L’alternativa al rivestimento in calcestruzzo. Pannelli GRC
UN CASO STUDIO: L’EDIFICIO ADIBITO A RISTORAZIONE E UFFICI A LUCCA
Un intervento significativo inerente l’impiego di manufatti prefabbricati in GRC riguarda una serie di elementi diversificata che copre in maniera esauriente alcune delle svariate possibilità offerte da questo prodotto.Sulla facciata dell’edificio si distinguono infatti elementi di utilizzo per vero e proprio “tamponamento di facciata a cappotto” dai semplici “rivestimenti per facciata ventilata continua”, con scopo di paramento estetico a tenuta aria/acqua. I pannelli prefabbricati in GRC sono risultati insostituibili per la realizzazione della particolare architettura di facciata caratterizzata da forme lineari, da dimensioni elevate (soletta/soletta o nei limiti della logistica) ma soprattutto dal gioco di volumi creato con elementi tridimensionali con spessori differenti (prodotti in unico pezzo) generando un continuo movimento tra sfondato e rilievo con particolare attenzione all’abbinamento tra le superfici specchiate e quelle opache. In questo particolare caso l’utilizzo dei pannelli in GRC costituisce una barriera che divide l’esterno dall’interno garantendo un cappotto continuo passante davanti a tutte le strutture.Il “Sistema a pannello di facciata” si compone di due strutture: una pelle di GRC sottoposta direttamente alle azioni derivanti dall’ambiente esterno, e una sottostruttura metallica (in questo caso “puntuale” formata da staffe di apprendimento superiore e ritegni inferiori staticamente riconducibili allo schema cerniera/carrello) che ha il compito di trasferire queste azioni alla struttura portante vera e propria dell’edificio (nella fattispecie in c.a.).Le connessioni tra elemento in GRC e struttura metallica, e tra quest’ultima e l’edificio, sono progettate in modo che siano permesse dilatazioni termiche o piccole deformazioni della struttura portante, evitando stati pensionali aggiuntivi non facilmente prevedibili, che possano dar luogo a fessurazioni.
Dove?
Via Dante Alighieri, Lucca
Caratteristiche
Durata del cantiere: gennaio 2008/giugno 2009
Fine fornitura rivestimenti in GRC: marzo 2009
Progettista Architettonico: Arch. Firouz Galdo “Officina del disegno” (Roma)
Committente: Imm. Le Camelie
Dati Dimensionali: fornitura rivestimenti in GRC 2.200 Mq/tot.
IL PRODOTTO
Rivestimenti di facciata in Grc ad alto impatto architettonico
Interessante alternativa ai tradizionali pannelli di rivestimento in calcestruzzo (di peso superiore e forme limitate) sono gli elementi realizzati in GRC. Questa sigla, acronimo di Glass Reinforced Concrete (calcestruzzo rinforzato con fibra di vetro), indica un materiale composito a matrice cementizia costituito da cemento bianco o grigio - con possibilità di colorazione in pasta (per il cantiere in oggetto si è scelto un “testa di moro”) - inerti silicei a granulometria molto fine, rinforzato con fibre di vetro allo zirconio resistenti agli alcali e additivato con copolimeri acrilici per conferire al prodotto una adeguata impermeabilità all'acqua e durabilità.
Da un punto di vista tipologico, questi elementi vengono solitamente classificati in relazione a parametri quali la stratigrafia e la struttura interna, la conformazione geometrica e il tipo di finitura superficiale. Quanto al primo di tali aspetti, la produzione attualmente in commercio può essere suddivisa nelle tre categorie dei pannelli Monoskin (o single-skin), alleggeriti e Sandwich.
Qui di seguito riportiamo un intervento significativo inerente l’impiego di manufatti prefabbricati in GRC. La referenza riguarda una serie di elementi diversificata che copre in maniera esauriente alcune delle svariate possibilità offerte da questo prodotto.
Si distinguono infatti elementi di utilizzo per vero e proprio “tamponamento di facciata a cappotto” (coibentati internamente con materiale isolante - lana di vetro - ai più semplici “rivestimenti per facciata ventilata continua”, con scopo di paramento estetico a tenuta aria/acqua (specie per i vani scala o dove la tenuta termo-acustica era assolta da cappottatura tradizionale).
I Pannelli prefabbricati in GRC sono risultati insostituibili per la realizzazione della particolare architettura di facciata caratterizzata da forme lineari, da dimensioni elevate (soletta/soletta o nei limiti della logistica) ma soprattutto dal gioco di volumi creato con elementi tridimensionali con spessori differenti (prodotti in unico pezzo) generando un continuo movimento tra sfondato e rilievo con particolare attenzione all’abbinamento tra le superfici specchiate e quelle opache . Anche in questo caso l’utilizzo dei pannelli in GRC costituisce la barriera che divide l’esterno dall’interno garantendo un cappotto continuo passante davanti a tutte le strutture, il pacchetto di facciata è formato dai pannelli in GRC con fissato il materassino in lana di vetro, da una camera d’aria e dal contro-tamponamento interno, parte in lastre di cartongesso e parte in muratura. L’utilizzo di pannelli in GRC ha reso possibile lo studio di un sistema che ha integrato i vari componenti costituenti le facciate, assolvendo alle necessarie verifiche statiche.
- Sezione tipo e vista di pannello in GRC
- Dettaglio aggancio tipo di pannello in GRC
Il “Sistema a pannello di facciata” si compone di due strutture: una pelle di GRC sottoposta direttamente alle azioni derivanti dall’ambiente esterno, ed una sottostruttura metallica (in questo caso “puntuale” formata da staffe di apprendimento superiore e ritegni inferiori staticamente riconducibili allo schema cerniera/carrello) che ha il compito di trasferire queste azioni alla struttura portante vera e propria dell’edificio (nella fattispecie in c.a.).
Le connessioni tra elemento in GRC e struttura metallica, e tra quest’ultima e l’edificio, sono progettate in modo che siano permesse dilatazioni termiche o piccole deformazioni della struttura portante, evitando stati pensionali aggiuntivi non facilmente prevedibili, che possano dar luogo a fessurazioni.
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