Biennale di Architettura, a Cino Zucchi una menzione speciale

Si intitola Copycat. Empathy and envy as form-makers l’installazione in ferro, progettata dallo studio Cino Zucchi Architetti in occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, che ha ricevuto una menzione speciale in occasione della premiazione Leoni d’Oro 2012, tenutasi lo scorso 9 agosto 2012.

 

La rassomiglianza, piuttosto che l’originalità, è ciò che permette il dialogo tra gli uomini, e ciò che dà forma agli ambienti urbani che riconosciamo come sfondi amati delle nostre vite” (Cino Zucchi).
L’installazione di Zucchi dona un corpo all’idea che le culture formali si propagano seguendo processi di “contagio” che combinano imitazione e innovazione, creando sequenze di manufatti legati da sottili variazioni su un tema comune. L’installazione risponde al tema “Common Ground” mostrando in uno spazio fisico un punto di vista sui processi di generazione della forma in architettura e in altri tipi di artefatti umani.

 

Cino Zucchi è uno tra i pochi italiani invitato dal direttore David Chipperfield a interpretare il tema 2012 “Common Ground”, per il quale ha immaginato uno spazio irregolare, che allude a una piazza, pavimentato con piccoli ciottoli di ferro grezzo di forma esagonale, attorno alla quale sono disposti grandi armadi metallici. Ognuno di essi mostra, sul suo lato esterno, una collezione di oggetti o immagini.
Il lato di ogni elemento/armadio è contraddistinto da un “motivo” che mostra una serie di variazioni nella dimensione, proporzione e ritmo della costruzione in ferro.
Il risultato può essere interpretato come una serie di modelli di edifici, in scala, inseriti in una piazza.
Secondo il parere della giuria, l’installazione Copycat. Empathy and envy as form-makers vuole richiamare la complessa rete di relazioni che modellano il nostro ambiente fisico”, rappresentando in modo esemplare il tema onnicomprensivo della Mostra Common Ground.

 

Oltre all’opera di Cino Zucchi, le menzioni speciali sono state attribuite alla Polonia per Making the walls quake as if they were dilating with the secret knowledge of great powers, un’installazione che rammenta al visitatore non solo di guardare ma anche di ascoltare; agli Stati Uniti per Spontaneous Interventions: Design Actions for the Common Good, un’installazione interattiva che celebra la capacità degli individui di cambiare la società con gesti piccoli ma efficaci; alla Russia per i-city.i-city, che adotta un approccio dialettico al passato, presente e futuro della Russia.

 

L’installazione di Cino Zucchi è stata realizzata da De Castelli.


SCHEDA EVENTO
13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia


Cino Zucchi
Copycat. Empathy and envy as form-makers


Luogo
Corderie dell’Arsenale

 

Periodo
29 agosto – 25 novembre 2012


Per ulteriori informazioni
www.labiennale.org/it/architettura
www.zucchiarchitetti.com

 

Nell’immagine di apertura, particolare dell’installazione “Copycat”, progettata da Cino Zucchi e realizzata da De Castelli, esposta alle Corderie dell’Arsenale. Foto Alberto Parise

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