City After The City, riflessioni sul futuro dell’urbanistica alla Triennale di Milano

Fino al prossimo 30 settembre 2016, l’area di Expo Milano 2015 riapre e diventa Experience. In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Experience ospita il gruppo di mostre dal titolo City After The City. Al centro della riflessione sul futuro dell’urbanistica del XXI secolo c’è l’idea che la città debba oltrepassare la combinazione di valori e motivazioni che la costituiscono attualmente.

City After The City – un vero e proprio necklace of exhibitions – presenta una successione di situazioni rappresentative delle aspirazioni per una città diversa senza cadere nella nostalgia di una mitica città ideale e senza pretendere di raggiungere il luogo del radicamento nelle proprie origini.

City After The City indaga i sintomi di una tendenza planetaria all’oltrepassamento della città convenzionale, sintomi presentati al grande pubblico con metodi espositivi adeguati.

Nei due padiglioni del sito Expo prospicienti la piazza di ingresso al Cardo dalla passerella di Cascina Merlata, è allestito l’ambiente di “City After the City” con le mostre:

Landscape Urbanism

| a cura di Gaia Piccarolo

Una trama narrativa inedita e una grande videoproiezione, accompagnano il visitatore in un paesaggio fatto di immagini e suoni. Un affresco ibrido fatto di rappresentazioni e prefigurazioni urbane, vedute panoramiche e progetti recenti, immergono il visitatore in un paesaggio visivo e sonoro evocativo di un nuovo orizzonte.

Urban Orchard

| a cura di Maite Garcia Sanchis

“Urban Orchard” mette in mostra l’immagine dei movimenti degli orti urbani a partire da una documentazione eterogenea. L’allestimento prevede 25 tavoli sui quali vengono disposti i materiali come in un archivio aperto. Ogni tavolo racconta un episodio particolare, un fatto artistico o un progetto attraverso riproduzioni, originali e oggetti.

Expanded Housing

| a cura di Matteo Vercelloni

La mostra è formata dalla selezione di una serie di prodotti d’arredo di varia scala e natura, di aziende italiane e internazionali. I pezzi, in bilico tra micro-architettura e pezzi di design, sono stati selezionati per la loro capacità nel “generare spazio” al di là dalla loro collocazione e alludono a un’idea dell’abitare esterno, nei diversi paesaggi e nella natura che ci circondano.

People in Motion

| a cura di Michele Nastasi

La mostra è suddivisa in tre sezioni. La prima è dedicata alle Mappe di Alighiero Boetti, i celebri planisferi che l’artista faceva tessere e ricamare in Afghanistan e che assumono qui la valenza di un programmatico scambio di culture e identità, in un mondo in cui i confini e le bandiere sono in continuo mutamento. La seconda sezione è dedicata al dramma delle migrazioni e degli esodi che avviene oggi quotidianamente via mare e via terra, rappresentato nella forma di una narrazione visiva realizzata con fotografie di attualità di grande valore iconico. Ad esse sono accostate le immagini di altre sofferenze e lotte, per ribadire la continuità nella storia. La terza presenta le immagini di tre campi profughi in Africa e in Medio Oriente, nei quali è in corso o è già avvenuto il passaggio dal campo alla città.

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Street Art

| a cura di Nina Bassoli

La Street art, diffusa nelle metropoli di tutto il mondo, risveglia un’attenzione speciale nei confronti della comunicazione sociale e visiva della strada. Per la sua natura effimera e fenomenologica la Street art è una lente privilegiata attraverso cui osservare le dinamiche vitali della città contemporanea. Il layout della mostra riconduce ogni immagine all’oggetto di un poster, strumento tipico della comunicazione della strada, per comporre la loro varietà in un collage a più layer che si compone “dal vivo” durante la mostra. I poster, sovrapposti uno sull’altro attraverso un’azione-performance esprimono il continuo movimento della pelle della città, che cambia il proprio volto al contatto con gli interventi e con l’interazione da parte degli abitanti.

Meeting Bookroom

| a cura di Sonia Calzoni

Questo luogo di incontro, di commenti, di discussioni, con bar e zona relax, è la più grande libreria sui temi della mostra esistente in Europa e in generale sull’arte, l’architettura, il paesaggio il design. La Bookroom dispone di un info point dell’EXPO XXI Triennale.

Blackloth

| a cura di Giovanni Chiaramonte e Joel Meyerowitz

Planetary Vegetable Garden

| a cura di Maria Teresa d’Agostino

Specie di ogni genere, varietà cerealicole particolari. E ancora ortaggi ed erbe aromatiche. Novemila piante compongono l’Orto Planetario, installazione posta tra i padiglioni che ospitano le mostre. I vegetali saranno sostituiti ogni mese e mezzo, per un totale di ventisettemila piante, per rispettare i loro cicli vitali. L’idea è partita dall’architetto Pierluigi Nicolin ed è stata sviluppata dall’architetto paesaggista Maria Teresa D’Agostino. L’orto misura 1130 metri quadrati e si sviluppa su un’area di 3 mila metri quadrati totali, al centro comprende una vasca di fito-depurazione con un giardino acquatico. L’ingresso è costituito da un prato con alcuni platani, che rappresenta un percorso iniziatico alle esposizioni.

 

SCHEDA EVENTO
City After The City

Ideazione e direzione
Pierluigi Nicolin

Luogo
Experience
Ex area EXPO

Periodo
dal 27 maggio al 30 settembre 2016

Orari
martedì – domenica | 10.30-20.30
Lunedì chiuso

ingresso gratuito

Per ulteriori informazioni
www.triennale.org

 

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