BSI Swiss Architectural Award 2016, il vincitore è Junya Ishigami

bsi architectural award

È l’architetto giapponese Junya Ishigami il vincitore della quinta edizione del BSI Swiss Architectural Award, il premio internazionale di architettura promosso da BSI Architectural Foundation, con il patrocinio dell’Accademia di Architettura di Mendrisio – Università della Svizzera italiana e in collaborazione con l’Archivio del Moderno di Mendrisio.

Il premio, che ammonta a 100.000 franchi, sarà consegnato al vincitore il prossimo 22 settembre 2016 all’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera), nel corso di una cerimonia che segnerà anche l’apertura dell’esposizione dei lavori presentati dai candidati.

Il vincitore dell’edizione 2016, Junya Ishigami, è stato selezionato tra 28 candidati provenienti da 17 paesi. La Giuria ha attribuito all’unanimità il premio BSI Swiss Architectural Award 2016 a Junya Ishigami per il Kanagawa Institute of Technology Workshop (Kanagawa, Giappone, 2004-2008), per l’intervento nel Padiglione giapponese alla XI Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2008) e per la “Casa con piante” costruita nei sobborghi di Tokyo per una coppia di giovani sposi (2010-2012).

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Secondo le motivazioni della Giuria, “gli edifici di Junya Ishigami creano spazi di grande bellezza e serenità, che s’impongono con una forza iconica inusuale”, offrendo al contempo risposte concrete a precise esigenze funzionali. Le tre opere presentate da Junya Ishigami sono caratterizzate, in particolare, “da una ricerca strutturale innovativa ma senza inutili eroismi, che conduce ad un’architettura di delicata raffinatezza” e da “un rapporto fecondo con l’elemento vegetale, interpretato e declinato in modi sempre diversi”: dall’edificio come metafora di una foresta, nel caso del Kanagawa Institute of Technology Workshop, alla completa integrazione della vegetazione nella “Casa con piante”.

La giuria della quinta edizione è stata presieduta da Mario Botta (Svizzera) e composta da Jean-Louis Cohen (Francia), Marc Collomb (Svizzera – direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio), Bruno Reichlin (Svizzera) e José María Sánchez García (Spagna).

Il comitato di advisor composto da Solano Benitez (Paraguay), Ole Bouman (Olanda), Gonçalo Byrne (Portogallo), Luis Fernandez Galiano (Spagna), Sean Godsell (Australia), Bijoy Jain (India), Diébédo Francis Kéré (Burkina Faso / Germania), Shelley McNamara (Irlanda), Valerio Olgiati (Svizzera), Smiljan Radić (Cile), Li Xiaodong (Cina) e i premi Pritzker Toyo Ito (Giappone) e Paulo Mendes da Rocha (Brasile) ha nominato i candidati all’edizione 2016 del BSI Swiss Architectural Award.

I candidati all’edizione 2016 del BSI Swiss Architectural Award erano: Andrade Morettin Arquitetos Associados (Brasile), Alejandro Aravena / Elemental (Cile), Arquitecturia (Spagna), Eduardo Castillo (Cile), Kashef Mahboob Chowdhury / Urbana (Bangladesh), Santiago Cirugeda / Recetas Urbanas (Spagna), DRDH Architects (UK), Sou Fujimoto (Giappone), Harquitectes (Spagna), Go Hasegawa (Giappone), Grainne Hassett / Hassett Ducatez Architects (Irlanda), Anna Heringer (Germania), Anne Holtrop (Olanda), Hua Li / TAO, Trace Architecture Office (Cina), Jun Igarashi (Giappone), Sebastian Irarrázaval (Cile), Junya Ishigami (Giappone), Alexia León (Perù), Inês Lobo (Portogallo), Made in (Svizzera), Mokena Makeka / Makeka Design Lab (Sud Africa), O-office Architects (Cina), Oualalou + Choi (Francia), Pezo von Ellrichshausen (Cile), Productora (Messico), Sami Arquitectos (Portogallo), Vo Trong Nghia (Vietnam), Zecc Architects (Olanda).

Junya Ishigami è nato a Kanagawa (Giappone) nel 1974 e si è laureato alla Tokyo University of Fine Arts and Music. Dal 2000 ha lavorato per Kazuyo Sejima & Associates, per poi fondare nel 2004, a Tokyo, junya.ishigami+associates, studio di architettura attivo a livello internazionale. I primi riconoscimenti in quest’ambito sono arrivati in seguito alla realizzazione del Kanagawa Institute of Technology Workshop (2004-2008), per il quale è stato insignito nel 2009 dell’Architectural Institute of Japan Prize. La notorietà di Junya ishigami è ulteriormente cresciuta grazie alla partecipazione alla XI e XII Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2008 e 2010), dove è stato premiato nel 2010 con il Leone d’Oro per il migliore progetto. L’attenzione suscitata all’estero dall’attività di junya.ishigami+associates è alimentata dall’ampio spettro di soluzioni che lo studio indaga, dalle numerose mostre e installazioni (tra le quali “Balloon” e “Table”) sino ai progetti a larga scala a cui sta lavorando attualmente: la caffetteria del Kanagawa Institute of Technology, l’ampliamento del Museo Politecnico Russo a Mosca, il progetto di sviluppo urbano di Atsugi City (cittadina nella prefettura di Kanagawa, Giappone) e il parco Groot Vijversburg in Olanda. Indipendentemente dalla scala dimensionale, ogni progetto viene affrontato secondo una prospettiva aperta, priva di limiti predefiniti, volta a conseguire un risultato unico e suggestivo. Junya Ishigami è stato associate professor alla Tohoku University (2010) e visiting professor a Harvard (2014) e Princeton (2015).

 

Per ulteriori informazioni
www.bsi-swissarchitecturalaward.ch

 

Nell’immagine di apertura, Junya Ishigami, Kanagawa Institute of Technology Workshop, Kanagawa, Giappone, 2004-2008.

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