Arte contemporanea, a Milano la mostra ‘Alberto Garutti. Didascalia’

Fino al 3 febbraio 2013 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita la mostra “Alberto Garutti. Didascalia / Caption”, la prima retrospettiva dell’artista italiano tra i più rilevanti della scena artistica contemporanea. La mostra, curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist, è un arcipelago di oltre trenta opere di differente natura: una serie di lavori storici, una nuova produzione concepita appositamente per il PAC, alcune riattivazioni di opere recenti e i modelli di progetti mai realizzati, sono raccolti in uno spazio istituzionale al fine di ricostruire il lavoro di Garutti attraverso le sue opere più significative.

 

L’esposizione è attraversata da una molteplicità di linguaggi che vanno dalla fotografia alla scultura, dalla scrittura all’installazione, dal disegno al suono, dal video alla pittura, dalla conversazione all’insegnamento. Il percorso espositivo traccia così, per la prima volta, l’evoluzione della ricerca dell’artista dagli anni Settanta ad oggi.
I lavori di Garutti sono opere in grado di innescare meccanismi di partecipazione e dialogare a più livelli con differenti tipologie di pubblico, così come con le istituzioni politiche ed economiche della città. Quella al PAC è dunque una mostra-paesaggio nella quale lo spettatore è invitato a costruire nuove relazioni e percorsi tra le opere, gli oggetti, le immagini e i frammenti in esposizione.

 

L’artista ha presentato il progetto alla Serpentine Gallery di Londra lo scorso 14 ottobre 2012, partecipando alla “Memory Marathon”: una sequenza di conferenze, performance, discussioni e testimonianze ideate da Hans Ulrich Obrist e Julia Peyton-Jones e curate da Hans Ulrich Obrist, Nicola Lees con Antonia Blocker, Lucia Pietroiusti e Stella Bottai. L’incontro ha anticipato, in forma poetica e allusiva, alcuni temi e progetti della mostra, introdotti dal curatore all’interno del padiglione disegnato da Herzog & de Meuron e Ai Weiwei.

 

Alberto Garutti ha esplorato temi strutturanti la pratica stessa dell’arte. Se l’intreccio di mercato e committenza è al centro di lavori come “Campionario” – una serie di stampe digitali su fondo monocromo, iniziate nel 2007, sulle quali una sottile linea nera ricama distanze e relazioni tra luoghi della città cari al potenziale collezionista – è in “Orizzonti” – dipinti su vetro in bianco e nero, realizzati a partire dal 1987, ognuno dei quali porta il nome del suo committente – che Garutti testimonia l’interesse per la sfera di relazioni sentimentali e professionali che formano “l’orizzonte vero della mia vita”. A partire dalla metà degli anni ’90 in poi, l’artista affianca al tema della relazione tra opera e committente l’interesse per la definizione di una metodologia critica nella produzione dell’opera d’arte in uno spazio pubblico. Il ruolo dell’artista nella città diventa così un nodo cruciale della sua pratica. Attraverso la realizzazione di lavori manifesto come quello realizzato a Peccioli tra il 1994 e il 1997 – dove l’intervento dell’artista è consistito nel restaurare la facciata del teatro del borgo vicino a Pistoia e nell’installare una didascalia in pietra che recita “Dedicato ai ragazzi e alle ragazze che in questo piccolo teatro si innamorarono” – o come “Ai Nati Oggi” – realizzato in varie città dal 1998 al 2005, dove alcuni lampioni presenti in aree pubbliche sono stati collegati ai reparti di maternità cittadini in modo tale che la nascita di un bambino coincidesse con l’intensificarsi della luce dei lampioni della piazza, che aumentava per poi decrescere lentamente – l’artista lavora come un antropologo, capace di restituire il manufatto architettonico alla comunità e di interrogare se stesso attraverso lo studio degli altri. Garutti riattiva la memoria storica ed emotiva del luogo e insieme costringe lo spettatore a ragionare sulla relazione tra arte, politica e società civile.

 

Tutta la mostra è attraversata da uno degli elementi caratterizzanti il lavoro dell’artista, l’uso multiforme della didascalia come modalità di diffusione delle opere al pubblico e come meccanismo attivatore di relazioni tra lo spettatore e i contenuti dell’opera.


SCHEDA EVENTO
Alberto Garutti
Didascalia / Caption

a cura di Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist


Luogo
PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro, 14
Milano


Periodo
17 novembre 2012 – 3 febbraio 2013


Orari
lunedì 14.30-19.30
da martedì a domenica 9.30-19.30
giovedì fino alle 22.30


Per ulteriori informazioni
www.comune.milano.it/pac
www.studiopesci.it

 

Nell’immagine di apertura, Alberto Garutti, Piccolo Museion, 2001, Quartiere Don Bosco, Bolzano. Courtesy Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano e Museo d’Arte Contemporanea Museion, Bolzano. Foto © Ivo Corrà

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico