BSI Swiss Architectural Award, i candidati all’edizione 2016

swiss architectural award 2016

Il BSI Swiss Architectural Award, giunto quest’anno alla quinta edizione, celebra i suoi primi dieci anni: un traguardo importante per uno dei premi più ingenti e prestigiosi al mondo e che si avvale di un comitato di advisor composto da architetti e critici di rinomanza internazionale.

Il premio internazionale di architettura BSI Swiss Architectural Award viene assegnato ogni due anni e intende segnalare all’attenzione del pubblico architetti di tutto il mondo, la cui età non abbia superato i 50 anni, ponendo particolare attenzione a quelle opere che offrono un contributo al dibattito e alla pratica architettonica contemporanee, dimostrando particolare sensibilità al contesto paesaggistico e ambientale, aspetti che fin dalla prima edizione hanno caratterizzano il premio.

I 28 candidati all’edizione 2016 del BSI Swiss Architectural Award, provenienti da 17 paesi, sono stati nominati da un comitato di advisor composto da Solano Benitez (Paraguay), Ole Bouman (Olanda), Gonçalo Byrne (Portogallo), Luis Fernandez Galiano (Spagna), Sean Godsell (Australia), Bijoy Jain (India), Diébédo Francis Kéré (Burkina Faso / Germania), Shelley McNamara (Irlanda), Valerio Olgiati (Svizzera), Smiljan Radić (Cile), Li Xiaodong (Cina) e i premi Pritzker Toyo Ito (Giappone) e Paulo Mendes da Rocha (Brasile).

I candidati all’edizione 2016 del BSI Swiss Architectural Award sono: Andrade Morettin Arquitetos Associados (Brasile), Alejandro Aravena / Elemental (Cile), Arquitecturia (Spagna), Eduardo Castillo (Cile), Kashef Mahboob Chowdhury / Urbana (Bangladesh), Santiago Cirugeda / Recetas Urbanas (Spagna), DRDH Architects (UK), Sou Fujimoto (Giappone), Harquitectes (Spagna), Go Hasegawa (Giappone), Grainne Hassett / Hassett Ducatez Architects (Irlanda), Anna Heringer (Germania), Anne Holtrop (Olanda), Hua Li / TAO, Trace Architecture Office (Cina), Jun Igarashi (Giappone), Sebastian Irarrázaval (Cile), Junya Ishigami (Giappone), Alexia León (Perù), Inês Lobo (Portogallo), Made in (Svizzera), Mokena Makeka / Makeka Design Lab (Sud Africa), O-office Architects (Cina), Oualalou + Choi (Francia), Pezo von Ellrichshausen (Cile), Productora (Messico), Sami Arquitectos (Portogallo), Vo Trong Nghia (Vietnam), Zecc Architects (Olanda).

La giuria della quinta edizione, che assegnerà il premio da 100.000 franchi, è presieduta da Mario Botta (Svizzera) e composta da Jean-Louis Cohen (Francia), Marc Collomb (Svizzera – direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio), Bruno Reichlin (Svizzera) e José María Sánchez García (Spagna).

Il premio sarà consegnato al vincitore il prossimo 22 settembre 2016 all’Accademia di architettura di Mendrisio (Svizzera) nel corso di una cerimonia che segnerà anche l’apertura dell’esposizione dei lavori presentati dai candidati, che resterà aperta al pubblico fino al 23 ottobre.

Inoltre in occasione della 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, BSI Architectural Foundation sarà presente sostenendo le installazioni dei vincitori delle passate edizioni del BSI Swiss Architectural Award: Solano Benitez, Diébédo Francis Kéré, Bijoy Jain / Studio Mumbai, José María Sánchez García, esposte all’interno della mostra Reporting from the Front, curata da Alejandro Aravena.

 

Per ulteriori informazioni
www.bsi-swissarchitecturalaward.ch

 

Nell’immagine di apertura, sistemazione dell’area del Tempio di Diana a Merida, José Maria Sanchez Garcia, vincitore della quarta edizione del BSI Swiss Architectural Award. Foto Roland Halbe.

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