Avanti Manovra! Iva al 21% e novità su compensi per le Professioni

Il Governo ha posto la fiducia sul testo della Commissione Bilancio. L’integrazione più importante è l’aumento dell’Iva dal 20% al 21%. A ruota, il contributo di solidarietà del 3% per redditi superiori a 500 mila euro: una super-tassa per i super-ricchi. Il provvedimento sarà approvato oggi 7 settembre. Ci sono novità in materia di Professioni.

 

Tirocinio
Commissione Giustizia ha espresso perplessità sull’opportunità di introdurre in un Decreto Legge di stabilizzazione finanziaria norme sulla disciplina degli ordinamenti professionali. Gli ordinamenti professionali devono recepire, entro un anno dall’entrata in vigore del DL, i seguenti principi:
a) accesso libero alla professione ed esercizio fondato sull’autonomia del professionista; limitazioni numeriche consentite solo interesse pubblico;
b) obbligo di formazione continua per i professionisti;
c) tirocinio retribuito, di durata non superiore a tre anni, da potersi svolgere anche durante il corso di laurea;
d) definizione del compenso spettante al professionista all’atto del conferimento dell’incarico, prendendo come riferimento le tariffe professionali, anche in deroga alle tariffe stesse;
e) assicurazione professionale obbligatoria;
f) istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli amministrativi, che si occupino delle questioni disciplinari, e di un organo nazionale di disciplina;
g) pubblicità informativa libera su attività professionale, specializzazioni e titoli posseduti, struttura dello studio e compensi delle prestazioni.

 

Il parere favorevole della Commissione è subordinato ad alcune condizioni, in particolare sul tirocinio retribuito, di durata non superiore a tre anni, che si può svolgere durante il corso di laurea (solo nell’ultimo anno del corso di laurea stesso). Il compenso corrisposto al tirocinante deve essere un rimborso spese e un congruo rimborso per l’attività svolta per conto dello studio.

 

Il compenso dei Professionisti
Il compenso spettante al professionista va definito all’atto del conferimento dell’incarico, prendendo come riferimento le tariffe professionali, anche in deroga alle tariffe stesse. Il professionista deve essere pattuito prendendo come riferimento le tariffe professionali, facendo salvi i minimi tariffari.
A ridimensionare la portata delle norme sulle professioni, poiché l’articolo 3 prevede che “gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto”, in assenza di tali interventi, il vigente assetto normativo resta immutato, almeno per quanto riguarda le disposizioni di rango primario.

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