Biennale di Venezia, i premi della 14. Mostra Internazionale di Architettura

Sono stati assegnati oggi, sabato 7 giugno, i premi della 14. Mostra Internazionale di Architettura, dalla Giuria internazionale composta da Francesco Bandarin (Presidente, Italia), Kunlé Adeyemi (Nigeria), Bregtje van der Haak (Olanda), Hou Hanru (Cina), Mitra Khoubrou (Emirati Arabi Uniti).
La giuria ha riconosciuto lo straordinario risultato conseguito dalla Biennale Architettura 2014, una autentica macchina di produzione e distribuzione della conoscenza. In particolare, sulla base del tema “Fundamentals”, la Biennale si propone di mostrare come la modernità sia stata un veicolo di trasformazione sociale, culturale e geopolitica. La modernità infatti non è stata solamente assorbita, ma anche adattata, talvolta rifiutata o trasformata criticamente.
La giuria ha inoltre riconosciuto il grande potenziale del contributo a questa discussione dei paesi delle regioni emergenti del mondo, ancora poco rappresentate alla Biennale di Venezia, in particolar modo i paesi africani e l’India, tra gli altri.

 

Il Leone d’oro per la migliore Partecipazione Nazionale della Mostra Internazionale Fundamentals è stato attribuito alla Corea, Crow’s Eye View: The Korean Peninsula, per la straordinaria capacità di presentare un nuovo corpus di conoscenza sull’architettura e l’urbanistica, in una situazione politica particolarmente delicata. Grazie all’utilizzo di diverse forme di rappresentazione, che facilitano l’interazione, è stata avviata una ricerca che supera i confini dell’architettura e guarda alla realtà geopolitica.
Commissario/Curatore: Minsuk Cho. Curatori: Hyungmin Pai, Changmo Ahn.Curatore Aggiunto: Jihoi Lee. Padiglione ai Giardini.

 

Il Leone d’argento per una Partecipazione Nazionale è stato assegnato al Cile, con Monolith Controversies, per la sua capacità di affrontare un capitolo critico della storia della globalizzazione mondiale. Focalizzata su un elemento essenziale dell’architettura moderna – il muro prefabbricato di cemento – la ricerca cilena sottolinea il ruolo degli elementi architettonici in diversi contesti sia ideologici che politici.
Commissario: Cristóbal Molina (National Council of Culture and the Arts of Chile). Curatori: Pedro Alonso, Hugo Palmarola. Padiglione ai Giardini.

 

Il Leone d’argento per il miglior progetto di ricerca della sezione Monditalia della Mostra Internazionale Fundamentals va a Sales Oddity. Milano 2 and the Politics of Direct-to-home TV Urbanism di Andrés Jaque/Office for Political Innovation. Il progetto di ricerca presenta in maniera critica un aspetto fondamentale delle società moderna: come il potere dei media possa occupare altri spazi sociali, sia fisicamente che politicamente. Il progetto si basa su una ricerca innovativa, che utilizza sondaggi e interviste con progettisti e residenti e si riappropria del linguaggio dei mass media. Anche se basata su un caso italiano, questa questione è presente in molti altri contesti ed assume sempre maggiore importanza in una situazione internazionale dominata dalla cultura tecnologica e neo-liberale.
Corderie dell’Arsenale

La Giuria ha deciso inoltre di assegnare tre menzioni speciali alle Partecipazioni Nazionali: una menzione speciale va al Canada per Arctic Adaptations: Nunavut at 15, per lo studio approfondito su come la modernità riesca ad adattarsi in condizioni climatiche uniche e alle esigenze di una minoranza culturale.
Menzione speciale alla Francia per Modernity: promise or menace?, per aver saputo discutere le conseguenze dei successi e dei traumi legati a una visione utopica della modernità, e alla Russia per Fair Enough: Russia’s past our Present, per aver messo in evidenza il linguaggio contemporaneo con cui si esprime la commercializzazione dell’architettura.

 

La Giuria ha deciso infine di assegnare tre menzioni speciali ai progetti di ricerca della sezione Monditalia.
Una menzione speciale va a Radical Pedagogies: Action-Reaction-Interaction. Il progetto di ricerca mostra come il pensiero architettonico italiano si sia diffuso e abbia avuto un impatto in differenti parti del mondo. Il progetto illustra la progressiva affermazione di nuovi poli di pensiero architettonico nel mondo attuale e li rende accessibili in un archivio vivente. La ricerca fa parte di un progetto globale che mostra come la conoscenza sia prodotta e sviluppata tramite reti di scambio che superano i confini e le identità nazionali.

Una menzione speciale va a Intermundia, Ana Dana Beroš; dando voce alla continua tragedia di Lampedusa, il progetto, fondato su una documentazione di questi processi e su una installazione che offre al visitatore una esperienza sensoriale, evoca la realtà degli emigranti che attraversano i confini del mediterraneo da Sud a Nord, definita come situazione emblematica delle società europee di oggi.

Una menzione speciale va a Italian Limes, Folder; il progetto di ricerca si occupa della questione dei confini all’interno del contesto europeo. Per fare ciò utilizza i cambiamenti climatici e l’impatto delle nuove tecnologie sul territorio del Nord Italia a dimostrazione di come i confini infra-europei cambino, rivelando le tensioni esistenti tra le spinte di auto-preservazione e di libera circolazione.

 

È stato inoltre consegnato il Leone d’Oro alla carriera, attribuito dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore Rem Koolhaas, a Phyllis Lambert.

 

Per ulteriori informazioni
www.labiennale.org

Nell’immagine, vista del Padiglione Corea, Crow’s Eye View: The Korean Peninsula, Leone d’oro per la migliore Partecipazione Nazionale (fonte dezeen.com)

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico