Complessità e sostenibilità. Condizioni reali, fenomeni territoriali in atto, dinamiche evolutive

Europa , Comunità di Lavoro Alpe-Adria, Carinzia, Friuli-Venezia Giulia, Slovenia. Introduzione generale. Lo studio tende a esplorare temi e problemi che riguardano i caratteri dell’organizzazione territoriale e delle attuali politiche regionali e locali, ponendo al centro della riflessione un’interpretazione del territorio, che segna la presa di distanza da un modello fondato sulle tradizionali concezioni nucleari e areali delle città e delle Regioni, incapace di tener conto della pluralità di principi organizzativi che regolano le relazioni tra soggetti e luoghi e del carattere differenziato dei contesti territoriali.

 

La traiettoria di ricerca, infatti, fa riferimento alla complessità e alle reti delle città e tra città, come categorie descrittive di una teorizzazione capace di cogliere la multidimensionalità dei contesti locali, i principi di accessibilità e competizione dello spazio territoriale.
In tutto il mondo le città e il territorio sono investiti da profondi processi di trasformazione economica, sociale e tecnologica. Esiste un generale accordo nel riconoscere la profondità dei processi di mutamento che sono avvenuti nel contesto economico, sociale e territoriale sia nazionale che internazionale nel corso del decennio 1980-90.

 

L’impatto delle innovazioni tecnologiche coinvolge globalmente tutte le forme di organizzazione e si assiste a una profonda modifica sia della struttura sociale degli insediamenti territoriali che della loro struttura fisica con il graduale formarsi di quelli che sono stati definiti “la società e il territorio della conoscenza”.
I territori divengono i luoghi ove la vecchia organizzazione sta entrando in crisi e in cui il nuovo emerge dando vita a sistemi diversi pervasi dalla pressione delle trasformazioni. La complessità e la vastità dei processi di mutamento in atto, per la radicalità con cui ordinano in forme nuove l’organizzazione economica, sociale e territoriale esigono una modifica profonda del nostro modo di pensare i problemi urbani e territoriali.
In definitiva ci troviamo di fronte a un sistema di relazioni, in cui sono date più possibilità di quante non possano essere attualizzate in ogni momento.

 

Affrontare la complessità nell’incertezza, assumere decisioni anziché in base a chiare alternative dicotomiche (tipo giusto/sbagliato, bianco/nero), con criteri probabilistici e discrezionali, richiede una certificazione sociale, cioè l’esplicitazione della visione complessiva e la verifica della disponibilità alla mutazione dei soggetti coinvolti.
Il sistema attuale, viceversa, tende a rinforzare gli strumenti politico-amministrativi, tutti portati a precisare, vincolare, codificare, normare; cioè a mascherare l’incertezza sotto un’apparente sicurezza formale, dalla cui stretta soffocante ci si difende con l’inosservanza e l’abusivismo.

 

Mentre emerge un universo di tale elevata complessità, che richiede risposte non rigide alle sue mutevoli esigenze e alle innovazioni, la cultura dominante continua a concepire la città e il territorio secondo sistemi separati, secondo funzioni isolate, specializzate, segregate.
Si continua a pensare la città come spazio omogeneo e concluso, mentre la dissoluzione della forma urbana si attua nel frazionamento indifferenziato, nella separazione funzionale, nella segregazione sociale ed economica, nella giustapposizione di edifici-oggetto isolati, nella cancellazione delle tracce storiche, nella carenza di relazione spaziale tra pubblico e privato.

 

Se si osservano i recenti sviluppi del territorio europeo, in generale, e delle tre Regioni in esame, in particolare, inquadrandoli negli avvenimenti, che è possibile prevedere nei prossimi anni, si individuano alcune grandi tendenze:
– una crescente internazionalizzazione e integrazione delle economie nazionale e regionali;
– la spinta all’innovazione continua in ambiente di competizione dinamica;
– un aumento della circolazione di beni e servizi;
– una crescita dell’informatizzazione e delle tecnologie dell’informazione;
– un processo di rivitalizzazione urbana, inteso, soprattutto, in termini qualitativi più che quantitativi;
– un forte effetto espansivo sulle strutture produttive, tecnologiche, tassi di natalità di nuove imprese;
– processi di riorganizzazione e rafforzamento dei servizi professionali di consulenza manageriale e di diffusione del know-how.

 

La complessità dello spazio esistente ci consente, inoltre, di osservare:
–  la compresenza di trame e orditi storici di grande diversità;
–  gli scenari costituiti su differenti dimensioni concettuali e territoriali;
–  la ricerca delle differenze e delle specificità;
–  la velocità della mutazione;
–  il rifiuto dei sistemi globali e onnicomprensivi;
–  la grande malleabilità e indeterminatezza delle parti di costruito e non costruito esistenti;
–  il formarsi di differenti sistemi insediativi cui sono associati diversi modelli abitativi e modi di vita, parzialmente sovrapposti, stratificati con intensità e sistematicità variabile.

 

Si delineano chiaramente alcuni temi fondamentali:
– una strategia per la risoluzione dei problemi legata alla complessità;
– un’apertura della struttura della città alla pluralità e contestualità del territorio;
– un’indicazione del positivo riconoscimento del diverso e del dissenso creativo;
– una spinta all’innovazione tecnologica nel campo della produzione, delle comunicazioni e delle informazioni;
– l’interfaccia fluida e aperta della pianificazione rispetto alla società reale;
– la necessità di nuove modalità di gestione, capaci di risolvere le distorsioni che sono avvenute rispetto alle aspettative della società.

 

Introduzione pubblicata su Complessità e Sostenibilità n.2 Settembre-Ottobre 2004, “Valutazione della qualita’ dei territori: Carinzia, Friuli-Venezia Giulia, Slovenia”.

 

Vai allo speciale Complessità e Sostenibilità e scarica gratis i pdf della rivista, annate 2007/2009.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico