Bando Scuole Innovative: tutto quello che c’è da sapere

SCUOLE INNOVATIVE

Dal 25 maggio 2016 è attiva la piattaforma online “Concorrimi” per partecipare al Bando Scuole Innovative (#ScuoleInnovative). Il concorso Scuole Innovative, promosso dal MIUR, è un concorso internazionale di idee per la progettazione di 51 scuole grazie allo stanziamento di 350 milioni di euro, previsto dalla legge 107 del 2005 (la cosiddetta “Buona scuola”) e messo a disposizione dall’INAIL. Possono partecipare al concorso di idee ingegneri, architetti, singoli o associati, società di ingegneria e società professionali.

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AGGIORNAMENTO DEL 12 SETTEMBRE 2016:

Con un NUOVO AVVISO DI PROROGA (dopo quello dello scorso 5 agosto), il  MIUR ha comunicato un ulteriore cambiamento del calendario del concorso Scuole Innovative. 

  • Venerdì 29 luglio 2016 26 agosto 2016 ore 13:00 termine ultimo per la ricezione delle richieste di chiarimento;
  • Venerdì 05 agosto 2016 9 settembre 23 settembre 2016 ore 13:00 termine per la pubblicazione delle risposte alle richieste di chiarimento;
  • Martedì 30 agosto 2016 Mercoledì 5 ottobre LUNEDI 31 OTTOBRE 2016 ore 13:00 termine ultimo per la ricezione delle proposte progettuali;
  • Lunedì 05 settembre 2016 Mercoledì 12 ottobre Martedì 8 novembre 2016 ore 10:30 prima seduta pubblica della Commissione giudicatrice.

La motivazione è la seguente: “a seguito del terremoto del 24 agosto 2016, sono stati registrati ritardi nella gestione delle risposte ai quesiti da parte degli enti locali.”

Questi, in sintesi, gli elaborati richiesti per la partecipazione:

  • Relazione: elaborato testuale tecnico-descrittivo dell’idea progettuale nella quale potranno essere inseriti anche schizzi esplicativi, schemi grafici e simili;
  • Stime economiche: calcolo sommario della spesa suddiviso in macrocategorie di lavori. L’importo totale dei lavori deve tener conto dell’importo stimato dall’ente locale per la realizzazione dei lavori e di quello autorizzato dalle Regioni. È poi necessario allegare al calcolo sommario una relazione che indichi la sostenibilità dei costi stimati in relazione alle soluzioni progettuali proposte;
  • Elaborati grafici: 3 tavole formato A1 orientate in senso orizzontale. In generale, tutte le tavole avranno una composizione libera per l’impaginato che dovrà contenere disegni, schizzi, diagrammi, rendering, testi tali da descrivere compiutamente l’idea progettuale;
  • Sintesi e immagini della proposta (Summary press and images).

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QUI invece trovi tutte le FAQ DEL MIUR e le RISPOSTE GENERALI DEGLI ENTI LOCALI SULLE AREE DI PROGETTO.

Progetti di scuole innovative

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Come funziona il Bando Scuole Innovative

Il Bando per il Concorso di Idee Scuole Innovative, aperto a architetti e ingegneri, è stato pubblicato il 13 maggio 2016 (sul sito scuoleinnovative.it). Ad annunciare l’uscita del bando erano state Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, e Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi, insieme al Sottosegretario Davide Galimberti.

L’obiettivo di questo bando internazionale è quello di dotare il Paese di 52 nuove scuole 51 nuove scuole “all’avanguardia, sostenibili, a misura di studente”, e per raggiungerlo sono stati messi a disposizione 350 milioni di euro dall’INAIL. Sarà proprio l’INAIL ad acquistare le aree interessate dai progetti e a realizzare le scuole, e il MIUR si occuperà invece di pagare i canoni di locazione per 30 anni, utilizzando i fondi messi a disposizione dalla Buona Scuola. A carico degli Enti locali le indagini preliminari, la bonifica delle aree, la progettazione e l’allestimento, insieme alla collocazione temporanea degli studenti nel periodo dei lavori.

Una commissione di esperti selezionerà i primi 3 progetti vincitori (in palio 25000, 10000 e 5000 euro) per ciascuna area di intervento (i progettisti potranno concorrere per una sola area). È incoraggiata la progettazione di ambienti il più possibile innovativi, con un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del verde, senza naturalmente trascurare l’estetica degli edifici.

Nell’idea del Ministro, le future scuole dovranno favorire l’apprendimento e diventare un riferimento per gli studenti, e per tutto il territorio, non solo dal punto di vista accademico ma anche in orario extra-scolastico. Infatti, come cita il bando stesso, con questo concorso si vogliono “acquisire idee progettuali per la realizzazione di scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio”.

Ecco in sintesi gli importi totali dei finanziamenti regionali e il numero di scuole/istituti interessati:

Abruzzo: € 8.500.000,00 (2 scuole)
Basilicata: € 7.269.495,32 (3 scuole)
Calabria: € 12.500.000,00 (3 scuole)
Campania: € 26.867.392,00 (3 scuole)
Emilia Romagna: € 19.245.000,00 (6 scuole)
Friuli Venezia-Giulia: € 8.383.600,00 (3 scuole)
Lazio: € 23.552.520,00 (7 scuole)
Liguria: € 10.033.290,00 (1 scuola)
Lombardia: € 25.795.000,00 (6 scuole)
Marche: € 10.196.150,00 (3 scuole)
Molise: € 6.162.059,15 (3 scuole)
Puglia: € 18.000.000,00 (4 scuole)
Sardegna: € 10.443.723,92 (6 scuole)
Sicilia: € 24.940.702,70 (11 scuole)
Toscana: € 17.917.125,00 (6 scuole)
Veneto: € 16.740.000,00 (5 scuole)

Scarica qui il BANDO DI CONCORSO e l’ALLEGATO che specifica aree di intervento e importi dei finanziamenti.

Le contestazioni sul Concorso Scuole Innovative

Le contestazioni e le polemiche non sono di certo mancate per questa iniziativa del MIUR. Il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), pur avendola fortemente apprezzata, auspica infatti di vedere promossi più concorsi di progettazione veri e propri, e non solo di idee come in questo caso. Secondo il presidente Giuseppe Cappochin, affidare al vincitore del concorso tutti e tre i livelli di progettazione “farebbe compiere quel vero salto di qualità al settore delle opere pubbliche del nostro Paese che assicuri finalmente ai cittadini opere utili ed anche belle”.

Inoltre sono già stati presentati due ricorsi, da amministrazioni del Piemonte (come si può notare dall’elenco, l’unica regione non inserita nel bando Scuole Innovative) e della Puglia, con richiesta di sospensiva sul procedimento.

Per quanto riguarda il Piemonte, la contestazione è partita dalla città metropolitana di Torino, con un ricorso straordinario al capo dello Stato. Il Piemonte, per problemi su alcune aree, non è riuscito ad avere tutti i documenti in tempo per essere inserito nell’iniziativa, ma se il ricorso sarà accolto non ci dovrebbero essere problemi di finanziamento per integrare il bando con le proposte che interesseranno questa regione. Per quanto riguarda la Puglia, invece, il ricorso è stato presentato dalla Provincia di Lecce, anch’essa rimasta esclusa dalla graduatoria.

Ovviamente, l’esito di queste due contestazioni potrebbe risultare in un cambiamento dei termini di scadenza del bando, almeno per quanto riguarda le regioni interessate.

 

Immagine di apertura: Nuovo plesso scolastico di Polcenigo (nuova costruzione, 2013), ELASTICOSPA+3, ing. Stefano Santarossa. Tratta da “Progetti di scuole innovative” di D. Pepe, M. Rossetti, Maggioli Editore, 2016.

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