Arte contemporanea, eventi di ‘Arte povera 1968’ al MAMbo

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, in occasione della mostra Arte povera 1968 in corso fino al 26 dicembre, propone una serie di incontri aperti al pubblico legati agli specifici temi affrontati dal percorso espositivo.
Gli appuntamenti traggono spunto dall’esposizione e dal ciclo di conferenze organizzate dalla Galleria de’ Foscherari di Bologna nel 1968 e dalle numerose proposte susseguitesi negli anni immediatamente successivi, presentando al contempo i progetti editoriali che il MAMbo ha dedicato ad alcuni esponenti dell’Arte povera.

 

Il primo appuntamento è per giovedì 13 ottobre alle ore 18.00 con Arte Povera: era nell’aria? Testi, eventi, mostre, manifestazioni che la preannunciano e la sviluppano negli anni intorno al ’68. Partecipano tre protagonisti del dibattito dell’epoca: Renato Barilli, Daniela Palazzoli e Concetto Pozzati, che ne ricordano e approfondiscono alcuni momenti salienti nei rispettivi interventi. Modera Gianfranco Maraniello, direttore del MAMbo e curatore con Germano Celant della mostra Arte povera 1968.

Renato Barilli partecipa all’animata discussione scaturita intorno all’Arte povera tra febbraio e giugno 1968, poi confluita in La povertà dell’arte – Quaderni de’ Foscherari Bologna n° 1 (a cura di Pietro Bonfiglioli), con un saggio dal titolo Un informale tecnologico? disegnando una ricerca dello stato “primario” dell’arte che si realizza nel mondo “secondario” del “banale tecnologico”. Una sorta di controproposta sull’Arte povera si concretizza due anni dopo nella mostra Gennaio’70, 3° biennale internazionale della giovane pittura. Comportamenti Progetti Mediazioni (Museo Civico di Bologna) a cura di Barilli con Maurizio Calvesi e Tommaso Trini, in cui vengono presentate opere di Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Merz, Penone, Pistoletto, Prini, Zorio e altri protagonisti movimento, con particolare attenzione alle nuove forme espressive, in particolare alla videoarte.

Daniela Palazzoli cura nel 1967 a Torino una esposizione, dal titolo Per un’ipotesi di Con temp l’azione, che si svolge in tre gallerie cittadine – Gian Enzo Sperone, Il Punto e Christian Stein – arricchita da eventi in diversi luoghi della città, sul percorso che collega le tre sedi espositive. Partecipano Alviani, Anselmo, Boetti, Fabro, Merz, Mondino, Nespolo, Piacentino, Pistoletto, Scheggi, Simonetti, Zorio. Attraverso la scomposizione di una parola chiave spesso applicata a un rapporto con l’arte puramente passivo e percettivo, la con temp l’azione manifesta da parte dei suoi protagonisti – cioè di tutti quelli che vi partecipano: artisti, critici, collezionisti, pubblico – un atteggiamento creativo propositivo, mirante a una trasformazione attiva della realtà attraverso opere vissute come esperienze di vita suscitatrici di futuro. In questa mostra, ispirata ai concetti di Tempo e di Azione, e di integrazione fra Arte e Vita, una parte della critica ha successivamente individuato sia un’anticipazione che un’integrazione di ciò che sarebbe stata l’Arte povera.

Concetto Pozzati è una figura attiva nel dibattito sul movimento artistico nascente a fine anni Sessanta. Collabora già all’epoca con Pietro Bonfiglioli e con la Galleria de’ Foscherari e durante l’incontro di giovedì restituirà al pubblico una testimonianza diretta sul contesto culturale che ha portato allo svolgersi a Bologna una delle prime mostre sull’Arte povera, così come ai successivi sviluppi.

 

SCHEDA EVENTO

 

Arte povera: era nell’aria?
Testi, eventi, mostre, manifestazioni che la preannunciano e la sviluppano negli anni intorno al ’68

 

Luogo

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Sala Conferenze

 

Data
giovedì 13 ottobre 2011

 

Orario
ore 18.00
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili

 

Per ulteriori informazioni
www.mambo-bologna.org

 

Nell’immagine di apertura, vista di un’installazione della mostra Arte Povera 1968 al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

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