Arredo bagno, il confine sottile tra estetica e funzionalità

L’essenziale è invisibile agli occhi” è la famosissima frase che la Volpe dice al Piccolo Principe e per Cerasa rappresenta un modus operandi. Da sempre attenta non solo ai dettagli ma anche a calibrare decoro e funzionalità come nel caso di Minimal Play disegnata da Stefano Spessotto e Lorella Agnoletto.

La serie fa parte della grande famiglia Play che è stata presentata in tutta la sua articolata realizzazione e interezza durante il Salone del Mobile l’aprile scorso. Ciò che contraddistingue Minimal Play è l’essenzialità: ogni elemento è un particolare estetico e pratico allo stesso tempo, ne è un esempio la maniglia in metallo cromaticamente abbinata agli elementi laccati.

Aperture push-pull, tonalità materiche, profili importanti e puliti, mensoloni con vasche integrate o con lavabi da appoggio sono pensati per chi predilige uno stile minimale, come suggerito dal nome stesso della collezione.

Da un punto di vista estetico, Minimal Play, presenta al suo interno diverse modalità espressive. Tutto dipende dal tipo di materiale che si sceglie: il top (con vasca integrata o in appoggio) in marmo comunica un gusto legato alla tradizione, quello in ecomalta effetto cemento esprime la propensione alla novità. Ancora una volta Play dà prova di estrema versatilità, insita nella sua stessa natura.

Minimal Play si completa di vani a giorno per i quali c’è l’imbarazzo della scelta e su richiesta possono essere personalizzate le finiture di scocca e schiena. Ampia è anche la serie di specchi, semplici, retroilluminati, contenitori o dotati di applique, che possono perfezionare la composizione.

Da quest’anno la serie viene ampliata anche con l’inserimento di corpi illuminanti (da terra, sospensione con movimento sali-scendi, applique, a soffitto), sanitari, box doccia proposti in abbinamento cromatico e materico con il mobile principale, asciugamani e carte da parati vetrificate per un’idea di stanza da bagno proposta nella sua interezza e valorizzata in tutta la sua complessità.

Per bagno “total look”, Cerasa si è affidata alla collaborazione di importanti aziende italiane e dell’architetto Paola Marella (l’abbiamo incontrata al Salone del Mobile e abbiamo fatto quattro chiacchere con lei) con cui è stato progettato questo rivoluzionario concetto. Quella proposta da Cerasa è una stanza da bagno completa, chiavi in mano come si suol dire: ogni dettaglio, funzionale o estetico che sia, esprime la filosofia progettuale aziendale.

www.cerasa.it

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