Città ecologiche, masterplan per la Eco Smart City a Wuhan

Il progetto del Masterplan per il centro della Eco/Smart city a Wuhan, Cina, di studiostudio architettiurbanisti, Elisa Palazzo e Bruno Pelucca, si colloca nella zona sud-ovest della Municipalità di Wuhan, tra il fiume Yangtze e il fiume Tongshun, caratterizzata da un ricco paesaggio agricolo formato da specchi d’acqua e da una rete di canali di irrigazione.

 

Il masterplan per la “Zona di sviluppo economico e tecnologico di Wuhan” stabilisce le principali linee guida da seguire nello sviluppo del progetto della nuova città: bassa densità, valorizzazione delle risorse paesaggistiche naturali e della cultura regionale dei territori dello Junshan; connessione delle risorse pubbliche urbane per sviluppare le caratteristiche smart della città e monitorare, analizzare e integrare i dati per creare standard di vita intelligenti.

 

La proposta di progetto si basa sul paesaggio esistente come principio fondativo, definendo otto obiettivi principali:
– creare nuove esperienze spaziali e nuove funzioni fondate sull’idea di paesaggio naturale e paesaggio urbano;
– facilitare il rapporto tra abitanti e natura;
– impostare un nuovo modello di distretto economico basato sulla conoscenza, sul turismo e sull’istruzione, oltre che sull’occupazione e gli affari;
– proporre un nuovo modello infrastrutturale che combini mobilità veloce e mobilità lenta;
– definire un nuovo “micro centro” polifunzionale in grado di generare uno stile di vita che unisca allo stesso tempo cultura e istruzione, abitazione, lavoro, tempo libero e sport;
– creare uno spazio urbano a scala umana, ricco di spazi pubblici accessibili e landmark urbani;
– migliorare la consapevolezza identitaria e di appartenenza alla nuova comunità di residenti / utenti;
– proporre un nuovo modello urbano per la produzione e il consumo sostenibile delle fonti energetiche.

 

Il progetto crea nuovi corridoi verdi lungo le infrastrutture viarie di collegamento fra il sistema delle zone umide e il bacino del fiume Yangtze. Il corridoio verde è allo stesso tempo una connessione ambientale, che supporta la biodiversità e i flussi ecologici, e un canale infrastrutturale che riorganizza i principali sistemi urbani: drenaggio delle acque, trasporti pubblici, mobilità carrabile, ecc.

 

Un parco acquatico è creato intorno al lago esistente, sfruttando la topografia, gli stagni d’acqua e i fiumi esistenti. Una nuova struttura urbana si affaccia sugli assi d’acqua progettati traendo beneficio dal paesaggio quale risorsa
Gli stagni d’acqua e il sistema idrico esistente diventano la struttura delle nuove aree di sviluppo, creando un nuovo waterscape.

 

Il nucleo della Eco/Smart City è diviso in aree funzionali che definiscono le peculiarità dei diversi quartieri: il parco del “paesaggio d’acqua”, l’area residenziale intelligente, l’asse attrezzato, la città d’acqua commerciale / Soho (Small Office / Home Office), la città d’acqua residenza/lavoro, il corridoio verde, il lungofiume dello Yangtze, i palazzi urbani lungo il canale, il Soho residenziale.

 

Il progetto è il secondo classificato alla nona edizione del Premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana per la categoria Architettura e Città, sezione Nuovi utilizzi e progettazioni.


SCHEDA PROGETTO
Masterplan per il centro della Eco/Smart City a Wuhan
Un nuovo approccio nella progettazione delle città ecologiche in Cina


Committente
Municipalità di Wuhan


Localizzazione
Wuhan, Cina


Progettisti
studiostudio architettiurbanisti
Bruno Pelucca, Elisa Palazzo
Rhinescheme, Pechino


Progetto
2013


Per ulteriori informazioni
www.studiostudio.it

 

 

Nell’immagine di apertura, Waterscape park. © studiostudio+rhinescheme

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