierre Yves Le DucNei quindici anni di vita dello studio Corvino+Multari affermano gli architetti – diverse sono le opere e i progetti che testimoniano un dialogo contemporaneo tra arte e architettura destinato a disegnare e realizzare luoghi pubblici in continuità con le testimonianze della città storica”. Ricordiamo a riguardo il recupero del Quartiere Militare Borbonico a  Casagiove (vincitore del Premio Centocittà nel 2001)  e il progetto per la Stazione di Castellammare con cui, nel 2006, gli architetti hanno partecipano alla X Biennale di Architettura di Venezia. 

 

A introdurre la proiezione, negli spazi del Madre, sarà Benedetto Gravagnuolo storico dell’architettura della Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel corso della serata, dopo la proiezione del video, seguirà un cocktail dinner accompagnato dallo scorrere delle immagini di backstage di Corvino+Multari Vesuvius e dalle musiche originali realizzate per il documentario da Pasquale Pedicini. Ad eseguire il progetto musicale il quartetto composto da Luca Aquino, tromba e flicorno, Pasquale Pedicini, pianoforte e tastiere, Davide Costagliola, basso elettrico, Aldo Galasso, batteria.

 

SCHEDA EVENTO

  

corvino + multari
V  E  S  U  V  I  U  S
Italia, 2010, 22’, italiano

 

Regia: Gianpaolo De Siena 

Fotografia: Antonio Messina 

Montaggio: Gianpaolo De Siena, Antonio Messina 

Musica: Pasquale Pedicini 

Produzione: Graus Editore

 

Proiezione
Lunedì 8 Febbraio 2010, ore 18.00

  

Museo Madre
via Settembrini 79, Napoli

  

Scarica l’invito

 

Gianpaolo De Siena vive e lavora a Benevento. Ha diretto diversi corti e documentari. Tra gli ultimi lavori, la regia del backstage del film Quijote di Mimmo Paladino. È attualmente impegnato nella realizzazione di un documentario sulla vita e l’opera dell’artista napoletano Lello Esposito.

corvino + multari raccontano l’approccio con il proprio territorio di appartenenza attraverso un lavoro di confronto e dialogo continuo con le specificità dei luoghi. Prendono vita così progetti ideati sotto la mole del Vesuvio: il Palaponticelli, La Cartiera, la stazione di Castellammare ed il Centro Europeo per le Creatività Emergenti. Il percorso professionale si incrocia e si arricchisce della continua contaminazione con l’estro creativo di artisti che appartengono allo stesso territorio e ne conoscono le caratteristiche.

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