Avanguardia russa, a Villa Manin l’arte sperimentale del primo Novecento

Dopo l’esposizione a Torino, oltre 300 opere della collezione di George Costakis, per la prima volta in Italia dal Museo Statale d’Arte Contemporanea di Salonicco, sono esposte fino al prossimo 28 giugno nelle sale di Villa Manin di Passariano, Udine, dove sarà possibile immergersi nell’Avanguardia russa del XX secolo, stagione di sperimentazioni, rivoluzioni, confronti con le nuove tecnologie e con i ritmi della modernità, una stagione di dialogo tra arte, artigianato, spettacolo e fotografia, con due mostre che insieme danno vita a un evento eccezionale.

 

Una mostra-evento che racconta l’arte sperimentale russa del primo Novecento e la storia dell’uomo che l’ha salvata, dedicata a un nucleo fondamentale dell’eccezionale collezione d’Avanguardia russa di George Costakis: l’uomo che nella Mosca degli anni immediatamente seguenti la Seconda Guerra Mondiale, sfidando i divieti del regime stalinista, decise di raccogliere metodicamente testimonianze dell’arte sperimentale russa d’inizio secolo, salvando dalla distruzione e dall’oblio questa componente vitale della cultura del Novecento.

 

Una mostra enciclopedica capace di mettere in luce, grazie alla varietà e alla ricchezza dei lavori presentati, le diverse e ancora poco conosciute anime dell’arte sperimentale russa. Dipinti, gouaches, acquerelli, lavori d’arte applicata dei principali protagonisti di quella stagione, documenti e un nucleo importante di disegni sull’architettura costruttivista per un’esposizione che si arricchisce di un ulteriore nucleo di prestiti, eccezionalmente ottenuto dal Museo greco: tra questi alcuni dipinti di Malevi e di Rodčenko mai esposti nel nostro Paese, che verranno affiancati agli altri capolavori in mostra.

 

Un’integrazione significativa, perché è proprio alla complessa personalità artistica di Aleksandr Rodčenko (1891-1956) che è dedicata un’altra affascinante esposizione curata da Ol’ga Sviblova – allestita in contemporanea nelle ampie sale della dimora dei Manin – focalizzata sulla rivoluzionaria produzione fotografica dell’artista russo, che a partire dal 1924 abbandonò la pittura per dedicarsi totalmente a questa forma d’arte, che fu capace di innovare profondamente.


Cento opere tra fotografie originali, collage, fotomontaggi, copertine e stampe, pubblicità, provenienti dal Multimedia Complex of Actual Arts (Moscow House of Photography Museum), ci consegnano uno spaccato quanto mai significativo degli anni Venti e degli inizi degli anni Trenta in Russia: con i volti, le mode, le architetture, gli ideali e le finzioni di allora, magistralmente colti da Rodčenko con nuovi punti di vista e con un linguaggio visivo assolutamente personale e nuovissimo.

 

Un’immersione totale per comprendere i cambiamenti radicali e rivoluzionari di quello che è stato definito da Camilla Gary “il grande esperimento” dell’arte del XX secolo.
La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo e la Città di Salonicco e con il Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica Ellenica.


SCHEDA EVENTO
Capolavori dalla Collezione Costakis | Avanguardia russa, 1910-1930
Aleksandr Rodčenko. Fotografia

 

a cura di Maria Tsantsanoglou e Angeliki Charistou


Luogo
Villa Manin
Passariano di Codroipo
Udine


Periodo
Fino al 28 giugno 2015


Orari
dal martedì a domenica | 10.00-19.00
chiuso lunedì
aperto lunedì 6 aprile


Per ulteriori informazioni
www.villamanin-eventi.it

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico