CasaClima Awards 2016, ecco i vincitori

Lo scorso 9 settembre 2016, nel cortile di Castel Mareccio, a Bolzano, alla presenza delle autorità locali e di un numeroso pubblico, è avvenuta la cerimonia di premiazione dei migliori edifici tra i 1300 certificati CasaClima dell’anno passato.

Con la consegna dei “cubi d’oro” l’Agenzia CasaClima ha voluto portare l’attenzione su uno dei principali attori del processo costruttivo: il committente. Una figura a volte in secondo piano nonostante sia sempre più evidente che la qualità di un’opera architettonica può solo scaturire dalla collaborazione tra chi la promuove, chi la progetta e chi la costruisce.

La serata è stata introdotta dai saluti del presidente dell’Agenzia CasasClima Fattor, che ha sottolineato l’importanza della sinergia creatasi dalla collaborazione tra i diversi attori del costruire sostenibile che con il loro impegno hanno permesso in questi anni il continuo sviluppo della certificazione CasaClima. La consegna dei “cubi d’oro”, assegnati da una giuria tecnica, è stata aperta dall’assessore all’Ambiente della Provincia di Bolzano Theiner.

Il primo premio è andato ai proprietari del condominio di Piazza Delago per il pregevole intervento di nuova edificazione che ha restituito agli abitanti di questa storica piazza di Bolzano un luogo originale e contemporaneo. Secondo il parere della giuria, l’edificio, progettato da Lengfeld Mikolajcak Architettiperfettamente integrato nella storica piazza di Bolzano, ne segue le rigorose e regolari geometrie, definendo allo stesso tempo un’immagine originale e contemporanea. Materiali di alta qualità, insieme a una progettazione impiantistica attenta, garantiscono all’edificio un elevato comfort abitativo e contemporaneamente bassi costi di esercizio e di manutenzione”.

La giuria ha scelto due edifici pubblici: la nuova palestra per arrampicata sportiva a Brunico e il risanamento della scuola professionale di economia domestica Frankenberg a Tesimo. Per entrambi le realizzazioni è stata particolarmente apprezzata l’attenzione alla qualità architettonica e costruttiva che ha consegnato alla collettività spazi pubblici caratterizzati da elevati livelli di comfort e a costi contenuti.

Il Centro d’arrampicata Brunico, di Stifter + Bachmann Architetti, utilizzato anche per attività scolastiche, “pur mantenendo una forte riconoscibilità e autonomia riesce a essere parte integrante dello splendido paesaggio circostante. La struttura in cemento, avvolge il cortile interno come un guscio trasformandolo in uno spazio di alta qualità scenica. La combinazione tra l’attivazione di componenti passive e la ventilazione controllata garantisce nel corso delle stagioni un piacevole clima interno”.

La Scuola professionale di economia domestica Frankenberg a Tesimo, Bolzano, dell’architetto Michael Tribus, è il risultato dell’intervento di risanamento del convitto, che “ha evidenziato le preesistenti qualità architettoniche della scuola, realizzata nel 1971. L’idea progettuale, particolarmente attenta ai rapporti tra i diversi materiali e volumi, ha raggiunto livelli di massima efficienza energetica, con soluzioni impiantistiche praticabili anche sul piano dei costi”.

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Un premio è andato alla struttura ipogea “Casa Riga”, a Comano, Trento (immagine di apertura), come esempio di spazio ricettivo e abitazione in grado di unire architettura e natura attraverso un manufatto caratterizzato da notevoli livelli di efficienza energetica.

Casa Riga, di Stefania Saracino e Franco Tagliabue, è “un edificio in legno inglobato nel terreno, ‘invisibile’ da monte e percepibile come un solo taglio orizzontale a valle, dove il consumo del suolo è pressoché nullo. Casa Riga è una residenza e una struttura ricettiva, che impiega le migliori tecnologie dell’efficienza energetica per garantire alla famiglia di agricoltori e ai loro ospiti il massimo del comfort”.

Anche l’ambiziosa sfida di Villa Castelli, dimora storica del 1830 sul lago di Como, è stata apprezzata dalla Giuria come esempio di ricerca di soluzioni energetiche compatibili legate ad un contesto architettonico vincolato, attraverso l’applicazione del protocollo CasaClima R nell’ambito del progetto dell’architetto Valentina Carí e dell’ingegner Oscar Stuffer, dello studio Solarraum.

L’ambiziosa sfida per il risanamento della residenza del 1830 sul lago di Como è stata quella di trovare soluzioni progettuali in grado di integrare esteticamente elementi innovativi in un contesto architettonico di pregio. Il recupero conservativo, attraverso il protocollo CasaClima R, ha aggiunto alla splendida villa un notevole miglioramento delle performance energetiche e di comfort per gli abitanti”.

Momento centrale della manifestazione è stata la consegna del “Premio del Pubblico”, attribuito attraverso un sondaggio online da migliaia di partecipanti. Quest’anno il riconoscimento è andato a un raffinato intervento di risanamento, secondo il protocollo R, di un appartamento in un edificio storico nel centro di Verona ad opera dell’architetto Michele Perlini.

A conclusione della serata è stato assegnato il premio “fuori concorso” al Messner Mountain Museum di Zaha Hadid, situato a 2275 metri in cima al Plan de Corones, dal direttore dell’Agenzia CasaClima Santa ai committenti dell’opera, Skirama Plan de Corones. Il premio è stato presentato dallo stesso Reinhold Messner che ha spiegato le ragioni della creazione di questo nuovo museo dell’alpinismo tradizionale, voluto proprio nel punto di intersezione delle tre culture altoatesine: quella tedesca, italiana e ladina.

 

Per ulteriori informazioni
www.agenziacasaclima.it
www.casaclima-awards.it

 

Nell’immagine di apertura, Stefania Saracino e Franco Tagliabue, Casa Riga a Comano Terme, Trento

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