Copertura della stazione ferroviaria di Lovanio | Philippe Samyn and Partners

Tra le menzioni speciali della settima edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, il progetto della  copertura della stazione ferroviaria di Lovanio, dello studio Philippe Samyn and Partners architects & engineers, integra alla leggerezza della costruzione il massimo comfort per i viaggiatori in una prospettiva ecologica e sostenibile.

 

Il progetto della copertura della stazione di Lovanio (Belgio) è il risultato di un concorso internazionale a partecipazione ristretta.
La composizione cerca di offrire il massimo confort per i viaggiatori: protezione dal vento e dalla pioggia, abbondanza di illuminazione naturale, leggibilità delle funzioni e delle diverse segnaletiche, assorbimento acustico del rumore del traffico ferroviario.
La riciclabilità, la facilità di assemblaggio e di smontaggio dei componenti sono stati attentamente considerati, in parallelo alla loro durevolezza e facilità di manutenzione.
In una prospettiva ecologica, l’ottimizzazione nell’uso della materia è ricercato nei principi strutturali per ottenere una struttura portante con un minimo di peso morto.
Leggerezza della costruzione significa fondazioni ridotte, consumi inferiori di energia per il trasporto, meno energia per la produzione dei materiali, smantellamento più agevole. Un’impronta più leggera dell’edificio.

 

La forma della struttura è stata determinata in funzione degli ‘indicatori di volume e di spostamento’ scoperti da Philippe Samyn nel 1997 e usati da quell’anno per trovare le più leggere risposte strutturali possibili per ogni progetto particolare.
I supporti della struttura principale di copertura sono disposti ogni 14,5 m secondo l’asse longitudinale, seguendo l’intervallo tra i binari, e rispettivamente a 52 m, 39 m, 39 m e 52 m secondo l’asse trasversale, seguendo la cadenza dei cavi dell’alta tensione.
L’asse di simmetria della struttura è centrato sulla facciata del retro del fabbricato della stazione esistente.
Appoggiata alle colonne, la struttura principale della copertura consiste in venti archi gemelli parabolici. Ogni arco è composto da profili HEA lavorati. I profili sono sezionati secondo la linea mediana longitudinalmente e pre-formati in officina. Le semisezioni pre-formate sono connesse con piatti metallici saldati di dimensione variabile (da 30 a 50 cm) in corrispondenza della variazione delle tensioni nello sviluppo degli archi. In cantiere gli archi gemelli sono disposti simmetricamente secondo un angolo di 17°10′ rispetto al piano verticale di supporto, e uniti ogni 3,25 m per aumentarne la  rigidezza laterale.
Gli archi sono flessibili quasi come se fossero strutture reticolari ottimizzate secondo un carico verticale distribuito, e la loro forma adotta facilmente le dilatazioni termiche senza causare importanti tensioni supplementari. In questo modo non vi è spreco di alcun materiale per irrigidire la struttura oltre quello necessario per sopportare i carichi.

 

Su una copertura metallica parabolica in lamiera grecata preformata, e portante trasversalmente tra gli archi principali, sono posati il materasso di isolamento acustico e la finitura impermeabile in lamiera di alluminio. Per prevenire la condensazione sulla faccia inferiore della copertura in alluminio, l’isolamento è schiacciato tra la lamiera grecata e i profili in alluminio.
La forma a volta della copertura assorbe il rumore turbolento dei treni attraverso le perforazioni (30%) della lamiera grecata, assicurando il confort acustico dei viaggiatori.

 

Secondo il parere della giuria del Premio Internazionale Architettura Sostenibileil progetto fornisce una interessante interpretazione tipologica per un’infrastruttura di trasporto. L’intervento offre un adeguato comfort ai viaggiatori garantendo adeguata protezione dagli agenti atmosferici, abbondanza di illuminazione naturale e assorbimento acustico del rumore prodotto dal traffico ferroviario. La struttura viene risolta attraverso un accurato calcolo strutturale di tutti gli elementi, tale da ottimizzare l’uso dei materiali e ridurne le quantità utilizzate; la riciclabilità, la facilità di assemblaggio e di smontaggio dei componenti sono state attentamente considerate, al pari della loro durabilità e facilità di manutenzione. La risoluzione delle questioni strettamente ingegneristiche è sviluppata assieme a un’elevata sensibilità estetica, portando il progetto a risultare un’elegante fusione fra disegno strutturale e atmosfera architettonica”.

 

SCHEDA PROGETTO

Progettisti
Philippe Samyn and Partners architects & engineers

Committente
NMBS

Localizzazione
Lovanio, Belgio

Realizzazione
2006

 

Nell’immagine, la copertura della stazione ferroviaria di Lovanio. © Photos Marie-Françoise Plissart

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