Cibo e design, il DOVE può essere più gustoso del COSA mangiamo

“Il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione”, sostiene lo scrittore spagnolo José Manuel Fajardo. Insomma, come a dire che l’appetito non è qualcosa da saziare solo con il cibo. Basta pensare a quanto possa fare la differenza una pietanza ben servita per rendere un piatto ancora più prelibato. Ma tutto ciò non ha a che fare solo con ciò che possiamo ingerire.

Ricordiamo per un attimo l’ultima volta in cui siamo entrati in uno splendido ristorante dove ogni cosa era al posto giusto, dalle posate ai tavoli, dalle tende alle tovaglie, passando per l’intero insieme degli arredi chic. Perché non ricreare la stessa atmosfera di gran gusto per gli occhi e lo stomaco anche nella propria cucina?

Sono sempre più numerosi gli architetti d’interni che si sono sbizzarriti a ideare le soluzioni più belle e innovative per cucine che sappiano restare al passo coi tempi, senza rinunciare a un pizzico di design. Gli ingredienti ci sono tutti: sia che ci troviamo in un quartiere residenziale di Mosca o nella affascinante campagna spagnola, questi ambienti sono capaci di dare in pasto all’anima emozioni uniche.
Come spesso accade, il segreto di un progetto ben riuscito si riconosce dai dettagli: dagli eleganti piani cottura in legno alla ferramenta per cucine più resistente, ogni rifinitura è pensata all’interno di una stessa ricetta di bellezza.
Diamo allora uno sguardo al menù visivo delle più spettacolari cucine dal mondo e scopriamo perché dove mangiamo può diventare più gustoso di cosa mangiamo.

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Designer Kitchen, Banbridge (Irlanda del Nord)
L’innovativa proposta di nouvelle cousine ideata da Designer Kitchen stravolge i canoni architettonici tradizionali pur strizzando l’occhio al passato. Richiamando alla mente una struttura da chiesa gotica, questo luminoso ambiente sembra trasformare ogni dettaglio in qualcosa di spirituale.
La tavola-altare, nel suo insieme di linee rette e curve, è incorniciata all’ingresso da due pilastri in pietra che donano un aspetto scenografico alla cucina. Il tutto si trova al di sotto di un lucernario che assicura la giusta illuminazione in ogni ora del giorno, magari proiettando una tovaglia stellata sulle più romantiche cene a lume di candela.

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AR Design Studio, Hampshire (Regno Unito)
La provocatoria scommessa degli architetti dell’AR Design Studio consiste nel trasformare una tenuta di campagna risalente agli anni ’40 in un elegante residenza estiva.
Tutte le stanza del lussuoso edificio sono caratterizzate dal contrasto fra moderno e antico, fra le strutture in legno lasciato a vista e il lucente biancore delle pareti.
Percorrendo gli esili corridoi, che ricordano quelli di un museo d’arte contemporanea, si arriva finalmente in cucina, sala dove ogni decorativismo è ridotto al minimo.  Il vano è infatti derivato da una forma architettonica povera tipica della zona, una stalla per cavalli: lo spazio dedicato alla preparazione dei è ingabbiato da una struttura in metallo e legno, mentre la tavola è illuminata da tre semplici lampadari dal gusto moderno.

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Snaidero, Udine (Italia)
La scuola italiana di design rimane ancora una delle eccellenze più importanti del Bel Paese. Se poi a metterci lo zampino è la storica mano targata Pininfarina il risultato non piò che essere sorprendente.
Ola 20, replicabile all’infinito secondo le più disparate esigenze, è un modello di cucina prodotto dalla Snaidero che sembra essere uscito direttamente da 2001: Odissea nello spazio. Ogni spigolo della sala è stato smussato in maniera minuziosa, donando all’ambiente una leggerezza da Terzo Millennio.
I progettisti sono andati alla ricerca di un nuovo futurismo architettonico, risolvendo brillantemente ogni equilibrio di forme e colori: un chiaro esempio è nel magnifico tavolo, che si innesta al centro della stanza con la sinuosità di un felino bianco.

Articolo realizzato in collaborazione con Grohe Shop.

 

 

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