Biennale d’Arte di Venezia: duetto India Pakistan nella mostra My East is your West

In occasione della 56a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, che aprirà i battenti a maggio, in concomitanza con l’Expo Internazionale di Milano, l’India sarà presente per la prima volta con una partecipazione che condivide con il Pakistan.

 

L’evento è promosso da Feroze Gujral, dell’indiana Gujral Foundation. Nella mostra ospitata nella prestigiosa sede di Palazzo Benzon, sul Canal Grande, le opere di un artista pakistano convivono con quelle di un’artista indiana. Quale evento collaterale ufficiale della 56° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, il progetto si integra con la visione del curatore dell’edizione del 2015, Okwui Enwezor: “offrire al mondo una cassa di risonanza del mondo”. Enwezor invita infatti a riflettere intorno al ruolo che le arti visuali giocano nel rintracciare elementi di senso negli sconvolgimenti della nostra epoca: All the World’s Futures.


Il contributo artistico e il progetto del pakistano Rashid Rana e dell’indiana Shilpa Gupta, che per l’occasione realizzano opere site specific, nascono come un impulso utopico a ri-tracciare un complesso clima di relazioni storiche tra le due nazioni-stato sudasiatiche di India e Pakistan, nella forma di una mostra che dia voce a due artisti contemporanei eccezionali.
La recente assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla pakistana Malala Yousafzai e all’indiano Kailash Satyarthi conferma che è possibile superare storici conflitti e che nei due paesi può ancora prevalere il dialogo.

 

Nel 1947, le nazioni-stato sud asiatiche di India e Pakistan intrapresero un percorso di contese e di scissioni, dopo aver sostenuto una comune storia di civilizzazione sviluppatasi per millenni. Mentre si giungeva all’assetto di oggi, si è verificato un simultaneo processo di cancellazione, segnato da un nazionalismo esplosivo promosso come prosecuzione della “chiamata alla libertà”. Più di dodici milioni di persone sono migrate rapidamente tra un’India frammentata e le regioni in espansione ai suoi confini a est e a ovest, il neonato Pakistan e quello che sarebbe poi diventato il Bangladesh. Mai prima d’allora ne era conseguita un’ondata tanto massiccia di morti e di sfollati quale conseguenza della battaglia di decolonizzazione.

 

Gli artisti si chiedono: “Come possiamo immaginare una storia tanto intollerabile del subcontinente ripartito, oggi?”. “Perché siamo fatti di linee…”, osservava il filosofo francese Gilles Deleuze. L’immaginazione artistica travalica i confini degli stati-nazione per rivelare linee di volo che sorgono dalla prossimità culturale e sociale, da una lingua comune immersa in relazioni ancestrali di ospitalità.


My East is your West invita gli artisti Shilpa Gupta e Rashid Rana a dare forma a un duetto simbolico, lungo le linee condivise, o a un Jugalbandhi, come espresso nella musica classica induista.


La mostra su India e Pakistan mira a configurarsi come “architettura della memoria” e a porre quesiti che muovono dall’antichità alla modernità coloniale, fino al presente conflittuale e cosmopolita del subcontinente. Qui, l’arte si esprime in forma narrativa, nella quale le perforazioni della Storia hanno evidenziato un abisso fondamentale.


SCHEDA EVENTO
56a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia All the World’s Futures
My East is your West


Concetto e curatela
Feroze Gujral, Fondatore/Direttore, Gujral Foundation


Luogo
Palazzo Benzon
San Marco 3917
Venezia


Periodo
5 maggio – 22 ottobre 2015


Artisti
Rashid Rana (Pakistan) e Shilpa Gupta (India)


Consulente per la curatela e curatore programmi pubblici
Natasha Ginwala


Fondazione Partner in Italia
Fondazione Antonio Mazzotta


Comitato Scientifico
Richard Armstrong, Direttore della Fondazione Museo Solomon R. Guggenheim
Amin Jaffer, Direttore Internazionale Arte Asiatica, Christie’s


Per ulteriori informazioni
www.labiennale.org
www.irmabianchi.it

 

Nell’immagine di apertura, I live under your sky too, opera di Shilpa Gupta

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