Bonus mobili 2013: se paga, ne gode anche l’inquilino

Anche l’inquilino di un immobile può godere del Bonus mobili 2013, a patto che sia lui a sostenere le spese per la ristrutturazione dell’unità abitativa in cui vive in affitto. È chiaro che l’inquilino, spesso, non esegue lavori di ristrutturazione pesanti. Nessun problema: l’accesso al Bonus Mobili 2013 è garantito sempre quando è collegato a un intervento che rientra tra quelli per cui si può sfruttare la Detrazione 50% (l’elenco completo dei lavori che rientrano nel Bonus Ristrutturazioni si trova sulla Guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni in edilizia, qui nella versione aggiornata a giugno 2013).

 

Anche la sostituzione di un corrimano, l’installazione di grate alle finestre o di un sistema di videosorveglianza consentono a proprietari e inquilini in affitto di sfruttare il bonus.

 

È necessario ricordare che il Bonus Mobili 2013 è legato all’unità immobiliare e non al singolo contribuente: detrazione del 50% e il tetto di spesa massimo di 10.000 euro non si raddoppiano anche se i beneficiari sono due (due coniugi o due conviventi).

 

A prescindere che sia l’inquilino o il proprietario a sfruttare il Bonus Mobili 2013, è necessario che il pagamento venga effettuato da chi effettivamente chiederà l’agevolazione, che dovrà essere la stessa che ha sostenuto le spese per la ristrutturazione edilizia. Il pagamento dovrà essere sempre effettuato tramite bonifico bancario parlante (leggi su Ediltecnico.it I sette punti per compilare il bonifico nella nuova Detrazione 50% e Ristrutturazioni e Detrazione 65%, ecco degli esempi di bonifici parlanti).

 

Nell’immagine di apertura, “L’inquilino del terzo piano” di Roman Polanski.

 

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