Cersaie. Ecco la beautiful idea per il manifesto del 2012

È la proposta di Grazia Piccininno (Università di Genova) a vincere il concorso per il manifesto del Cersaie 2012. La premiazione si è tenuta giovedì a Cersaie, con la presentazione della nuova edizione del concorso: il tema sarà l’elogio della normalità.

 

Grazia Piccininno appartiene alla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, corso di laurea di Disegno industriale, capitanata dal Prof. Vannicola, d è la vincitrice della seconda edizione di Beautiful Ideas il concorso per l’ideazione dell’immagine della pagina pubblicitaria di Cersaie 2012, quest’anno incentrato sul tema “Ceramic evolution”.
Promosso da Confindustria Ceramica e organizzato da Edi.Cer. spa in occasione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, il concorso, giunto ora alla sua terza edizione – è rivolto agli studenti delle facoltà universitarie e degli istituti di design italiani che grazie a questa iniziativa possono dimostrare il proprio talento: un invito e uno stimolo ad esprimere la propria creatività e passione.

 

La proposta vincitrice
Semplice e fortemente evocativa, la proposta presentata da Grazia Piccininno per promuovere Cersaie 2012 è un’immagine tridimensionale, che raffigura due piastrelle rosse che, inclinate e appoggiate una all’altra, formano una copertura, un tetto per rappresentare il mondo dell’architettura e dell’interior design. Un’idea giudicata come la più adeguata a simboleggiare lo spirito del Salone e il ruolo della ceramica e dell’arredobagno nella sua evoluzione, tra tradizione e capacità di adeguarsi alle svariate funzioni che il mercato oggi esige. La decisione è stata presa dalla giuria del premio, formata da Michele De Lucchi, Beppe Finessi, Franco Origoni, Lia Piano, oltre che dai rappresentanti di Confindustria Ceramica.

 

Le altre menzioni
Una menzione speciale è stata assegnata ad altri due studenti, che hanno presentato altrettanti progetti di grande interesse: si tratta di Silvia Valpiani, dell’ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – di Faenza, e di Marco Paccagnella dell’Università IUAV di Venezia.

 

Per anni l’immagine pubblicitaria di Cersaie è stata ideata da grandi designer, celebri creativi e maestri dell’architettura italiana e internazionale. Dal 2010 il cambio di rotta, con l’idea di rivolgersi agli studenti, ai futuri designer, architetti, opinion leader. Un’intuizione che si è dimostrata vincente e che verrà riproposta per il prossimo anno.
È stata infatti presentata, nel corso dell’incontro, la prossima edizione di Beautiful Ideas, per l’ideazione dell’immagine della pagina pubblicitaria di Cersaie 2013: l’elogio della normalità è il tema su cui i giovani creativi dovranno lavorare. Non grandi profezie, né microvisioni del futuro. Ma uno sguardo disincantato del mondo, così come ci appare veramente. Perché ceramica e arredobagno appartengono alla nostra quotidianità, simboli di una normalità che guarda avanti con determinazione e capace di accogliere il nuovo.
La premiazione è stata preceduta dall’incontro con tre “punte di diamante del nuovo design italiano”, come li ha definiti il professore Beppe Finessi, architetto e docente del Politecnico di Milano. “Tre professionisti che stanno riannodando i fili di ciò che grandi maestri prima di loro avevano provato a buttare nel mare della cultura italiana, andando controcorrente. Eppure oggi sono inseriti dentro il sistema della produzione italiana, ma ci sono arrivati con una strada autonoma, senza dover cambiare la loro identità. Un esempio per gli studenti di design presenti in sala e tutti coloro che vogliono far strada nel settore: “Il lavoro e la vostra unicità sono l’unico modo per farcela”, ha aggiunto Finessi.
Questi i tre designer che hanno presentato i loro progetti più rilevanti anche con le piastrelle e il loro percorso professionale. Luca Nichetto, designer, si è formato nelle vetrerie di Murano e partendo dal lavoro artigiano è cresciuto, anche attraverso una capacità di lavoro imponente. Oggi lavora non solo con il vetro ma anche con la ceramica e altri materiali, sempre partendo dall’approccio artigianale. Diego Grandi, architetto e designer, già all’università, mentre i colleghi progettavano seggiole, armadi e poltrone, si interessava a oggetti meno consueti come tappeti, tappezzerie, piastrelle. Con la sua sensibilità e il suo gusto ha mostrato una nuovo volto della decorazione. Della ceramica ama soprattutto interpretare il giunto: uno dei nodi di questo materiale, che può essere enfatizzato o reso invisibile. Infine Matteo Ragni, designer, divenuto famoso per avere vinto insieme a Giulio Iacchetti il premio Compasso d’oro con la celebre posata moscardino, oggi si giostra tra piccole produzioni e progetti per grandi aziende internazionali, come la Campari.
 

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