Concorsi di Architettura, uno strumento DA USARE

Oggi vi rifiliamo un bel “riceviamo e pubblichiamo”. Cosa che di solito non facciamo in virtù del dio SEO, ma in questo caso è molto importante, perchè riguarda i Concorsi di Architettura. Si tratta di una lettera del Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica della stessa città, lettera di cui riportiamo subito uno dei primi passaggi, quello mette a fuoco il problema, poi vi lasciamo leggere perchè è importante: “riteniamo questo strumento (il concorso di Architettura, ndr) come la migliore procedura per ottenere la Qualità dei nostri luoghi, dove si sceglie un progetto e non un progettista, dove vengono date pari opportunità ai partecipanti, dove emerge il merito, dove le esigenze ed i bisogni della collettività, attraverso opportuni percorsi partecipativi, vengono soddisfatte”. Per il Progetto STAVECO, da cui prende le mosse la lettera, nell’udienza conoscitiva del 7 maggio 2014, il rappresentante dell’Università si era impegnato ad assegnare la progettazione con Concorso di Architettura, ma fino a oggi non è successo.

 

“Egr. Sig. Sindaco, Gent. Assessore all’Urbanistica, apprendiamo dalla stampa che il giorno 4 settembre p.v. il Rettore Dionigi illustrerà il progetto dell’Area STAVECO; ritengo che la posizione dell’Ordine degli Architetti di Bologna in merito all’utilizzo del Concorso di Architettura per determinare le trasformazioni urbane della nostra città vi sia ben nota: riteniamo questo strumento come la migliore procedura per ottenere la Qualità dei nostri luoghi, dove si sceglie un progetto e non un progettista, dove vengono date pari opportunità ai partecipanti, dove emerge il merito, dove le esigenze ed i bisogni della collettività, attraverso opportuni percorsi partecipativi, vengono soddisfatte.

 

A questo proposito volevo ricordarvi quanto contenuto nell’Art. 40 del PSC, e soprattutto nell’Art.79 del R.U.E. che sostanzialmente non è cambiato dalla sua prima adozione ad oggi, e che è stato elaborato quando Lei, Sindaco, era Assessore all’Urbanistica della Giunta Cofferati, e quando Lei, Assessore era consulente per il PSC.
L’Art. 79Concorsi di Urbanistica e di Architettura – strutturato in cinque commi, fissa dei principi importanti, che costituiscono altrettanti impegni del Comune nei confronti della propria comunità di cittadini che allo stato attuale sono stati quasi totalmente disattesi, e che ci hanno portato a chiederne l’applicazione in ogni occasione che ci è stata data.

 

Tali principi, peraltro, riprendono e ribadiscono quanto asserito nell’art. 40.5 del PSC. Qualcosa è stato fatto, poco, troppo poco, rispetto invece a quello che si sarebbe potuto, e soprattutto, dovuto fare se aveste voluto applicare l’articolo in oggetto:
Trilogia Navile – Concorso privato ad inviti;
Tecnopolo – Concorso pubblico internazionale con preselezione – quindi a inviti;
Bella Fuori – due edizioni del Concorso con preselezione – quindi ad inviti;
Riqualificazione della Fiera di Santa Lucia – Concorso privato aperto, organizzato da ASCOM con la nostra consulenza, e la collaborazione del Comune;
Di Nuovo in Centro – aperto, senza premi, con partecipazione scarsa;
Ortipertutti – Concorso aperto in via di svolgimento.

 

A parte queste poche occasioni, tra l’altro quasi tutte non aperte, molte altre opere pubbliche, o su proprietà pubblica, per le quali vige il Dlgs 163/2006, sono state o saranno probabilmente tenute fuori dalla procedura concorsuale; ve ne faccio un breve e non esaustivo elenco, soltanto di quelle degli ultimi tre anni:
1. Riqualificazione di Piazza Minghetti;
2. F.I.CO.
3. STAVECO
4. Riqualificazione del Mercato di Mezzo;
5. Riqualificazione del cortile degli Svizzeri in Palazzo d’Accursio;
6. Riqualificazione Piazza Aldrovandi;
7. Riqualificazione Piazza Minghetti;
8. Riqualificazione Piazza S. Francesco;
9. Riqualificazione delle palazzine dell’Ufficio del Verde ai Giardini Margherita;
10. Riqualificazione delle Serre dei Giardini Margherita.

 

Sono tutte occasioni perse per la città, per poter dare occasioni a giovani professionisti, per poter avviare un dibattito culturale sulla qualità dell’architettura, del paesaggio e degli spazi urbani, di cui sentiamo un grande bisogno.
Sono inoltre tutte occasioni perse dalla Pubblica Amministrazione in merito alla trasparenza, al dialogo ed alla condivisione di obiettivi strategici, proprio ora che si sta avviando, finalmente, il processo di trasformazione della Provincia in Città Metropolitana, che Lei, signor Sindaco, sarà chiamato a presiedere.

 

In virtù di queste ragioni, che vi ripeto sono tutte indirizzate a un armonico sviluppo del nostro territorio, e quindi al Bene Comune, che noi come altri, abbiamo a cuore, vi invito a dare piena applicazione ai nobili principi espressi nell’Art.79 del vostro/nostro RUE, rimasti oggettivamente lettera morta; in alternativa, visto che la revisione del Regolamento Urbanistico Edilizio in atto in questi giorni, e che pertanto è ancora possibile apportarvi delle modifiche, abrogatelo una volta per tutte con un atto di onestà intellettuale che apprezzeremo comunque.

 

Le nostre convinzioni restano, sono quelle di tantissimi cittadini e professionisti che credono che l’Architettura ed il Paesaggio appartengano alla nostra comunità e che le loro trasformazioni si debbano realizzare con il contributo tutti, e soprattutto per tutti” (il Presidente del Consiglio dell’Ordine, arch. Pier Giorgio Giannelli).

 

a cura di Enrico Patti

 

www.archibo.it

 

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico