Arte contemporanea, al MAXXI la mostra Tridimensionale

Il MAXXI Arte presenta un nuovo focus sulla sua collezione permanente. È Tridimensionale che, nelle terrazze della galleria tre, al primo piano del museo, presenta opere di Maurizio Mochetti, Juan Muñoz, Remo Salvadori, Thomas Schütte e Franz West, più una nuova istallazione di Lucy+Jorge Orta, realizzata con il contributo di Ermenegildo Zegna. La mostra, inaugurata il 21 marzo scorso, sarà visitabile fino al 23 settembre 2012.

 

Sculture, installazioni, una performance video raccontano i molteplici e diversi modi in cui gli artisti di oggi si relazionano con la terza dimensione, creano spazi reali e virtuali, in continuità o in rottura con la grande tradizione dell’arte plastica occidentale.
“Tridimensionale – dice Anna Mattirolo, Direttore MAXXI Arte – parte da una riflessione sulla relazione fra spazio e oggetto, elemento fondamentale della ricerca artistica contemporanea. Questa relazione dialettica è un punto di riferimento essenziale per la ricerca artistica di oggi. La mostra evidenzia ancora di più il valore della collezione permanente del museo, essenziale per comprendere i percorsi e gli sviluppi dell’espressione artistica di ieri e di oggi”.

 

Tridimensionale è un percorso che affronta la decostruzione della figura presentando ricerche fondate sull’analisi di elementi geometrici o sulla messa in discussione della scultura monumentale. Fino ad arrivare alle ricerche degli ultimi anni che recuperano le idee ereditate dalle avanguardie del primo Novecento e le traducono in forme rinnovate: la scultura smette di essere una rappresentazione figurativa e ingloba lo spazio facendolo diventare parte dell’opera.
Si parte da un focus dedicato ai lavori di Remo Salvadori (due dei quali in corso di acquisizione tramite donazione: La stanza dei verticali e Triade) e di Maurizio Mochetti, che stravolgono il significato del lessico formale alla base della tradizione scultorea italiana. Salvadori – di cui sono esposte otto opere – scandisce lo spazio attraverso una scomposizione dei principi geometrici di base, mentre Mochetti definisce un volume, di cui si intuisce la natura, solo attraverso la rappresentazione degli elementi costitutivi. Il lavoro in mostra, Cilindro Due Dischi Di Luce, del 1968, indaga la possibilità della luce di costruire spazi e volumi immateriali.
Il percorso prosegue con tre opere di Juan Muñoz, Thomas Schütte e Franz West, che rappresentano invece un tipo di ricerca che ha scelto di mettere in crisi la scultura novecentesca senza rinunciare alla forma a tutto tondo ma con nuove soluzioni formali. Dal lavoro di Muñoz (Untitled, 1998), che fa parte di quel gruppo di artisti che a partire dagli anni Ottanta recupera la figura umana come oggetto della rappresentazione, a quello di Schütte (Bronzefrau n.10, 202) in cui le posizioni della scultura classica vengono forzate in favore di una rappresentazione che evidenzia le disarmonie formali, fino a West (Senza titolo – scultura gialla, 2003) che mette in crisi i concetti di finitezza e bellezza associati alla scultura, in favore di una ricerca di interazione con lo spazio circostante.
Il percorso si conclude con Fabulae Romanae di Lucy+Jorge Orta, un nuovo lavoro che si colloca a metà tra performance e scultura, commissionato da Ermenegildo Zegna nell’ambito del progetto ZegnArt e pensato per il MAXXI, a cura di Maria Luisa Frisa.
Al termine dell’esposizione, uno dei lavori che costituiscono il complesso dell’installazione sarà offerto in dono al MAXXI ed entrerà a far parte della collezione permanente del museo.

 

SCHEDA EVENTO
Tridimensionale
Luogo
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni, 4/A
00196 Roma

 

Periodo
21 marzo – 23 settembre 2012

 

Orari
mar-mer-gio-ven-dom | 11.00 – 19.00
sabato | 11.00 – 22.00
chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre

 

Per ulteriori informazioni
Tel. 06.399.67.350
E-mail: info@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, allestimento della mostra Tridimensionale. Foto © Cecilia Fiorenza

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