Bio-compatibile ed eco-sostenibile: recupero dell’ex bricchettificio di San Giovanni Valdarno

Nella periferia nord-est del concentrico urbano di San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo, troviamo un magnifico esempio di archeologia industriale, sul quale la proprietà ha bandito un concorso internazionale di progettazione per farne la sua sede direzionale nel totale rispetto della bio-compatibilità e dell’eco-sostenibilità: l’ex bricchettificio. Progetto di recupero: Studio Centurani.

 

Lo Studio Centurani, con sede a Roma, Teramo e, dal 2006, anche ad Alessandria, ha dato, ancora una volta, prova della qualità professionale che da tempo lo contraddistingue, occupandosi dell’intera fase progettuale. Cosa che accade non frequentemente, lo Studio ha elaborato organicamente ed in forma integrata tutti gli step progettuali; l’offerta professionale così posta, garantisce elevati standard qualitativi a vantaggio delle committenze.
Il recupero del manufatto storico e di notevole interesse architettonico dell’ex bricchettificio, prende origine dall’accostamento di nuovi elementi che ben soddisfano i principi dell’edilizia eco-sostenibile richiamati tra gli obiettivi del bando, senza sminuire o alterare l’immagine e la valenza dell’edificio storico.
Base di partenza concettuale sono i criteri di bio-compatibilità, intesa come benessere e salubrità per i fruitori finali e di eco-sostenibilità ossia basso impatto sull’ambiente in tutte le fasi della vita del prodotto, dalla produzione alla dismissione.
Lo studio di georeferenziazione dell’area di intervento e l’analisi dei percorsi solari ha condotto a determinare le aree sfruttabili per l’installazione dei sistemi captanti termici e fotovoltaici a cui segue la definizione volumetrica dell’intervento.

 

L’edificio esistente di quattro piani si sviluppa essenzialmente intorno a un volume centrale alto e a corpi edilizi abbastanza autonomi, che si protendono da esso verso i quattro riferimenti cardinali, con piani e livelli differenti. In particolare i volumi più alti sono quelli che si trovano verso la parte sud-est dell’edificio, mentre quelli più bassi sono verso la parte nord, quella di collegamento con la viabilità urbana dove è progettato l’ingresso principale alla nuova struttura.
Partendo dal concetto di trovare una forma della nuova struttura che potesse ospitare i pannelli solari fotovoltaici e che al contempo potesse legare in un continuo i corpi di fabbrica esistenti, è stato realizzato un grande volume vetrato con una superficie di falda che degradasse verso sud.
L’utilizzo del vetro permette, da un lato, l’alloggiamento in falda dei pannelli fotovoltaici perfettamente integrati nella nuova struttura, dall’altro la realizzazione di uno spazio di ricucitura che consente, per mezzo di una struttura trasparente, di distinguere perfettamente la vecchia configurazione dell’ex bricchettificio, senza recare eccessive alterazioni alla conformazione originaria dell’edificio. La semplicità dei volumi esistenti ha suggerito di adottare una forma regolare ma non banale. Un cubo che si incastra  tra i volumi dei corpi esistenti dotato però di rotazione verso sud, che da un lato permette di ottenere una falda inclinata per l’alloggiamento dei vetri fotovoltaici e dall’altro conferisce monumentalità e importanza all’ingresso principale e introduce agli ambienti interni attraverso una grande hall d’ingresso trasparente.
Il cubo adottato è stato ruotato rispetto agli assi ortogonali dell’ex bricchettificio, per conferire alla nuova struttura un maggior carattere di autonomia e di configurazione moderna. Questa rotazione, sommata alla presenza dei grossi pilastri in mattoni a vista della vecchia copertura in acciaio del corpo a nord, definisce la direzione dell’accesso principale.
Un’ulteriore rotazione rispetto all’asse Z è resa necessaria dalla esigenza di integrare la nuova forma all’esistente, ottenendo così un oggetto inedito che riesce a produrre dalla sua intersezione con la vecchia struttura, spazialità interessanti e di grande fascino. La progettazione degli spazi interni e in particolare delle zone di intersezione con il cubo, è l’occasione per configurare gli ambienti interni del bricchettificio secondo criteri di modernità in grado di coniugarsi perfettamente con le valenze estetiche dell’edificio.
Il volume centrale del complesso acquista l’importanza di elemento di distribuzione e di interfaccia tra tutti i livelli e le differenti zone funzionali del nuovo organismo, conferendo emozionanti scorci panoramici.
La distribuzione interna e architettonica delle aree operative rispetta i principi fondanti dell’intero progetto. In tutte le aree si è fortemente conservata la caratterizzazione di trasparenze e percezioni spaziali ampie oltre il concetto di “contenuto-contenitore”, nella costante ricerca di una continua interfaccia dialogante tra interno ed esterno.

Le ultime considerazioni da compiere riguardano le sistemazioni impiantistiche garantendo la totale integrazione ambientale ed ovviamente architettonica. I sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione al riscaldamento trovano posto nella copertura esistente della zona direzionale al quarto piano. Sfruttando la falda verso sud, i pannelli solari vengono totalmente integrati nel manto metallico della copertura ventilata. I collettori solari sono inglobati e assolutamente integrati negli strati strutturali del tetto risultando completamente invisibili dall’esterno. Le zone verdi esterne ospitano i sistemi di fitodepurazione delle acque di scarico ed i conseguenti sistemi di accumulo delle acque da riutilizzarsi, nonché le sonde geotermiche verticali grazie alle quali è possibile climatizzare integralmente tutto il centro direzionale.
Il progetto risponde pienamente e con un pizzico di sana ambizione alle esigenze di eco-sostenibilità che l’uomo di oggi non può più far finta di dimenticare. Nell’insieme si è concepito un organismo vivente perfettamente interconnesso con l’ecosistema e in grado di offrire esperienze emozionali a chi lo visita.

 

Il progetto
Capogruppo: Gianluca Centurani
Consulente Energetico: Paolo Ettore Buzzi
Visual Design: Mauro Albanese, Luigi Nappa

 

a cura di Enrico Patti

 

Studio centurani: leggi l’articolo sul progetto del Nuovo Complesso parrocchiale San Paolo di Alessandria 

 

 

Informazioni
www.gianlucacenturani.it

 

 

Nell’immagine di apertura, progetto di recupero dell’ex bricchettifico a San Giovanni Valdarno 

 

 

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