Complessità e sostenibilità 6: Gli spazi della sostenibilità

“Il pensiero dominante e istituzionalizzato si rifà alla tradizione e alla forza del pensiero di Platone che afferma: ‘Chi può mai dare per la città un male maggiore di quello che la spezza e ne fa molte invece di una?’: ne deriva che ogni diversità va ricondotta all’unità profonda, altrimenti è disgregazione.
Anche se la nostra esperienza, almeno apparentemente, registra che viviamo in città pluraliste, in cui sono presenti forme di vita, tradizioni, culture che non sembra facile ridurre a un unico modello, molto del pensiero contemporaneo è innervato dall’idea che il miglior modo per realizzare un progetto equilibrato di qualità sia di realizzarlo con un ‘sistema centrato’.
In tale sistema, infatti, l’idea fondamentale è quella che considera la complessità delle interazioni entro un dato ambito come riducibile ad un unico fattore, agendo sul quale si sarebbe in grado di produrre gli effetti desiderati per l’intero sistema” (Incipit dell’editoriale di Cesare Blasi, Vicedirettore scientifico della rivista).

 

All’interno di questo numero trovi anche:
– Biblioteca civica, Stoccolma (Progetto: EMERGENT);
– Liquid Sky, Budapest (Progetto: konyk);
– Casa Seroussi, Los Angeles (Progetto: Xefirotarch).

 

E altri progetti ancora… Scarica tutto il numero in italiano e inglese.

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