Arte e architettura in dialogo, al MAXXI la mostra ‘Non basta ricordare’

Sono oltre settanta gli artisti e architetti protagonisti della mostra Non basta ricordare, in corso al MAXXI fino al 28 settembre 2014; la mostra, che il museo dedica alla sua collezione, si articola in un percorso che coinvolge tutto il museo, presentando oltre duecento opere di arte e di architettura in dialogo tra loro e con lo spazio, rivelando la sperimentazione alla base dei progetti culturali del MAXXI e la volontà di connessione tra le diverse discipline, in uno scambio innovativo sul significato della creazione contemporanea.

 

Città e ambiente, gioia e dolore, politica e ideologia, fisicità e intimità, teatro e performance sono i temi attorno a cui si articola la mostra.
La città e lo spazio pubblico sono raccontati attraverso un serie di installazioni, strutture e fotografie, accanto ai cento progetti presentati per YAP MAXXI.
La sezione Teatro e messa in scena presenta, accanto a lavori di grande impatto, progetti di teatri di Aldo Rossi, Carlo Scarpa, Maurizio Sacripanti e Vittorio De Feo.
Parlano del corpo e della performance i progetti di Sergio Musmeci sulle strutture in trazione, la serie di fotografie del Living Theatre, il lavoro di Cino Zucchi Nel corpo della città, il Saloon Photographs di Paul McCarthy e le fotografie di Nan Goldin o Piggyback dei fratelli Chapman.
Politica, realtà, idee e ideologie sono rappresentate da grande installazioni, disegni e fotografie, a cui si affiancano i progetti del Foro Mussolini dipinti da Enrico Del Debbio, le riflessioni radicali di Superstudio, le fotografie di Palermo di Letizia Battaglia o il pasoliniano Alfa GT veloce di Elisabetta Benassi.
Dolore e speranza sono rappresentati dalle opere Plegaria Muda di Doris Salcedo, Infinitive Cell di Alfredo Jaar ispirato ad Antonio Gramsci o Veronika di Christian Boltansky, mentre attorno all’idea di anima e di spiritualità si collegano lavori più intimi come i taccuini di Aldo Rossi, i disegni di Francis Alÿs, gli schizzi di Carlo Scarpa sui pacchetti di sigarette.

 

Con Non basta ricordare il MAXXI apre una riflessione sul ruolo del museo oggi e sulle opere d’arte che “interagiscono” col pubblico. I lavori sono stati allestiti soprattutto per innescare la riflessione, il coinvolgimento e la partecipazione della collettività, anche attraverso un programma di laboratori didattici, incontri e performance che si terranno fino a settembre 2014, tra cui Talk of the Town, in cui artisti, critici, docenti universitari e protagonisti della cultura contemporanea si confrontano con i visitatori raccontando la propria esperienza a partire dalle opere in mostra; Site Trips, itinerari tematici per scoprire collegamenti tra le collezioni e luoghi della città di Roma; The Mobile Museum, in cui il museo esce dal museo e con le sue opere raggiunge spazi pubblici; Narrazioni da Museo a Museo, una rete di musei e istituzioni per coinvolgere il pubblico in una visita attiva e itinerante; Performance, gli artisti in mostra “riattivano” le opere trasformando l’oggetto in esperienza per il pubblico; Il museo tra i banchi di scuola, laboratorio per la scuola primaria e secondaria in cui ogni classe “adotta” un’installazione in mostra e dopo averla approfondita la ricrea nella propria scuola; Storie e controstorie. Come le immagini raccontano i fatti, visita-esplorazione per la scuola secondaria in cui i ragazzi scoprono il potere delle immagini e come l’arte trasformi i fatti di cronaca in un messaggio universale; MAXXIzOOm, in cui è possibile scaricare le schede su artisti e opere delle collezioni del MAXXI direttamente dal sito costruendo visite personalizzate.

 

Non basta ricordare è la prima mostra a cura del Direttore Artistico Hou Hanru, con lo staff curatoriale del MAXXI Arte diretto da Anna Mattirolo e quello del MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione, con un approccio che vuole enfatizzare la forza del pensiero collettivo. Il team curatoriale comprende Francesca Fabiani, Laura Felci, Anne Palopoli, Monia Trombetta, Esmeralda Valente, con il supporto dello staff tecnico del MAXXI coordinato da Alessandra Barbuto, Luisa De Marinis, Paola Mastracci, Daniela Pesce, Claudia Reale, Carla Zhara Buda.

 

SCHEDA EVENTO

 

Non basta ricordare

 

Luogo
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Galleria 2a
via Guido Reni, 4 A
Roma

 

Periodo
20 dicembre 2013 – 28 settembre 2014

 

Orari
mar-merc-giov-ven-dom | 11.00-19.00
sab | 11.00-22.00

 

Per ulteriori informazioni
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, Yona Friedman, Cartoline postali (Venezia), 2009, collage e tecnica mista su carta. Courtesy Fondazione MAXXI

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