Biennale Architettura 2016, Time Space Existence

biennale architettura 2016

Nell’ambito della Biennale Architettura 2016, l’Evento Collaterale Time Space Existence a Palazzo Bembo, Palazzo Mora e Palazzo Rossini presenta il lavoro di architetti provenienti da sei continenti, riuniti in una straordinaria combinazione.

Time Space Existence documenta le idee e gli attuali sviluppi dell’architettura, sollevando questioni fondamentali sui concetti filosofici di Tempo, Spazio ed Esistenza. La mostra propone un gruppo internazionale di architetti di differente provenienza culturale e in momenti diversi della loro carriera, architetti affermati accanto ad altri professionisti la cui opera è meno conosciuta. In comune una particolare dedizione all’architettura, nel senso più ampio di questa pratica. La mostra presenta una vasta gamma di approcci individuali e presentazioni (modellini, concetti, risultati di ricerca, sogni, speranze e idee), dove istallazioni più tradizionali relative all’architettura dialogano con inaspettati elementi artistici. I progetti sono sia site-specific che di diretta provenienza dallo studio dell’architetto.

Ognuna delle tre sedi ha una sua atmosfera specifica. Le stanze di Palazzo Bembo ospitano principalmente presentazioni individuali di architetti quali Peter Eisenman, Curt Fentress, Woha, Studio Razavi così come progetti di ricerca dell’University of Arkansas. Con le sue caratteristiche tipicamente veneziane, Palazzo Mora presenta un’ampia varietà di progetti tra cui il lavoro di Denise Scott Brown, la University of Sydney, Auckland e MIT. Palazzo Rossini ospita una vasta presentazione realizzata dallo studio tedesco GMP Architekten e dalla AAC Academy.

Negli spazi di Palazzo Bembo, lo studio Carla Bechelli Arquitectos presenta la sua installazione tridimensionale, una riflessione su come lo studio argentino, di stanza a Buenos Aires, intende la progettazione architettonica.

Carla Bechelli ha partecipato con suoi progetti universitari, rappresentando la Universidad de Buenos Aires, alla Biennale di Architettura del 1991, e ora, dopo 25 anni e varie esperienze in Argentina, Brasile, Messico, Uruguay e Cile, ritorna con il suo studio fondato nel 2003. Tutti i suoi progetti nascono da due concetti fondamentali: da un lato la ricerca e il dialogo con l’identità del luogo, con la sua storia, il suo clima, il suo background culturale che fanno da contraltare all’attenzione per il design, per le linee, i volumi e la luce, perseguendo un’estetica moderna e una spazialità inedita, rigore funzionale e attenzione al dettaglio.

L’installazione ideata per Venezia accomuna in sé queste caratteristiche e offre la possibilità di sperimentare un’architettura fusa con la natura, in cui i confini tra interno ed esterno sono estesi e intangibili o addirittura aboliti. Quest’opera vuole rendere corporei fenomeni immateriali come il tempo, il movimento e lo spazio. La tecnica di stratificazione crea l’impressione del tempo che passa attraverso un dispositivo con un’ottica spaziale che rappresenta il passare delle stagioni, mostrando i colori della vegetazione che cambia. Mentre il visitatore cammina attraverso l’installazione, l’architettura si svela attraverso la natura, dimostrando come il rapporto con essa produce nell’uomo gioia per i sensi e per l’anima.

L’installazione inoltre non parla un linguaggio astratto, ma racconta tre progetti dello studio Carla Bechelli Arquitectos: due di questi – San Isidro Hotel e St George’s School – sono inseriti in contesti naturali e per il terzo – Las Piedras Villas & Houses – è stato creato un parco di flora locale con un bellissimo paesaggio che fa da cornice all’architettura. Las Piedras ha vinto un premio internazionale, l’International Property Awards nell’ottobre 2015 per la sua originale proposta urbanistica e paesaggistica.

Si trovano tutti e tre a Buenos Aires, città in cui il clima mite permette di progettare strutture in cui interno ed esterno dialogano senza soluzione di continuità. Il grande progetto residenziale di Las Piedras è costituito da piccoli edifici chiamate “ville”, collocate in un grande parco progettato al centro del layout, che rappresenta il cuore della realizzazione, dove si annullano i confini tra la natura e i giardini e le terrazze delle varie abitazioni. Allo stesso modo, la facciata ondulata del San Isidro Hotel – caratterizzata da frangisole in legno – e il giardino sul tetto sono fusi con gli alberi centenari che circondano il progetto e anche la piscina segue il naturale declivio del paesaggio circostante, mentre il grande atrio del St George’s School si apre all’esterno e dialoga con le forme organiche del tetto e il piano terra convertito in parco.

In linea con il tema della mostra principale – Reporting From The Front –  l’architettura di Carla Bechelli Arquitectos dimostra come, nonostante le difficili condizioni economiche e politiche dell’America Latina, si possano creare soluzioni semplici ed economiche, ma allo stesso tempo innovative e smart, con un occhio sempre attento al design.

 

SCHEDA EVENTO
15. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia
Evento Collaterale
Time Space Existence

Ente Promotore
Global Art Affairs Foundation

Luoghi
Palazzo Bembo / Palazzo Mora / Palazzo Rossini
Venezia

Periodo mostra
dal 28 maggio al 27 novembre 2016

Orari
10.00-18.00
chiuso il martedì

 

Per ulteriori informazioni
www.globalartaffairs.org

 

Nell’immagine di apertura, Carla Bechelli Arquitectos, installazione Time Space Existence a Palazzo Bembo.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico