Arredamento di lusso per gli interni della Casa delle meraviglie a Pechino

La Da Vinci and Wonderhouse, progetto curato dall’architetto Livio Ballabio (direttore creativo di Jumbo Collection), era uno speciale allestimento e main event all’interno di una manifestazione aperta al pubblico, organizzata dal 10 al 19 dicembre a Pechino, in collaborazione con il gruppo Da Vinci, il principale importatore di mobili occidentali di alto livello in tutto l’Estremo Oriente.
Siamo ormai fuori dall’atmosfera di favola del periodo natalizio, ma vediamone ugualmente le principali caratteristiche, perchè ne vale la pena!

 

La Wonderhouse
La “Casa delle meraviglie” sarà uno spettacolare allestimento liberamente ispirato al popolare racconto Alice’s Adventures in Wonderland di Lewis Carroll.
Su una superficie di 200 mq verrà allestita una vera e propria “casa da favola”, arredata esclusivamente con alcuni pezzi pregiati della produzione Jumbo Collection. Uno spazio domestico improntato a un lusso raffinato e insieme giocoso, che evoca atmosfere piene di sorpresa e di meraviglia, in un susseguirsi di paradossi e di situazioni inattese che rendono la visita estremamente avvincente.
Il continuo gioco di contrasti, allusioni e rispecchiamenti – ottenuto combinando colori e materiali in modo fantasioso e altamente scenografico, con salti di scala e percorsi inusuali – restituisce con un sorprendente impatto visivo la meraviglia che fa da filo conduttore anche nel racconto di Carroll.

 

Gli ambienti interni e la favola
La Wonderhouse, ideata e progettata da Livio Ballabio con la collaborazione per le scenografie di Alberto Stecca, è suddivisa nelle classiche zone Notte, Giorno e Studio.
Ciascun ambiente dell’allestimento è ispirato a un particolare episodio o a un’atmosfera del racconto e alle sue varie rivisitazioni cinematografiche:
– nell’ingresso le quinte con siepi di bosso, vertiginosamente alte, rimandano al Labirinto di Alice;
– da qui si accede alle due camere da letto, rispettivamente della Regina Rossa, con cromatismi rosso e oro, e della Regina Bianca, con tonalità bianche e argento;
– la zona pranzo rimanda all’incontro con il Cappellaio Matto, nella celebre scena del thè al suo non-compleanno;
– l’episodio del Brucaliffo è ripreso nella zona Living, l’atmosfera arabeggiante, tipica delle sale da fumo di narghilè;
– a chiudere il tutto, lo Studio-Sala da gioco, liberamente ispirato al combattimento tra gli eserciti delle Carte da gioco.

Da Londra a Pechino, da Lewis Carroll a Livio Ballabio, dalla letteratura al design, il Paese delle Meraviglie si materializza nella Casa delle Meraviglie.

 

L’Architetto Livio Ballabio
Nato a Mariano Comense (Co) nel 1964, si è laureato in architettura nel 1994 presso il Politecnico di Milano. Dal 1994 al 2006 collabora con importanti aziende del mobile, fra cui Cappellini International, Jumbo Gruppo Italia, Mondo srl, Ballabio di Ballabio.
Nel 2003 ha fondato, insieme ad altri partner, la Jumbo Collection, di cui è direttore artistico.
Dal 2006 sviluppa diverse divisioni aziendali nel settore del mobile classico, tra cui Jc Kitchen e Jc Contract.  
È tra i soci fondatori di JC Passion, azienda nel settore del mobile “neo moderno” e oggi è la figura di riferimento in qualità di Direttore Creativo per tali linee.
È stato inoltre professore di Disegno professionale presso l’Istituto Statale d’Arte di Cantù e ha insegnato presso la Facoltà di Architettura di Milano.
Ha partecipato alla pubblicazione di “Design e Territorio” (Abitare Segesta), a cura del Politecnico di Milano. Ha collaborato con un comune della Provincia di Como in qualità di assessore alle Opere pubbliche.

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