Architettura e paesaggio, il progetto ‘Pavilion and Follies’ di AWP per il nuovo parco di Parigi
- Vista di alcuni padiglioni in legno modulari aggregati. © AWP - HHF, Sbda Immagine 1
- Vista interna di uno dei padiglioni a tema naturalistico. © AWP - HHF, Sbda Immagine 2
- I padiglioni lungo la riva della Senna. © AWP - HHF, Sbda Immagine 3
- Vista dei diversi padiglioni immersi nel contesto paesaggistico. © AWP - HHF, Sbda Immagine 4
- Vista del grande spazio verde del parco con diverse tipologie di padiglioni. © AWP - HHF, Sbda Immagine 5
- Vista del padiglione osservatorio. © AWP - HHF, Sbda Immagine 6
Lo studio di architettura AWP - Agence de reconfiguration territoriale insieme a HHF architects si è aggiudicato il primo premio al concorso di progettazione per l’area del nuovo parco di Carrière-Sous-Poissy, Parigi, con il progetto Pavilions and Follies of the “Parc des bords de Seine”.
Il progetto consiste in una serie di padiglioni con diverse funzioni pubbliche e varie destinazioni d’uso che saranno collocate nel futuro spazio verde pubblico, della superficie di 113 ettari, lungo la riva della Senna, in Carrière-Sous-Poissy, al capolinea della linea A della RER e vicino alla celebre Villa Savoye di Le Corbusier. Il parco, progettato dallo studio di paesaggisti Agence TER, con sede a Parigi, sarà un grande spazio verde pubblico e una “vetrina” ecologica per i residenti della zona e meta di svago per le persone che vivono a Parigi o nelle aree limitrofe.
Il bando di concorso prevedeva la realizzazione di un visitor’s center, un ristorante (“guinguette”), un osservatorio e una dozzina di infrastrutture più piccole, denominate dal bando come “follies”, con diversi usi. Simili ai popolari giocattoli in legno della prima infanzia, realizzati in blocchi di legno colorati disseminati nei parchi, questa serie di padiglioni e piccole infrastrutture “bizzarre” è basata su un sistema modulare in legno, ripetendo e combinando i moduli di diverse dimensioni e posizionati con diverse angolazioni. Questo approccio “giocoso” consente di realizzare costruzioni interessanti e inusuali e di ottenere una vasta gamma di possibili variazioni con un numero molto limitato di elementi, configurandosi al contempo come un sistema molto flessibile sia fase di realizzazione che per futuri adattamenti e implementazioni. Il progetto si tradurrà in atmosfere e spazi unici per ciascun padiglione e infrastruttura. Inoltre, si tratta di un sistema costruttivo relativamente economico che consente l’integrazione del know how delle costruzioni e delle aziende locali.
Il sito del progetto è eccezionale sia per la posizione lungo la Senna che per la sua insita natura “duale”: terra/acqua, città/espansione, area selvatica/natura addomesticata. La presenza di chiatte, di capanne di pescatori e case galleggianti, abitate fino a tempi recenti, ha costituito una grande fonte di ispirazione. D’altro canto, il confine del sito del parco è caratterizzato da anonime abitazioni suburbane. L’incipit della fase di progettazione è derivato da un processo di ibridazione di questi due modelli di habitat esistenti: la chiatta galleggiante e l’archetipo della casa di periferia, che hanno portato all’elaborazione di una nuova tipologia che emerge nello spazio del parco, relazionata con la memoria e l’identità del sito sia spazialmente che socialmente, costituendo al contempo una risposta progettuale contemporanea e lungimirante.
Lavorando contemporaneamente lungo i quartieri residenziali e lungo il fiume, gli architetti hanno creato un progetto attraverso il quale il visitatore è invitato a diventare abitante di questo grande “salotto urbano” degno della tradizione parigina dei grandi boulevard. Questa “striscia di terra” molto dinamica e vitale è costituita da banchine continue, uno spazio per l’attracco di chiatte di grandi dimensioni, ponti, punti panoramici, osservatori, terrazze a sbalzo. Queste piccole costruzioni hanno l’obiettivo di stimolare il flusso di persone su tutta la lunghezza del parco, verso l’acqua e verso la città, oltre a fornire strutture per l’osservazione del paesaggio secondo la logica del framing/unframing.
Il progetto porterà un’atmosfera di ispirazione per favorire nuove esperienze, con l’intento di suggerire delle “finestre” visive per la condivisione di questo nuovo tipo di paesaggio e rivitalizzare la città circostante attraverso l’intensificazione di alcuni elementi paesaggistici, inscrivendo il progetto all’interno di una strategia urbana. L’idea è di creare le condizioni per l’osservazione del paesaggio e di consentire flussi di percorsi, attraversamenti e relazioni che si adattino all’uso degli edifici, agli utenti, all’evoluzione del loro ambiente.
(Testo originale AWP-HHF).
a cura di Federica Maietti
SCHEDA PROGETTO
Pavilions and Follies of the “Parc des bords de Seine”
Concorso di progettazione
1 premio, 2011
Localizzazione
Carrière-Sous -Poissy, Parigi, Francia
Committente
Communauté d’agglomération des Deux Rives de la Seine
Progettisti
AWP + HHF
Responsabile del progetto
Alessandra Cianchetta
Team AWP
Marc Armengaud, Matthias Armengaud, Alessandra Cianchetta, Miguel La Parra Knapman, David Perez
Team HHF
Simon Frommenwiler, Simon Hartmann, Tilo Herlach
Strutture
EVP
Engineering / QS: GINGER
Superficie
Circa 1900 mq
Realizzazione
prevista: 2011
Nell’immagine di apertura, Pavilions and Follies of the “Parc des bords de Seine”, vista del padiglione “osservatorio”. © AWP - HHF, Sbda
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