Yvonne Farrell e Shelley McNamara cureranno la Biennale Architettura 2018

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La Biennale Architettura 2018 sarà curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara, di Grafton Architects. Ad annunciarlo il CdA della Biennale di Venezia, che si è riunito ieri, lunedì 16 gennaio.

Dichiara il presidente Paolo Baratta, propositore del duo: “La Mostra di Alejandro Aravena ha offerto ai visitatori un esame critico dell’evoluzione dell’architettura nel mondo e ha sottolineato l’importanza che una qualificata domanda da parte dei singoli e delle comunità incontri un’altrettanto efficace risposta, confermando così il fatto che l’architettura fa parte degli strumenti della società civile per organizzare lo spazio in cui vive e opera.”

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“Su questa linea Yvonne Farrell e Shelley McNamara riprenderanno lo stesso tema da un altro punto di vista volgendo attenzione alla qualità dello spazio pubblico e privato, dello spazio urbano, del territorio e del paesaggio quali riferimenti principali e finalità della stessa architettura.”

Yvonne Farrell e Shelley McNamara, che vivono e lavorano a Dublino, sono note per la “raffinatezza del loro lavoro”, e sono tra l’altro conosciute per una “intensa attività pedagogica e per la loro capacità di coinvolgere e appassionare le nuove generazioni.”

Lo studio Grafton ha già familiarità con la Biennale di Venezia: ha infatti partecipato alla Biennale Architettura 2002 e ha vinto il Leone d’Argento alla Biennale Architettura 2012, con il progetto del nuovo Campus UTEC dell’Università di Lima in Perù, insieme all’opera di Paulo Mendes da Rocha. Alla Biennale Architettura 2016 ha invece partecipato con il progetto “The Physics of Culture”.

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I due architetti hanno un curriculum di tutto rispetto.

Farrell e McNamara hanno progettato e realizzato numerose scuole ed edifici per istituzioni e università, soprattutto in Irlanda – tra cui i Dunshaughlin Civic Offices, i negozi e gli uffici della Dublin City University, il Parson’s Building, il Trinity College a Dublino, il Government Department for the Office of Public Works a Dublino – mentre in Italia hanno realizzato il nuovo edificio dell’Università Bocconi di Milano.

Si sono poi aggiudicate numerosi concorsi internazionali, tra cui: School of Economics of the University di Tolosa; Kingston University Town House; Institute Mines Telecom campus, Saclay, Parigi. Insieme a Shaffrey Associates hanno vinto il concorso per la nuova Biblioteca di Dublino e sono state scelte per progettare la nuova facoltà della London School of Economics and Political Science (LSE) a Holborn, Londra.

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Oltre a ricevere per diversi anni il premio dell’Architectural Association of Ireland, lo studio Grafton è stato insignito del World Building of the Year nel 2008 per il progetto del Nuovo Campus dell’Università Bocconi di Milano. Finalista allo Sterling Prize per la University of Limerick Medical School and Student Accommodation; nel 2016 hanno vinto RIBA International Award per UTEC University a Lima in Perù. Hanno vinto il Jane Drew Award nel 2015 e l’Irish Design Institute President’s Award nel 2016.

Attualmente, entrambe insegnano all’University College di Dublino (dal 1976) e sono titolari della cattedra di architettura all’Accademia di Mendrisio. Hanno inoltre presieduto la Kenzo Tange Chair a GSD Harvard nel 2010 e la Louis Kahn Chair a Yale nel 2011. Hanno insegnato e tenuto conferenze in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Le progettiste hanno infine partecipato a numerose e prestigiose giurie di premi di architettura, come il RIBA Stirling Prize 2008, il Mies Van Der Rohe Prize 2011 e il RIBA Award 2012.

La 16. Mostra Internazionale di Architettura aprirà il 26 maggio 2018 e resterà aperta fino a domenica 25 novembre.

 

Immagine di apertura da www.graftonarchitects.ie.

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