Concorso internazionale di architettura “changing the face”: al via l’edizione 2011

DuPont, in collaborazione con Unione degli Architetti Russi, Royal Institute of British Architects, YEM Building Information Center, Architizer.com e Karo Film, ha annunciato a Mosca l’8 Febbraio 2011 la sesta edizione del concorso internazionale di idee “changing the face” che sarà focalizzato sul Pushkinsky Cinema, sede del Moscow International Film Festival.

 

Obiettivo di questa competizione internazionale è ridisegnare la facciata dell’edificio esistente – non con il semplice scopo di restaurarlo, ma per creare un punto di riferimento architettonico per il futuro.

 

La riprogettazione della facciata del Pushkinsky Cinema Hall è un’opportunità per conferire a questo edificio un design consono alla sua posizione centrale all’interno della vita culturale russa e per ripensare il modo in cui esso dialoga con il pubblico dalla sua prominente collocazione nella piazza Pushkin a Mosca.

 

Il concorso internazionale “changing the face” vuole dimostrare che la modifica della facciata non è un cambiamento superficiale ma è un intervento che può radicalmente rivitalizzare un edificio e un contesto urbano e rivoluzionare le dinamiche di uno spazio pubblico. La competizione “changing the face” è stata proposta la prima volta da DuPont nel 2008 in Germania, combinata a un workshop dedicato al Colosseo di Roma, ed è stata successivamente organizzata da DuPont anche a Bucarest, Praga, Zagabria e Atene. In ogni edizione, il concorso richiedeva agli architetti di rinnovare la facciata di un celebre edificio pubblico della città, selezionato da DuPont in collaborazione con istituzioni locali.

 

Per l’edizione 2011, viene chiesto agli architetti di suggerire, in modo creativo, senza pregiudizi e restrizioni, una nuova identità per la facciata del cinema Pushkinsky, adottando moderne soluzioni di architettura da inserire nell’area originale.

L’unica condizione fissata dagli organizzatori è l’utilizzo di almeno un materiale di DuPont tra i seguenti: la tecno-superficie DuPont™ Corian® per rivestimenti esterni, le tecnologie per vetro stratificato strutturale e per vetro stratificato decorativo DuPont™ SentryGlas® e DuPont™ SentryGlas® Expressions™, la membrana DuPont™ Tyvek® per edilizia, le vernici architettoniche DuPont™ Alesta®, soluzioni tessili per architettura con protezione a base di DuPont™ Teflon® e i coating protettivi DuPont™ Teflon®.

 

I progetti proposti saranno valutati da una giuria internazionale che comprende: Andrey V.Bokov, direttore dell’Unione degli Architetti Russi; Sergey A.Skuratov di Sergey Skuratov Architects; Aleksey Uchitel, regista; Kerem Erginoğlu di Erginoğlu&Çalışlar Architects; Corrado Tibaldi, architetto di DuPont Building Innovations; Matthias Hollwich, architetto, vincitore di “changing the face” nel 2010; Mark Kushner, architetto, vincitore di “changing the face” nel 2010.

 

Al primo classificato verrà assegnato un premio di 10.000 Euro; al secondo classificato 5.000 Euro; al terzo classificato 3000 Euro.

 

Ulteriori informazioni: www.changingtheface.com

 

DuPont è una società basata sulla scienza.  Fondata nel 1802, DuPont utilizza la scienza per sviluppare soluzioni sostenibili essenziali per una vita di migliore qualità, più sicura e salutare in tutto il mondo.  Presente in oltre 90 paesi, DuPont offre una vasta gamma di prodotti e servizi destinati a una varietà di mercati quali agricoltura e alimentazione, architettura e interior design, edilizia e costruzioni, comunicazioni e trasporti.

Il logo ovale DuPont, DuPont™, The miracles of science™, Alesta®, Corian® , Expressions™, SentryGlas®, Teflon® e Tyvek® sono marchi commerciali o marchi commerciali registrati di E. I. du Pont de Nemours and Company o di sue società affiliate. Ogni altro logo, marchio commerciale o marchio commerciale registrato presente in questo comunicato stampa è proprietà del rispettivo detentore.

 

Nell’immagine, vista del Pushkinsky Cinema Hall di Mosca, oggetto dell’edizione 2011 del concorso internazionale di idee “changing the face”

 

Altre immagini dell’edificio: 1 | 2 | 3 | 4

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