Con l’automazione migliora la gestione dei monumenti

La domotica può dare un contributo importante alla gestione del nostro patrimonio monumentale, offrendo soluzioni razionali ed efficaci a problemi complessi e diversificati. È questo il messaggio fondamentale che viene dal convegno “On/Off, domotica e monumenti” che si è svolto, nella giornata del 23 giugno, organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana, ente gestore del complesso monumentale della Piazza del Duomo di Pisa e Duemmegi, produttore italiano di sistemi di home and building automation.

 

Il convegno è stato aperto dai rappresentanti dell’Opera, che ha in gestione uno dei siti monumentali più noti al mondo (oltre alla celebre torre, la cattedrale, il Battistero e il Camposanto). Enrico Casini, vice presidente dell’Opera, ricordando l’intenso lavoro compiuto negli ultimi anni per la messa in sicurezza e la conservazione dei monumenti, ha citato due obiettivi prioritari per i quali la domotica ha offerto un contributo importante: la tutela della sicurezza del personale impegnato nella gestione quotidiana del complesso e quella dei visitatori, che raggiungono la cifra di tre milioni di presenze l’anno.

 

Gianluca De Felice, segretario dell’Opera, ha sottolineato come gestione sia la parola chiave per l’incontro delle tecnologie domotiche con il mondo dei beni culturali. Gestione, nell’ambito dei monumenti, significa innanzitutto tutela, ossia conservazione del bene, ma anche fruizione di luoghi aperti al pubblico e valorizzazione, ossia la capacità di rendere il sito monumentale un luogo al centro di una politica di sviluppo turistico e culturale. Su tutti questi aspetti le nuove tecnologie possono dare contributi importanti, a partire da obiettivi pratici, come la riduzione dei costi di gestione, il risparmio energetico, l’incremento dei rendimenti economici.

 

Da queste premesse è nato il progetto di automazione realizzato a Pisa dalla Duemmegi su indicazione e in stretta collaborazione con l’Opera della Primaziale. Una collaborazione iniziata dieci anni fa, in occasione del rifacimento dell’impianto luci della cattedrale e proseguita negli anni con la costruzione di un sistema di gestione e controllo che attualmente include un vasto insieme di impianti (videosorveglianza, antintrusione, antincendio e altri).
Con l’intervento di Alessandro Grassia, architetto e lighting designer, sono stati presentati gli impianti luci realizzati a Roma all’Altare della Patria e nella chiesa di San Pietro in Montorio. Due progetti di alta qualità in cui l’intervento del lighting designer è stato guidato da due importanti motivazioni. Da un lato la volontà di sottolineare i valori simbolici e i contenuti storico-artistici dei due monumenti, dall’altro lato la necessità di realizzare un’illuminazione modulabile e funzionale anche per le necessità di utilizzo del bene monumentale, per cerimonie, mostre, manifestazioni culturali. Per tutti questi aspetti il sistema di gestione e controllo della Duemmegi risulta fondamentale, consentendo di programmare diverse accensioni, di controllare ogni singolo punto luminoso e di avere riunite in un unico punto di controllo tutto l’impianto.

 

In conclusione, il direttore commerciale della Duemmegi, ingegner Sergio Arienti, ha presentato un’ampia casistica di progetti realizzati dall’azienda milanese in siti di interesse storico-artistico, che vanno dalle grandi basiliche, ai castelli, dai palazzi storici a musei e teatri. Partendo da tre punti di forza del sistema, il basso impatto strutturale, la sicurezza e la flessibilità, è stato mostrato nel dettaglio come la domotica abbia portato importanti contributi per una gestione più razionale, meno costosa e più sicura di numerosi edifici storici.

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