Arte in spiaggia, a Cesenatico la XVII edizione di Tende al mare

Quali siano oggi i luoghi, le situazioni e i contesti che più si adattano all’incontro con l’arte è cosa difficile da stabilire. L’arte esce dai luoghi a lei istituzionalmente dedicati e arriva in strada. Si avvicina al pubblico spostandosi direttamente là, dove sa con certezza di poterlo trovare. Incontra  la gente, si mescola alle sue tradizioni e cerca il posto migliore in cui darle appuntamento. L’incontro è speciale, non la si riconosce subito. Si può essere diffidenti in principio. Ci si avvicina dubbiosi, la si analizza con attenzione alla ricerca dei tratti più famigliari. A poco a poco nasce un profondo rapporto di scambio reciproco e di arricchimento vicendevole. E’ un’amicizia, quella con l’arte, che può durare a lungo. E’ un rapporto sincero, un dialogo aperto e continuo in un flusso coinvolgente di emozioni.

 

A Cesenatico, famosa località balneare sulla costa romagnola, è possibile incontrarla dal 26 giugno al 7 settembre 2014, grazie alla XVII edizione della manifestazione Tende al mare, Il mare è il cielo dei pesci”(1). Per l’occasione l’arte si è temporaneamente spostata in spiaggia, avvicinandosi al mare e alle persone. Si è posata con le famose tende sulla sabbia. E’ l’inizio del XX secolo quando la spiaggia, non più pericolosa, diventa luogo di cura e di famiglie. Allora le tende, pezzi di stoffa tesi utilizzati al posto dei contemporanei ombrelloni, assicuravano il riparo dal sole estivo. Oggi le tende sono supporto per l’arte che dal 1998 invade la spiaggia libera all’ombra del grattacielo.

 

L’iniziativa Tende al mare, nata nel 1998 in contemporanea alla grande mostra “Pupazzi con rabbia e sentimento”, dedicata dal Comune di Cesenatico all’opera di Dario Fo e Franca Rame, si è rinnovata anno dopo anno sino a giungere alla odierna XVII edizione. Tanti gli artisti che oltre a Dario Fo, ispiratore della manifestazione, si sono impegnati in questa impresa. Un’impresa che ha visto anche il coinvolgimento diretto di giovani talenti delle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Brera, Firenze e Bologna. Alcune edizioni hanno ospitato l’opera di artisti tra i quali Dario Fo, Tinin Mantegazza, Berico, Massimo Sansavini, Tonino Guerra; altre invece si sono ispirate all’opera di illustri creativi, architetti, poeti, cinematografi italiani come Leonardo da Vinci, Bruno Munari, Federico Fellini.

 

Quest’anno l’arduo compito è stato affidato all’opera dell’artista Gek Tessaro, autore e illustratore per l’infazia, ma non solo. Gek Tessaro parla del mare concentrandosi soprattutto sui suoi abitanti, i pesci. Possono essere buoni o spaventosi, colorati oppure no, in compagnia o da soli. A forma di palla, lunghi e stretti, grandi o piccoli. La varietà è grande nell’universo fantastico del mare. Il mare che a due passi dalle tende, oltre il bagnasciuga, è lì presente con la sua imponente massa di acqua blu. Il tema proposto invita alla scoperta della meravigliosa varietà di esseri viventi che abitano il mare, quelli che per secoli hanno dato all’uomo la possibilità di fantasticare sulle mostruose creature provenienti dalle oscure profondità della terra e che ancora oggi rimangono avvolte nel mistero delgi abissi.

 

Al fianco di Gek Tessaro ci sono i ragazzi ospiti di alcuni centri sociali del territorio(2) che hanno condiviso la realizzazione di questo racconto dal mare. Un’esperienza che ha sottolineato il valore didattico dell’arte. L’idea e la pratica del fare si sono unite in un unico progetto condiviso da tanti ragazzi che hanno potuto mettere in gioco la propria capacità espressiva, oltre i limiti e le possibilità rappresentate dalle diverse disabilità. Un viaggio nel mare interiore, l’opportunità di scoprire la creatività, le idee e le abilità inespresse che lo abitano e trasformarle in realtà attraverso l’uso del corpo e dei mezzi a disposizione. Ma anche il mare come specchio della nostra società, contenitore di varietà e grande complessità.

 

Le tende anche quest’anno, al termine della manifestazione estiva, saranno messe all’asta per tradurre concretamente la volontà espressa da Dario Fo in occasione della prima edizione di Tende al mare: che le tende non fossero solo opere d’arte ma che diventassero strumenti per la realizzazione di opere a favore della comunità.

 

Note
(1) Il mare è il cielo dei pesci – tende al mare 2014
Tende al mare di Gek Tessaro, realizzate da:
Fondazione “La Nuova Famiglia”, Comunità educativa “Terra Ferma”, Associazione di promozione sociale “Michelangelo” e Centro socio-riabilitativo “Don Oreste Benzi”.
Istituzioni e organizzazioni: Servizio Beni e Attività Culturali del Comune di Cesenatico, Casa Moretti, Comune di Cesenatico, IBC Regione Emilia Romagna, Coop.esercenti stabilimenti balneari di Cesenatico.
(2) Fondazione “La Nuova Famiglia”, Comunità educativa “Terra Ferma”, Associazione di promozione sociale “Michelangelo” e Centro socio-riabilitativo “Don Oreste Benzi”.

 

Per informazioni
www.comune.cesenatico.fc.it


Articolo e foto di Laura Bonora


Nell’immagine di apertura Il mare è il cielo dei pesci Gek Tessaro a Cesenatico


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