Città, ambiente e casa, abitare il nuovo ai tempi della crisi

Il Dipartimento di Progettazione Urbana e di Urbanistica dell’Università Federico II promuove le Giornate internazionali di studio “Abitare il nuovo/abitare di nuovo ai tempi della crisi“, che si terranno a Napoli il 12 e 13 dicembre 2012. Il tema delle Giornate, centrate sui diritti alla città, all’ambiente e alla casa, si propone di focalizzare l’attenzione su questioni, strategie e strumenti di progettazione e di governo su cui la pianificazione dello spazio abitato è chiamata a interrogarsi nell’attuale congiuntura politico-economica. Su questo tema il dipartimento lancia un call for paper. La scadenza per rispondere inviando un abstract è prevista per il 15 settembre 2012.

 

Nell’attuale congiuntura politico-economica, che risente degli effetti generati dalla crisi finanziaria globale partita nel 2007-08, la riduzione della spesa pubblica in settori nevralgici come i servizi, le attrezzature e il welfare, si incrocia con forme diffuse di conflitto sociale e di emergenza ambientale, richiamando l’attenzione, in Europa come altrove, verso modelli innovativi di abitabilità ispirati a principi di adattamento e innovazione.
In tal modo ritorna fondamentale il tema del progetto della residenza, attraverso il quale risulta possibile approfondire questioni finora poco esplorate nella città contemporanea; infatti è sempre più chiaro che la stessa questione dell’abitare da un lato investe il rapporto con le articolate formazioni urbane attuali e con nuove categorie spaziali, e dall’altro il mondo delle costruzioni in termini di sostenibilità ambientale, uso razionale delle risorse, gestione dei patrimoni esistenti.
In questa prospettiva, si pone l’invito rivolto a studiosi di diversi campi disciplinari coinvolti nelle trasformazioni dello spazio abitato a partecipare ad un confronto su diverse ipotesi di lavoro, che seguono tre tracce fondamentali:


Strumenti e strategie per abitare la crisi
Nella fase attuale la pianificazione urbana e territoriale si misura, alle diverse scale, con nuove domande e dimensioni dell’abitare prodotte, a ridosso della crisi, da fenomeni in buona parte inediti (combinazioni fra povertà e marginalità, polarizzazione di degrado e rigenerazione ambientale, semplificazione funzionale, ecc.). Sembrano ormai mature le condizioni per un nuovo progetto di territorio e di paesaggio che tenga insieme le trasformazioni dello spazio costruito con le forme emergenti del cambiamento sociale ed economico. Inoltre, la rinnovata attenzione al tema delle micropolitiche urbane, ovvero alle pratiche di produzione sociale dello spazio abitato che si misurano con il tema del potere e del conflitto sociale, rilancia una riflessione sulle potenzialità che la ricerca sul campo può dispiegare nei termini di una diversa interpretazione degli “effetti della globalizzazione” sulle città contemporanee.


Abitare: il progetto della residenza
Il tema della residenza è stato frequentemente affrontato, negli ultimi anni, nell’ambito delle questioni della dispersione o della densità insediativa, in termini di aggiornamento tecnologico e di sostenibilità energetica, o ancora in termini sociali, anche ai fini della costruzione di nuovi alloggi. Sebbene tutti questi aspetti abbiano un ruolo ineliminabile nella riflessione sulla residenza contemporanea, è importante ritornare a considerare alcuni aspetti strettamente progettuali: il programma, le soluzioni organizzative, le tipologie edilizie, le tipologie di aggregazione, gli spazi comuni, gli spazi semipubblici e pubblici. E ritornare a considerare il ruolo fortemente connotativo delle specifiche culture insediative sempre svolto dal tema dell’abitare, focalizzando l’attenzione sugli spazi della città contemporanea, non solo per le grandi aree di addizione urbana, ma anche nei molteplici luoghi irrisolti e incompiuti. Un ulteriore campo di riflessione è offerto dalle trasformazioni da attuare nelle parti urbane consolidate, dove il patrimonio architettonico esistente si adegua incessantemente con processi che partono dall’interno e che producono spazialità tipologie e modi di abitare diversi, con un approccio al progetto radicato sull’interpretazione delle tracce materiali e immateriali suggerite dalla preesistenza, cui si coniugano echi di modelli teorici.


Processi sostenibili per la qualità dell’abitare
Nel quadro attuale di crisi ambientale, energetica, economica e sociale si impone una riflessione sulle capacità di lettura delle dinamiche urbane e dei vari contesti in cui oggi si delineano nuove sfide per il costruire indotte da scenari caratterizzati da risorse ambientali “scarse” (territorio e acqua), da una limitata disponibilità di risorse finanziarie e da crescenti costi energetici e ambientali per la gestione dei processi produttivi e del ciclo di vita degli edifici, con la conseguente difficoltà a puntare sulle grandi opere o su programmi di edificazione complessi, condizioni che spingono all’individuazione di strategie, processi, strumenti, soluzioni progettuali e tecnologie per definire logiche nel settore delle costruzioni capaci di offrire risposte efficaci alle questioni evidenziate. I campi di azione propri dell’architettura, nei quali potranno meglio coniugarsi la crescita economica, la salvaguardia ambientale e il ricorso a nuove basi energetiche, sono individuati, secondo numerosi studi, nella riqualificazione edilizia e urbana, nelle azioni di energy saving connesse agli spazi urbani e agli edifici, nell’innovazione tecnologica, nell’approccio prestazionale, nella dimensione locale dello sviluppo urbano ed edilizio, nella progettazione sostenibile strategicamente orientata e “misurata”.

 

Gli abstract, della lunghezza massima di 2.500 caratteri e redatti secondo il format scaricabile dal sito www.dpuu.it devono essere inviati entro e non oltre il 15 settembre 2012 all’indirizzo mail: abitareilfuturo@dpuu.it. L’avviso dell’accettazione degli abstract sarà comunicato entro il 30 settembre.
Gli autori selezionati si impegnano a presentare il loro testo completo entro il 31 ottobre 2012.


Scarica il bando completo


Per ulteriori informazioni
Tel. 081 2538725 | 081 2538638
Fax 081 2538717
E-mail: abitareilfuturo@dpuu.it
www.dpuu@unina.it

 

Nell’immagine, vista della città di Bogotà, Colombia. Foto © Un-Habitat

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