‘Complessità e sostenibilità nel progetto’: scarica il numero 2

Pubblichiamo il numero 2/2012 dell’e-zine dedicata ai temi della complessità e della sostenibilità nel progetto. Ecco i progetti esposti: Plasma Studio (Fiera Orticolturale Internazionale, Xi’an), Beckmann-N’Thépé & TN+ Paysagistes Associés (Zoo Korkeasaari, Helsinki), MONAD Studio (Tandanor Performing Arts Center, Buenos Aires), Tom Wiscombe Design (Semi-Rigid Car e Centro per la musica pop, Kaohsiung). Scarica il numero 2!

 

Dall’editoriale di Gabriella Padovano e Cesare Blasi. I progetti pubblicati in questo numero cercano di mettere in discussione la subordinazione e l’integrazione della progettazione alla concezione dominante della produzione architettonica e hanno l’obiettivo di proporre strutture spaziali in disequilibrio, mostrando ricerche e sperimentazioni tese ad esprimere i mutamenti della società e le nuove aspirazioni delle persone.
Come scrive Derida: “La possibilità dell’impossibile. Non bisogna lasciarsi impressionare da ciò in cui i filosofi si sono sempre trovati d’accordo: che questa unione non è possibile. È la prima complicità da rompere e proprio ciò di cui bisogna cominciare a preoccuparsi, se si vuole pensare un poco. Bandire il sogno senza tradirlo è quello che occorre fare: risvegliarsi, coltivare la veglia e la vigilanza, pur restando attenti al senso, fedeli agli insegnamenti e alla lucidità di un sogno, avendo cura di quel che il sogno dà da pensare, soprattutto quando ci dà da pensare la possibilità dell’impossibile. La possibilità dell’impossibile può essere soltanto sognata, ma bisognerebbe, pur risvegliandosi, continuare a vegliare sul sogno. Da questa possibilità dell’impossibile, e da quel che occorrerebbe fare per tentare di pensarla altrimenti, di pensare altrimenti il pensiero, in una incondizionatezza senza sovranità indivisibile, al di fuori delle modalità che hanno dominato la nostra tradizione, nasce la capacità di pensare la mutazione”.
L’apparizione di nuovi valori trovano il loro fondamento nel “profondo mutamento che l’avvento della modernità fluida ha introdotto nella condizione umana” (Bauman, 2000). La mutazione, che stiamo sperimentando, dalla modernità solida a quella liquida si riflette sulla concezione dello spazio: l’uscita da un orizzonte di pensiero, facendo un passo fuori dal mondo conosciuto, comporta la necessità di riflettere come la nostra comprensione dello spazio stia mutando e dato che l’architettura è l’arte il cui mezzo è lo spazio come si sta trasformando l’architettura stessa.

 

L’e-zine ha una periodicità trimestrale. Ecco il calendario delle uscite per l’anno in corso:
– n.1, gennaio-marzo 2012: pubblicazione online da febbraio, scaricala qui;
– n.2, aprile-giugno 2012: oggi online;
– n.3, luglio-settembre 2012: online da fine luglio;
– n.4, ottobre-dicembre 2012: online da novembre.

 

Scarica il numero 2 di Complessità e sostenibilità nel progetto.

 

 

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