Complessità e sostenibilità 8: Oltre l’architettura convenzionale

“La crisi del paradigma funzionalista ha sorpreso il potere istituzionale, il potere economico, quello tecnico e accademico, ma il passaggio dal vecchio quadro ad uno completamente nuovo è stato evitato attraverso la stratagemma di ibridare classicismo e funzionalismo nella convinzione di poter in tal modo superare la crisi. I quattro livelli di potere hanno temuto la mutazione del paradigma progettuale e hanno adottato tutti i possibili strumenti concettuali, scientifici e tecnologici per mantenere intatto il controllo del prodotto architettonico. Tale stratagemma ha, infatti, consentito di neutralizzare le spinte alla trasformazione della nuova società, attraverso la dilatazione delle dimensioni, l’assunzione dell’innovazione tecnologica, quale strumento di consolidamento funzionale, l’adozione di termini quali sostenibilità e bio-compatibilità per limitarsi poi soltanto a ricoprire di generatori energetici e di materiali naturali concezioni spaziali tradizionali” (Incipit dell’editoriale di Gabriella Padovano, Direttore scientifico della rivista).

 

In questo numero:
– Museo Porsche, Stoccarda. Progetto: Delugan Meissl Associated Architects;
– Piazza dell’Acqua Dolce, Abu Dhabi. Progetto: Emergent;
– Isola galleggiante, ricostruzione del WTC, New York City. Progetto: Mad Office.

 

E altri progetti ancora… Scarica e continua a leggere il numero 8 “Oltre l’architettura convenzionale”, in italiano e inglese

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