Arte urbana partecipata, Luz Nas Vielas del Collettivo Boa Mistura

Il progetto Luz Nas Vielas a opera del collettivo Boa Mistura è stato realizzato nel gennaio 2012 a Vila Brasilândia, San Paolo, Brasile, e fa parte di Crossroads, una serie di interventi di arte urbana partecipata che il collettivo mette in atto al fine di riqualificare le comunità degradate, dal punto di vista sociale e degli spazi urbani, utilizzando l’arte come strumento di cambiamento e ispirazione.

 

Nel gennaio 2012 il collettivo ha avuto l’opportunità di vivere nella favela di Brasilândia, potendo così lavorare a diretto contatto con la comunità locale. Il dialogo coi residenti e la loro attiva partecipazione sono stati fattori determinanti per la realizzazione del progetto. Beleza, Firmeza, Amor, Doçura e Orgulho (Bellezza, Forza, Amore, Dolcezza e Orgoglio) sono i “concetti” scelti dal collettivo per mettere in atto l’intervento urbano.

 

La favela è un modello di città costruita sulla base dell’occupazione di aree considerate fragili dal punto di vista ambientale. Poiché si tratta di occupazioni illegali, le tasse non vengono pagate e di conseguenza queste aree non beneficiano delle infrastrutture di base, quali le fognature, l’erogazione di acqua e gas, i trasporti pubblici, ecc. La favela è un cluster o raggruppamento di case di bassa qualità che seguono il modello dell’autocostruzione secondo un processo di creazione spontanea che segue uno sviluppo in direzione orizzontale o verticale a seconda delle esigenze dei suoi abitanti.

 

L’intervento Luz Nas Vielas (letteralmente “luce nei vicoli”) si colloca a Vila Brasilândia, una delle favelas situate nella periferia di San Paolo. I progettisti, durante le fasi preparatoria, partecipativa e realizzativa del progetto, hanno scelto di vivere nella favela, cercando di capire le connessioni tra sviluppo sociale, economico e urbano e scoprendo l’accoglienza, l’ospitalità e il sentimento di solidarietà reciproca all’interno della comunità come il principale valore socio-culturale.

 

I viottoli che caratterizzano il tessuto urbano della favela sono chiamati becos quando la strada è pianeggiante e vielas quando sono formati da lunghe scalinate; questi collegamenti costituiscono gli spazi in cui si articola vita quotidiana della comunità, sono strade tortuose che collegano le abitazioni collocate ai piedi della collina con quelle collocate in sommità: la percezione complessiva è un insieme disordinato di piani, texture, materiali, luci, ombre, scale, prospetti.


Il progetto si propone di dare una risposta a tale complessità spaziale attraverso le parole “ispiratrici” incorniciate in un continuum di colore piatto che ricopre tutti i materiali, anche eterogenei, a cui si va a sovrapporre. In questo modo tutto il contesto circostante, si trasforma in un paesaggio urbano astratto.

 

La partecipazione degli abitanti e il coinvolgimento della comunità ha costituito il fattore determinante per la realizzazione del progetto. Condividendo la trasformazione del loro ambiente, gli abitanti hanno modificato spontaneamente il loro rapporto con lo spazio pubblico e con le loro abitazioni, generando una nuova empatia con il luogo.


a cura di Federica Maietti


L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella E-Zine n. 59 “Tranforming City”.

 

Nell’immagine, Collettivo Boa Mistura, Luz Nas Vilas, San Paolo, Brasile; vista dell’intervento “Viela Firmeza” completato

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