Building Void, progetto vincitore del concorso Living in Borneo

Sono stati proclamati i vincitori del concorso internazionale di idee di architettura L.I.BO Living in Borneo bandito da AWR Competition, incentrato sulla progettazione di un edificio residenziale unifamiliare, in continuità con gli edifici esistenti, che risolvesse il rapporto tra costruito ed elemento naturale, nuova testata di una delle due penisole che compongono il masterplan Borneo-Sporenburg ad Amsterdam di West 8.

 

L’area di progetto si configurava come area residenziale, priva di servizi e destinata ad aumentare il problema della dipendenza dagli spostamenti in automobile, con la conseguente necessità di parcheggi, pur trovandosi a soli quindici minuti di distanza dal centro di Amsterdam. Il masterplan per la riqualificazione dell’area è stato affidato allo studio West 8, che ha delineato uno spazio urbano in grado di rispondere alla domanda di abitazioni unifamiliari, caratterizzate da ampi spazi esterni, in un’atmosfera di sicurezza e intimità, definendo linee guida per le vie, le aree a parcheggio, gli spazi aperti privati e pubblici.

 

Tema del concorso di idee L.I.BO Living in Borneo, la definizione di un edificio residenziale unifamiliare, un nuovo waterfont composto da una parte privata, per la nuova abitazione, e da funzioni pubbliche a servizio di tutto il quartiere.
Ad aggiudicarsi il primo premio, il progetto Building Void, di Elena Capodarca e Luca Caroti, selezionati dalla giuria costituita dagli architetti Luis Etchegorry, Lars Nixdorff, Patrick Fransen, Viktor Zotov e Gijs Baks.

 

Il masterplan prevede che ogni abitazione disponga del 30-50% di spazio aperto, un patio utile alla penetrazione della luce naturale all’interno della casa e da poter utilizzare come spazio esterno privato, creando una nuova tipologia abitativa che si adatta alla densità urbana e al tessuto del masterplan organizzato con gli ingressi sul fronte strada e l’area privata sul retro.
I patii da un lato sono funzionali alla privacy domestica, dall’altro costituiscono un collegamento diretto con la strada e le banchine del waterfront, costituendo un mondo intimo e inaspettato nel landscape dell’area portuale. I blocchi scultorei degli edifici inoltre racchiudono un vuoto collettivo, un’area pubblica da destinare a cortile o giardino.

 

In questo contesto, il progetto Building Void assume il “vuoto” come vero e proprio elemento progettuale caratterizzante, centrale rispetto al costruito.
Il progetto propone un unico edificio unifamiliare, in continuità con gli edifici esistenti, sviluppando al contempo una nuova area a destinazione pubblica funzionale all’intero quartiere, uno spazio articolato in un’area multifunzionale, un deposito biciclette e bike sharing, un pontile pubblico, un’area giochi, un solarium, una piscina pubblica e un’area verde.

 

I vani dell’abitazione sono progettati attorno al vuoto centrale che attraversa l’edificio verticalmente collegando cielo e acqua e consentendo il passaggio di luce e ventilazione naturale. Una grande biblioteca segue l’ascesa del vuoto lungo ogni livello dell’edificio, configurandosi come elemento di arredo e di separazione dei vani.
La zona giorno si trova a livello dell’acqua ed è dotata di un passaggio che conduce a un possibile posto barca al coperto. Al piano superiore, oltre al garage e al deposito per le biciclette, è collocato un ufficio che, attraverso una grande apertura, gode di una vista privilegiata sul quartiere Borneo-Sporenburg. Ai livelli superiori, due camere da letto, i servizi e un’area wellness.
La copertura piana è a verde con pennelli fotovoltaici e uno spazio living all’aperto.

 

Il progetto collega gradualmente il livello del suolo e l’acqua, attualmente collocati a diverse altezze e nettamente separati l’uno dall’altro, smaterializzando la strada e creando superfici in legno riciclato a diverse altezze per consentire un avvicinamento all’acqua creando allo stesso tempo aree a destinazioni d’uso diverse senza elementi di separazione, rendendo il vuoto, anche in questo caso, elemento di progetto.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA PROGETTO
Building Void
Primo Premio | L.I.BO Living in Borneo
International Ideas Competition of Architecture


Ente banditore
AWR Competition
Architecture Workshop in Rome


Progettisti
Elena Capodarca e Luca Caroti


Localizzazione
Borneo Sporenburg, Amsterdam


Anno
2013


Per ulteriori informazioni
www.awrcompetitions.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto Building Void, fronte sud, Elena Capodarca e Luca Caroti, vincitori del concorso L.I.BO Living in Borneo

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