Biennale di Venezia, sarà Cino Zucchi il curatore del Padiglione Italia

Il Ministero dei Beni Culturali ha affidato all’architetto Cino Zucchi l’incarico di curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura del 2014.
La 14. Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà dal 7 giugno al 23 novembre 2014 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 5 e 6 giugno) e in vari luoghi di Venezia, avrà per tema Fundamentals, scelto dal curatore Rem Koolhaas, che ha dichiarato: “Fundamentals sarà una Biennale sull’architettura, non sugli architetti. Dopo diverse Biennali dedicate alla celebrazione del contemporaneo, Fundamentals si concentrerà sulla storia – sugli inevitabili elementi di tutta l’architettura utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo (la porta, il pavimento, il soffitto, etc.) e sull’evoluzione delle architetture nazionali negli ultimi 100 anni. In tre manifestazioni complementari – che si svolgeranno al Padiglione Centrale, all’Arsenale e nei Padiglioni Nazionali – questa retrospettiva darà luogo a una rinnovata comprensione della ricchezza del repertorio di fondamenti dell’architettura, che attualmente sembra essere esaurito”.

 

Cino Zucchi, che ha partecipato alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con l’installazione Copycat, è nato a Milano nel 1955, ha conseguito il Bachelor of Science in Art and Design presso il Massachusetts Institute of Technology nel 1978 e la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1979, dove è Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana e docente al Dottorato di Progettazione Architettonica e Urbana. È stato John T. Dunlop visiting professor in Housing and Urbanization presso la Graduate School of Design di Harvard nel 2013 e ha partecipato in qualità di docente a numerosi seminari di progettazione e teoria urbana presso la Syracuse University di Firenze, l’ETH di Zurigo e l’Universidad Politécnica di Madrid. Tiene conferenze e seminari e partecipa a giurie di concorsi di architettura sia in Italia che all’estero.
Insieme allo studio Cino Zucchi Architetti ha progettato e realizzato edifici pubblici, residenziali e commerciali, progetti di spazi pubblici, progetti per il ridisegno di aree agricole, industriali e storiche e ha partecipato a numerosi concorsi liberi e a inviti nazionali e internazionali.
Tra i lavori più recenti dello studio vi sono il masterplan per l’area di Keski Pasila a Helsinki, gli edifici residenziali e per uffici nell’area ex Alfa Romeo a Milano, l’edificio per uffici di Group M ad Assago (Milano), gli Headquarters Salewa a Bolzano, i complessi residenziali a Milano, Parma, Ravenna e Bologna, il nuovo centro direzionale Lavazza e la ristrutturazione e l’ampliamento del Museo Nazionale dell’Automobile a Torino, che ha conseguito il premio Inarch/Ance 2011.
Il progetto per l’area dismessa della fabbrica ex-Junghans alla Giudecca (Venezia) ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali tra i quali le menzioni al Mies van der Rohe Award – Barcelona 2001, alla Medaglia d’oro dell’Architettura Italiana 1995-2003 e 2004-2006, al Brick Award 2004 e il Piranesi Award 2001, il Premio di Architettura “Comune di Venezia” 2005 e l’ECOLA Award 2008.

 

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, che ha invitato Cino Zucchi a presiedere la giuria dei Premi Architetto Italiano 2013 e Giovane talento dell’architettura italiana 2013, ha offerto la disponibilità di tutto il sistema ordinistico nazionale a collaborare ad eventuali iniziative che possano dimostrare che, pur in tempi di crisi, le capacità di progettazione e di ideazione dei progettisti italiani costituiscono un patrimonio importante sul quale il paese potrà e dovrà investire per un futuro migliore.

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