Caso Bagheria: vuoi fare un progetto per il Comune? Ti dò un euro

Beh, dai, uno Studio professionale può anche fare un progetto per un’opera pubblica e farsi pagare un euro. Perché quanto può valere? Non ci saranno mica delle responsabilità o delle spese da sostenere…

 

Sembra essere stato questo il pensiero del Comune di Bagheria che ha pubblicato un avviso per ingegneri e architetti, i quali dovrebbero manifestare la propria disponibilità ad assumere incarichi di progettazione per la partecipazione al bando relativo alla delibera CIPE 79/2012: il Comune doveva progettare e realizzare opere per il risanamento delle scuole, ma c’era poco tempo e poco personale, quindi ha fatto ricorso a un bando per la selezione di professionisti che fossero in grado di occuparsene.

 

Durissima la reazione del Cnappc, e per fortuna. “È un ricatto inaccettabile da ogni punto di vista, etico e materiale, quello al quale il Comune di Bagheria (Pa) vuole sottoporre i progettisti in disperata ricerca di lavoro, ritenendo che uno studio professionale possa permettersi di redigere il progetto di un’opera pubblica, con tutti gli oneri e le responsabilità che questo comporta, dietro l’insultante compenso di un euro”.

 

“È pura illusione e, soprattutto è assolutamente sbagliato, pensare che il patrimonio di progetti necessari a ridare attenzione alle nostre città debba essere estorto ai liberi professionisti in difficoltà”.

 

La redazione del progetto potrà costituire titolo preferenziale per la eventuale successiva direzione dei lavori. Ah, beh, allora cambia tutto. Qui deve intervenire il moralizzatore (io…), che però in questo caso ha ragione. La crisi ha ridotto le disponibilità delle Pubbliche Amministrazioni italiane e professionisti e imprese hanno dovuto pesantemente ridurre i propri fatturati, ma in questo caso si sfiora il ridicolo. E, soprattutto, per mancanza di tempo (ritardo dovuto a mancanza di personale, certamente…) si butta sul tavolo 1 euro e si gioca a chi lo prende per primo. Manca una cultura del progetto e la consapevolezza che esso ha un valore. Signori del Comune di Bagheria, il progetto è il veicolo attraverso cui una città si sviluppa. O, anche, non si sviluppa… se gli date valore 1 euro non date valore nemmeno alla vostra città.

 

E se qualcuno, sotto falso nome, davvero accettasse la proposta e vi consegnasse un progetto che vale un euro, cioè un progetto che è una schifezza? E se voi lo faceste costruire senza preoccuparvi delle conseguenze, per accorgervi tra qualche anno che ha rovinato le vostre scuole? Scenari non belli.

 

Il Comune di Bagheria, prosegue il Cnappc, “offende l’inesistente considerazione del lavoro intellettuale svolto dai tecnici progettisti ma offende anche che gli amministratori del Comune di Bagheria non comprendano come i tanti, troppi, problemi dell’edilizia pubblica italiana derivino in gran parte anche dal non aver sviluppato in modo corretto quei progetti che sono a monte delle troppe opere non finite o costellate da innumerevoli problemi tecnici e amministrativi”.

 

“Proprio l’insensibilità al valore del progetto, inteso come programmazione del futuro di una comunità, sia essa locale o nazionale, pone oggi il nostro Paese all’ultimo posto in Europa a causa della sua incapacità di investimento dei Fondi Strutturali Europei, mentre la cronica assenza di progetti lascia i nostri territori, bisognoso di interventi e di attenzione, privi di manutenzione e di riqualificazione”.

 

a cura di Enrico Patti

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