Bioarchitettura. L’etica di tecnologie e materiali innovativi a basso consumo energetico. L’esempio di Onna

Oggi la preoccupazione in edilizia è principalmente concentrata sulle risorse, che è solo uno dei due fattori dell’ecologia; l’altro, quello della salute, rimane spesso sullo sfondo. Ma nella costruzione delle architetture e dei luoghi, accanto e insieme ad una “ecologia della tecnica” è necessaria una “ecologia dei segni”. Infatti, al contrario di quanto è avvenuto in tutto il corso della storia umana – lo dimostrano tutti i centri storici e le periferie di ogni parte del mondo – l’architettura contemporanea risulta inadeguata a porsi come tessuto connettivo culturale e sociale che consenta la percezione di appartenenza ai luoghi, la auto-riconoscibilità di una comunità e, sul piano meramente economico, la durata stessa dei manufatti. È un processo inevitabile determinato dalle nuove esigenze funzionali oppure si tratta di una scelta ideologica reversibile? Di fatto, al di là delle pressioni del mercato, la progettazione sconta un errore metodologico di base: nell’inseguire un metodo che consenta una correttezza procedurale “dal cucchiaio alla città” (Walter Gropius) continua ad oscillare rispetto ai paradigmi di forma e funzione, che sono autoriflessivi e specifici del design. I paradigmi propri dell’architettura sono invece lo spazio ed il tempo: il tempo inteso come storia e quindi società; lo spazio inteso come geografia e quindi luogo. L’edificio che non assuma a proprio riferimento questi parametri è, nel migliore dei casi, un bel mobile fuori scala. Solo rapportandoci allo spazio e al tempo utilizzando materiali e tecnologie appropriate è possibile consentire agli edifici di porre radici e a noi e alla società di porre radici in essi. L’anno zero del post-sisma deve essere una chance.

 

PROGRAMMA

ore 15.00 inizio dei lavori

Benvenuto e Saluti iniziali
Maura De Meo, Presidente Giovani Imprenditori Edili L’Aquila
Giuseppe Di Sabatino, Presidente Regionale Giovani ANCE
Massimo Cialente, Sindaco L’Aquila
Franco Papola, Presidente Onna Onlus

 

Linee guida per la ricostruzione
Gaetano Fontana, Arch. Commissario per la ricostruzione a L’Aquila

 

La ricostruzione: sfide e opportunità
Gianfranco Totani, Prof. Università L’Aquila

 

Bioarchitettura e sicurezza sismica degli edifici
Bertold Burkhardt, Ing. Arch. Prof. Università di Braunschweig (Germania)

 

Il rilancio di un borgo
Christian Schaller, Arch. In Colonia (Germania)

 

Dalle radici alla conservazione
Joachim Moroder, Arch. e Horst Hambrusch, Arch., Università di Innsbruck (Austria)

 

Aprire una finestra sul futuro, dal segno alla città
Wittfrida Mitterer, Prof. Università LUMSA Roma

 

Soluzioni e tecniche costruttive sostenibili
Giovanni Galanti, Arch. Prof. Università di Firenze

 

Il legno e il benessere abitativo
Markus Damiani, Ing. Bressanone

 

Soluzioni strutturali per l’edilizia sostenibile
Gianluca Fochesato, Ing. Roma

 

Isolamento e risparmio energetico
Paolo Migliavacca, Ing. Milano

 

Coibentazione e inerzia termica
Piero Svegliado, Arch. Padova

 

Sfruttamento della geotermia
Wolfgang Holzfeind, Ing. Bolzano

 

Moderazione
Giustino Parisse, Caporedattore “Il Centro”, L’Aquila

 

Aperitivo – “Tempo di ritorno” recital poeticomusicale, testo del poeta aquilano Elio Peretti e prologo di GianfrancoTotani, esecuzione Deltensemble quintetto cameristico.

 

Per gli interventi in lingua straniera è prevista la traduzione simultanea.

 

SCHEDA EVENTO

A un anno dal sisma

BIOARCHITETTURA
L’etica di tecnologie e materiali innovativi a basso consumo energetico.
L’esempio di Onna

 

Luogo
L’Aquila – Sede ANCE
Viale A. De Gasperi 60

 

Data
9 aprile 2010

 

Orario
Ore 15.00 – 19.00

 

Iniziativa promossa da:
Gruppo Giovani Imprenditori Edili ANCE L‘Aquila
In collaborazione con:
Onna Onlus
Istituto Nazionale di Bioarchitettura
Ecofficina
Con il patrocinio di:
Comitato Regionale Giovani Imprenditori Edili Abruzzesi ANCE

 

Nell’immagine, alcuni esempi di porte e portali onnesi

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