Cloud computing e architettura: Autodesk e le tecnologie del futuro

Nel mondo delle applicazioni informatiche, la parola futuro è sinonimo di cloud computing. Il passaggio a questa tecnologia innovativa coincide con un cambiamento radicale: alcuni dei principali programmi di progettazione verranno infatti eseguiti su potenti server remoti, eliminando così la necessità di installare i software sui computer degli utenti, che potranno accedervi tramite browser Web o adottando una piccola applet dedicata.

 

I vantaggi legati al passaggio al cloud computing sono evidenti. Grazie a questa tecnologia, il peso del calcolo viene spostato sul server, e il computer dell’utente diventa una semplice periferica di lavoro; di conseguenza, non sarà più necessario adeguare la potenza di calcolo del computer alla performance del software, e saranno sufficienti dei client molto leggeri. Inoltre, l’accesso ai programmi diventa immediato, senza bisogno di installazioni locali; in questo modo, si elimina la necessità dell’installazione periodica di aggiornamenti o patch sui terminali, in quanto avverrebbe solo sulla piattaforma centrale. Un altro aspetto significativo riguarda l’archiviazione dei dati, demandata a livello centrale: questo permette sia di accedere ai propri dati da ogni parte del mondo, aumentando il grado di mobilità, sia di azzerare i rischi di perdita dei dati: il backup dei dati, ad oggi demandato al singolo utente, sarà infatti automaticamente gestito dal Cloud, con una semplificazione del sistema, una riduzione dei costi e una maggiore sicurezza.

 

Autodesk investe in maniera significativa nei nuovi servizi cloud‐based e nelle applicazioni remote, consapevole che sono destinate a diventare lo standard per tutte le applicazioni informatiche. Autodesk attualmente offre 16 fra progetti e prodotti cloud‐based sul sito di Autodesk Labs (http://labs.autodesk.com). Anche il mondo dell’architettura è interessato da questa ventata di cambiamento. Le nuove suite Autodesk 2012 per il settore architettonico, appositamente sviluppate per il Building Information Modeling (BIM), sono infatti già fornite con alcune applicazioni che sfruttano il cloud.

 

In particolare, con Autodesk Revit Conceptual Energy Analysis è possibile effettuare un’analisi energetica completa degli edifici ancora in fase molto preliminare del progetto: ogniqualvolta viene apportata una modifica al concept, si aggiornano in automatico sia il modello energetico sia le masse concettuali, in modo da poter usufruire di dati energetici sempre aggiornati e mettere a confronto le varie alternative di progetto. L’analisi energetica è eseguita in remoto attraverso il cloud computing, di modo che i PC locali dei progettisti possano processare le modifiche di progetto e svolgere altre attività, mentre l’analisi è in corso.

 

Similmente, il servizio web Autodesk Green Building Studio permette di condurre analisi energetiche, idriche e delle emissioni di anidride carbonica di un edificio in modalità cloud computing. Nel dettaglio, questo software web‐based è in grado di aiutare architetti e progettisti a svolgere un’analisi completa di un edificio, ottimizzarne l’efficienza energetica e minimizzare le emissioni di anidride carbonica già dalle prime fasi della progettazione, riuscendo anche a misurare come e quanto alcune variabili fondamentali ‐ quali illuminazione, flussi d’aria, fenomeni di ombreggiamento ecc, ‐ incideranno sulle performance dell’edificio. L’analisi viene svolta da una serie di computer collegati fra loro (il cloud), e i risultati vengono poi pubblicati sul computer dell’utente che le ha richieste. Autodesk offre quindi la potenza di calcolo, permettendo all’utente di continuare a lavorare senza interruzioni durante l’elaborazione dei risultati. Questo strumento è quindi in grado di fornire l’audit energetico di un intero edificio e, se utilizzato in fase di progettazione preliminare, riesce a dare dei risultati che possono migliorare di molto le performance energetiche e modificare le decisioni progettuali quando il costo del cambiamento risulta ancora contenuto. In questo modo, è possibile creare un modello BIM con Revit, e successivamente con Autodesk Green Building Studio vengono svolte simulazioni di analisi energetiche in modalità cloud.

 

Project Neon è un’altra interessante applicazione cloud disponibile sul sito di Autodesk Labs. Questo servizio permette di generare delle immagini render tramite Cloud Computing e ricevere i risultati tramite web. La potenza di calcolo quindi viene anche qui demandata esternamente, mentre il computer dell’utente è libero di continuare a progettare in tutta tranquillità. Quest’applicazione è già disponibile per gli utenti di Revit 2012, è sufficiente scaricare il plugin dal sito Autodesk Labs per poter usufruire del servizio.

 

Si può infine citare un’applicazione cloud destinata agli utenti domestici appassionati di architettura: Autodesk Homestyler (precedentemente nota come Project Dragonfly) è un sistema di progettazione online 2D/3D di interni che viene interamente eseguito su server remoti, consentendo ai clienti di immergersi totalmente nel progetto di ristrutturazione del proprio appartamento o della singola stanza in modo semplice ma coinvolgente. In pratica, al Cloud saranno sempre più delegati il calcolo intensivo e la simulazione, lasciando ai PC le attività meno impegnative in termini di potenza di calcolo. I servizi e le applicazioni cloud‐based sviluppati da Autodesk sono la vera anticipazione dei cambiamenti che avverranno nel futuro e che potrebbero trasformare per sempre le modalità di utilizzo, implementazione e i relativi costi dei software di progettazione.

 

di Gianluca Lange – Industry manager AEC (Architecture, Engineering and Construction) Autodesk Italia 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico