Chinese Architectural Landscape. Paesaggi architettonici cinesi al MAXXI

Verso Est. Chinese Architectural Landscape è il titolo della mostra inaugurata al MAXXI che riflette la fisionomia dei paesaggi architettonici cinesi dell’ultima decade. Curata da Fang Zhenning e coprodotta dal MAXXI con il NAMOC (National Art Museum of China, Pechino) e la CIEA/CAEG (China International Exhibition Agency of China Arts and Entertainment Group, Pechino), la mostra si interroga su una serie di tematiche cruciali inerenti l’architettura contemporanea cinese nel panorama internazionale tra innovazione e dimensione culturale.
Come è cambiato negli ultimi anni il paesaggio di una nazione in corsa verso il futuro? Qual è il ruolo dell’architettura cinese nel panorama internazionale? Come l’architettura internazionale ha segnato lo skyline della Cina?

 

La mostra, organizzata dal MAXXI Architettura, parte degli eventi per l’Anno Culturale della Cina in Italia. Il coordinamento generale è di Elena Motisi, il coordinamento tecnico di Silvia La Pergola.

 

Verso Est. Chinese Architectural Landscape – dice Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura – è una impareggiabile occasione per conoscere una realtà in cui la dimensione culturale si confronta continuamente con i temi dello sviluppo, producendo architetture sempre più innovative e avveniristiche”.

 

La mostra segue il filo ideale tracciato da 12 tematiche, che sottolineano il ruolo dell’architettura cinese contemporanea nel panorama internazionale: 1. Transizione urbana, 2. Rem Koolhaas e la nuova corrente architettonica, 3. L’architettura cinese emergente, 4. Shan Shui City, 5. Ricostruzioni post-disastri, 6. Architettura e memoria, 7. Razionalismo architettonico, 8. Architettura e spazio poetico, 9. Edificio museale, 10. Arte pubblica e paesaggio, 11. Umanità e naturale, 12. Fotografia di architettura.

 

Tra le opere esposte, grandi installazioni come Squarely Sphering, dell’architetto Wang Shu che evoca i metodi costruttivi tradizionali in zone umide o Xixi Club di Qi Xin che presenta la creazione innovativa di edifici nascosti in un paesaggio paludoso. Inoltre le grandi opere fotografiche Celebration dall’artista Miao Xiaochun che si confrontano con il progetto Ordos P23 dell’architetto Wang Yun, mentre l’opera di animazione Fog dell’artista Zhang Xiaotao cerca di esaminare il rapporto tra l’uomo e la natura attraverso l’osservazione del mondo con il microscopio.
Completano l’esposizione dispositivi multimediali e programmi pensati per l’occasione che invitano il visitatore a confrontarsi in maniera interattiva con la trasformazione del paesaggio cinese e i temi affrontati in mostra.

 

33 architetti e artisti per 40 progetti raccontati attraverso modelli, animazioni, fotografie, macro installazioni, video, grandi stampe digitali e pubblicazioni cartacee: una mostra che per una precisa scelta curatoriale, non propone i macroscenari urbani sin troppo noti, costruiti per i Giochi Olimpici del 2008, ma le realizzazioni di nuova generazione dell’architettura in Cina.
Al MAXXI saranno presentati architetti e artisti cinesi cresciuti e maturati alla stessa velocità del processo di sviluppo nazionale, attraverso progetti che raccontano i principali aspetti della società e della vita del popolo cinese.
Tra i lavori esposti anche quelli di alcuni progettisti internazionali che hanno segnato le città cinesi con importanti realizzazioni, come Doriana e Massimiliano Fuksas (Terminal 3 dell’Aeroporto Internazionale Bao’an di Shenzhen), Zaha Hadid Architects (progetto per un complesso polifunzionale, Pechino) e Rem Koolhaas (monumentale sede della televisione nazionale cinese, Pechino).

 

Questa è la prima volta che una mostra sull’architettura contemporanea in Cina viene presentata all’estero in modo così esauriente – dice Fang Zenninged è un grande onore essere al MAXXI, in questo spazio che, anche tra gli architetti in Cina, è riconosciuto tra i più rappresentativi, perché l’essenza stessa dell’architettura contemporanea è di stimolare la nostra immaginazione e creatività”.

 

Verso Est. Chinese Architectural Landscape prende forma in un’epoca cruciale in cui la leadership nelle costruzioni della Cina (che, secondo il Financial Times, solo nel 2010 ha investito oltre un trilione di dollari in nuove costruzioni) continuerà ad ampliarsi, fino a quando, secondo alcune proiezioni economiche, nel 2020 sarà responsabile di un quinto delle costruzioni a livello mondiale.

 

In occasione dell’inaugurazione della mostra, che si è tenuta ieri, giovedì 28 luglio, l’architetto Wang Shu ha tenuto una conferenza dal titolo Insisting on experiment: in un’ampia gamma di progetti come il campus Xiangshan dell’Academy of Fines Arts e il Ningbo History Museum, Wang Shu/ Amateur Architecture Studio ha tentato di diffondere il concetto di “ricostruire l’architettura contemporanea locale cinese”. A seguire il curatore della mostra Fang Zhenning ha tenuto una conferenza dal titolo Chinese Architecture, at the turning point in World Architecture: l’incontro vuole fornire al pubblico europeo una visione generale dell’architettura cinese in un momento di svolta: una spiegazione dei contenuti della mostra Verso Est.

 

La mostra è realizzata d’intesa con la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC e con  l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

 

Architetti in mostra: Ding Yi | Fang Zhenning | Fuksas | iFANG Design | Li Xinggang | Liu Jiakun | Ma Yansong (MAD) | Miao Xiaochun | Qi Xin | Rem Koolhaas (OMA) | Riken Yamamoto | Shan Jun | BIAD_UPo | Shu He | Steven Holl | Sun Jianhua | URBANUS | View Unlimited Landscape Architects | Wang Lu | Wang Shu The Amateur Architecture Studio | Wang Yun | Wei Chunyu | Xu Jiang | Xu Tiantian | Zaha Hadid | Zhang Lei | Zhang Xiaotao | Zhao Yang | Zhou Kai | Zhu Pei | Zhu Xiaodi

 

SCHEDA EVENTO

 

Verso Est. Chinese Architectural Landscape

 

Luogo
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo,
via Guido Reni 4 A, 00196 Roma

 

Periodo
dal 29 luglio al 23 ottobre 2011

 

Per ulteriori informazioni
Tel. +39 06 322.51.78
E-mail: press@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, Urban Forest, Ma Yansong (MAD), Chongqing, Cina, 2009. © MAD

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