Coinvolgimenti | Vito Acconci | “Film=Landscape, Video=Close-Up”

Nell’ambito della rassegna tutto è connesso, prosegue fino al 26 settembre 2010 al terzo piano del Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli una mostra dedicata a Vito Acconci, uno dei più significativi sperimentatori dei linguaggi espressivi dalla poesia al video, alla Body Art e recentemente all’arte-architettura.
L’artista, nato nel Bronx, New York, nel 1940, sul finire degli anni Sessanta, dopo un interesse iniziale per la letteratura e la poesia sperimentale, incentra la propria ricerca nel confronto diretto con il pubblico.
Le performance della fine degli anni Sessanta, incentrate sul proprio corpo, sono caratterizzate da un forte impatto fisico e psicologico, a volte disturbante, e pongono l’attenzione su una fase più autoanalitica e sul rapporto tra pubblico e performer.
Verso la metà degli anni Settanta i suoi lavori divengono vere e proprie installazioni in cui l’ambiente della galleria o del museo è assimilabile a una piazza urbana. Sarà proprio a partire da queste installazioni che Acconci sposta il concetto di arte da oggetto ad interazione tra artista e visitatore.
A partire dalla fine degli anni Ottanta il suo lavoro evolve con la creazione dello Studio Acconci. I progetti e le realizzazioni dello studio si basano su un concetto di spazio non come forma ma piuttosto come luogo in grado di accogliere svariate trasformazioni di uso e significato sociale, un’occasione per le azioni del pubblico e le attività delle persone. Partendo da analisi computerizzate e da modelli matematici e biologici, i progetti propongono spazi fluidi, intercambiabili e mobili.
Tra i progetti e le realizzazioni, ricordiamo nel 2003 l’isola artificiale sul fiume Mur a Graz in Austria, comprendente un teatro, un caffé e un parco giochi dove la cupola del caffé si deforma e diviene una concavità che accoglie il teatro. Nel 2006 progetta una stazione sopraelevata della metropolitana a Coney Island.

 

La mostra Vito Acconci “Film=Landscape, Video=Close-Up” presenta in una inedita selezione alcune tra le più importanti opere in film e video realizzate dall’artista tra il 1969 e il 1977. Avendo individuato nel proprio corpo la materia prima con cui lavorare, Acconci utilizza film e video, realizzando azioni che testano i limiti di entrambi i mezzi e mantengono intatta la loro capacità di sedurre e turbare. La mostra documenta una fase cruciale del lavoro dell’artista, riconosciuto tra i pionieri di numerosi ambiti di ricerca e pratiche artistiche – dalla performance, alla Body Art – il cui influsso arriva al presente.
Vito Acconci “Film=Landscape, Video=Close-Up” è parte di Coinvolgimenti, un nuovo ciclo di mostre ideate per rileggere le opere della collezione nel contesto della produzione dell’artista.
In occasione della mostra sono state effettuate due nuove acquisizioni: The Red Tapes, 1976-77 e My Word, 1973-74.

 

Vito Acconci, Three Adaptation Studies (1970)

 

SCHEDA EVENTO

Coinvolgimenti
Vito Acconci
“Film=Landscape, Video=Close-Up”

 

Curatore
Marcella Beccaria

 

Periodo
8 giugno 2010 – 26 settembre 2010

Luogo
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli (Torino)

Orari
da martedì a giovedì ore 10.00 – 17.00
venerdì, sabato e domenica ore 10.00 – 21.00
 
Ingresso
€ 6.50 intero, € 4.50 ridotto

 

Servizi didattici
Dipartimento Educazione
Tel. 011.9565213 – fax 011.9565232
E-mail: educa@castellodirivoli.org

 

Informazioni 
Tel. 011.9565220
www.castellodirivoli.org
E-mail: info@castellodirivoli.org

 

Evento inserito in
ContemporaryArt Torino Piemonte

 

Nell’immagine di apertura, Vito Acconci, Three Adaptation Studies (Blindfold Catching) (Tre studi di adattamento – Agguantare alla cieca), estate 1970, riversato da film super-8, bianco e nero, muto, 3’, acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo

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