Centrale per il teleriscaldamento a Chiusa, Bolzano

Tra i segnalati della sesta edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2009, la cui  premiazione è avvenuta lo scorso 27 maggio a Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, il progetto dell’architetto Roland Baldi per la realizzazione di una centrale di teleriscaldamento nella città di Chiusa (Bolzano), concretizza il desiderio della comunità locale di costruire un edificio ecologico ed energeticamente efficiente, in perfetta armonia con l’ambiente circostante.

 

Allo scopo di migliorare la qualità dell’aria ed ottenere una produzione energetica efficiente mediante l’utilizzo di fonti prevalentemente rinnovabili, la città di Chiusa ha deciso di costruire una centrale di teleriscaldamento alimentata attraverso una combinazione di biomasse provenienti da foreste locali e di gas metano, utilizzato solo nei periodi di punta.

 

La nuova centrale di teleriscaldamento ha la forma di una grande ala che si erge dalla terra. Il tetto inclinato crea un volume dinamico che si insinua come un cuneo fra il viadotto e il deposito della vecchia ferrovia della Val Gardena. I margini longitudinali del lotto sono definiti rispettivamente da un pendio che si sviluppa nella direzione nord-sud e dalla linea ferroviaria Bolzano – Bressanone. Nonostante il carattere “deciso”, l’edificio si inserisce armoniosamente nel contesto anche in virtù dei materiali impiegati.

 

Sui lati corti il tetto si prolunga fino a terra mentre sui lati longitudinali la copertura si interrompe, lasciando spazio alla facciata, collocata in posizione arretrata rispetto al bordo superiore. Tutti i prospetti, sia quelli trasparenti che quelli opachi, sono rivestiti con listelli di legno. La facciata a nord è costituita da una grande vetrata aperta verso la città, concepita come una vetrina attraverso la quale è possibile intravedere il cuore dell’impianto – le macchine che producono il calore.

 

Dall’ingresso principale si raggiunge direttamente la zona visitatori, affacciata verso la centrale termica attraverso un’altra grande apertura vetrata. Nella parte ovest dell’edificio si trova il deposito biomassa, mentre in quella ad est è ubicata la zona dei moduli di cogenerazione con i vani elettrici. Al primo piano si trovano spazio i servizi amministrativi e sanitari.

 

Perseguendo la volontà di realizzare un edificio altamente eco-compatibile e a basso impatto ambientale, si è scelto di utilizzare come materiale principale il legno, sia per la struttura portante (travi lamellari in legno) che per il rivestimento delle facciate (panelli e frangisole in legno per le pareti esterne sud e nord). Oltre alle grandi aperture vetrate, il manto di copertura e le facciate est ed ovest sono rivestite in rame, mentre solai e pareti interne sono in cemento armato.

 

Altre immagini del progetto

 

SCHEDA PROGETTO

 

Progetto
Centrale Teleriscaldamento a Chiusa (Bolzano)

 

Committente
FHK-Teleriscaldamento Chiusa srl

 

Localizzazione
Chiusa, Bolzano

 

Progettazione architettonica
Architetto Roland Baldi
Collaboratori:
Dipl. Ing. Thorsten Götz,
Dott. Arch. Rodolfo Zancan

 

Cronologia
Concorso (vincitore primo premio): novembre 2004
progetto esecutivo: 2004 – 2005
inizio lavori: 2005
ultimazione lavori: 2007

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