Artigianato arte e creatività: Cesenatico, le immagini di un territorio

Ci sono territori lontani da esplorare ma ne esistono anche di così vicini che possono avere in serbo per noi storie sempre nuove da raccontare. Un territorio familiare, conosciuto, che pensiamo essersi già rivelato in tutte le sue forme può nascondere una rete di relazioni inaspettate. E così, seguendo una piccola traccia, alcuni indizi, possiamo arrivare a trovare nuove strade da percorrere. Costruiamo mappe di relazioni che attraverso vie, incroci, stop e precedenze ci conducono da un capo all’altro di questo viaggio.

 

Siamo pronti, attenzione a non perdersi, la bussola è la creatività, il territorio di esplorazione quello di Cesenatico e dei suoi dintorni. Comune della Riviera Adriatica, conosciuto oggi per la sua importante vocazione turistica, possiede una stratificazione culturale degna dell’indagine e dell’impegno del più noto archeologo. Dai Romani (sembra infatti che Cesenatico sorga sulle rovine dell’insediamento romano di Ad Novas) ai giorni nostri, l’artigianato, l’arte e la creatività hanno sempre caratterizzato questo territorio fatto di gente di terra e gente di mare.


Cartamarea libreria indipendente è la prima sosta che facciamo. Chiediamo quindi a Francesca, Lorenza e Rossella, le titolari, di guidarci in questo viaggio di scoperta e di fornirci le chiavi di lettura necessarie alla comprensione di una terra così stimolante. Cartamarea è una realtà giovane e attiva sul territorio nell’ambito dell’educazione alla conoscenza attraverso i libri, le parole, le immagini e l’esperienza. Il progetto prende forma nel 2012, seconda tappa di un viaggio intrapreso nel 2008 con la nascita dell’associazione culturale Cartabianca, un incontro reso possibile anche grazie ad una amicizia in comune, l’autrice di libri per l’infanzia Elisa Mazzoli. “Siamo partite dall’esigenza di promuovere un pensiero che valorizzasse la creatività, l’arte, lo spirito ludico dei bambini e li sensibilizzasse verso tematiche legate all’educazione ambientale, alle diversità e alla pace. […] Attraverso percorsi creativi si sperimentano diversi linguaggi artistici e materiali di varie origini, con i quali loro sanno comunicare in modo unico e originale, aldilà dei mezzi e delle abilità di cui dispongono”.
La porta verso la scoperta di questo nuovo mondo si è aperta e a noi non rimane che entrare.

 

Le nostre guide ci conducono al Museo della Marineria di Cesenatico dove si occupano delle visite e dei laboratori didattici. Qui è possibile conoscere la storia della gente di mare e delle imbarcazioni che utilizzava per la navigazione, per la pesca, per la comunicazione con altre terre. Nella Sezione a Terra, all’interno del grande padiglione museale, si trovano un trabaccolo e un bragozzo, due imbarcazioni da pesca protagoniste della antica marineria a vela, completamente attrezzate con vele “al terzo”. Il percorso è stimolante e la visita dello spazio espositivo consente una immersione completa nella storia di questa parte di costa italiana. L’allestimento è dedicato agli adulti e ai bambini che possono apprendere e sperimentare attraverso le diverse installazioni didattiche. Il Museo diventa così parte integrante del processo di conoscenza delle tradizioni e della cultura del luogo. Una cultura complessa che ha visto nel secolo scorso un momento di profonda trasformazione. Il mare della navigazione è diventato luogo di cura, di riposo, di divertimento e di incontro.

 

Oggi la trasmissione della conoscenza e del saper fare che ha caratterizzato la cultura di questo territorio nei secoli è la sfida che si trovano ad affrontare le nuove generazioni. Come ci ricorda Cartamarea “l’utilizzo di una narrazione, di una poesia, di un testo di riferimento rappresenta lo strumento di partenza per proporre problemi, produrre domande e coinvolgere i bambini”.

 

Ristabilire connessioni tra passato e presente, ricucire la fitta trama di informazioni, educare alla cultura con l’apprendimento di attività artigianali e attraverso l’esperienza dei libri, diventano quindi le occasioni da cogliere per l’attualizzazione del bagaglio culturale passato e consentono la nostra  proiezione verso il futuro.

 

Risorse, reti e relazioni sono a nostra disposizione, intercettarle e collegarle una scommessa aperta. Cartamarea lavora e sperimenta in questa direzione “un punto di ritrovo, un angolo dove socializzare, una opportunità di coinvolgimento tra le diverse realtà cittadine, nell’intento di realizzare una rete di scambi e relazioni sul territorio, importante per la riuscita di un progetto più ampio che ci accomuna un po’ tutti”.


di Laura Bonora


Per ulteriori informazioni
cartabianca-laboratoricreativi.blogspot.it

www.cartamarea.it
cms.delfo.fc.it/web/museo_marineria/home

 

Nell’immagine di apertura, il Porto Canale di Cesenatico. Foto di Alberto Grossi

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