Con il Decreto Sviluppo, in Gazzetta Opere pubbliche ed edilizia privata

Pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 12 luglio 2011 n. 106 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo. Prime disposizioni urgenti per l’economia”. E’ stato pubblicato dunque il testo del cosiddetto Decreto sviluppo coordinato con la legge di conversione.

Gli articoli 4 e 5 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 coordinato con la legge di conversione, sono “Costruzione delle opere pubbliche” e “Costruzioni private” e indicano importanti modifiche:
– il primo al Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006 e al Regolamento di attuazionec di cui al D.P.R. n. 207/2010 entrato in vigore lo scorso 8 giugno;
– il secondo al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

 

Principali modifiche apportate dall’articolo 4 (opere pubbliche)
– contenuta la spesa per compensazione, in caso di variazione del prezzo dei singoli materiali di costruzione;
– innalzati i limiti di importo per l’affidamento degli appalti di lavori mediante procedura negoziata;
– innalzati i limiti di importo per l’accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori;
– elevata da cinquanta a settanta anni la soglia per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici;
– esteso il campo di applicazione della finanza di progetto, anche con riferimento al cosiddetto “leasing in costruendo”;
– introdotto un tetto di spesa per le opere cosiddette “compensative”;
– esteso il criterio di autocertificazione per la dimostrazione dei requisiti richiesti per l’esecuzione dei lavori pubblici;
– semplificato il procedimento per la realizzazione di infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (la cosiddetta “legge obiettivo”).

Leggi l’articolo di approfondimento 

 

Principali modifiche apportate dall’articolo 5 (edilizia privata)
– introdotto il silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire, a eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali;
– estesa la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) agli interventi edilizi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività (DIA);
– per gli edifici adibiti a civile abitazione l'”autocertificazione” asseverata da un tecnico abilitato sostituisce la cosiddetta relazione “acustica”;
– obbligo per i Comuni di pubblicare sul proprio sito istituzionale gli allegati tecnici agli strumenti urbanistici;
– legge nazionale quadro per la riqualificazione incentivata delle aree urbane con un termine fisso per eventuali normative regionali.

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