Arduino, nuove possibilità dal mondo della creatività

Sarà forse il suo nome, che richiama alla memoria quello del mago (Merlino), o forse il suo colore blu/azzurro intenso (del cappello di mago Merlino), ad attirare intorno a sé un numero sempre maggiore di curiosi. Di certo Arduino, questo è il suo vero nome, è oggi uno strumento molto amato per la sua capacità di trasformare le idee, in progetti tangibili. Il suo pubblico, in rapida crescita, è rappresentato da tutti coloro che coltivano una forte curiosità nei confronti di ciò che c’è ma non si vede (forse per questo un po’ magico lo è!).

 

Se per qualche motivo vi sentite attratti da un qualunque oggetto e avvicinandolo provate d’istinto la voglia di aprirlo, guardarci dentro, smontarlo, rimontarlo e richiuderlo, allora potete dire di essere sulla buona strada per entrare nella grande comunità dei makers.


Che cos’è Arduino? Arduino è una piattaforma elettronica open-source basata sull’ utilizzo di hardware e software flessibili e facili da usare. E’ concepita per chiunque sviluppi progetti interattivi. Questa tecnologia a portata di mano, di pc e di portafogli, che porta con sé un mondo nuovo e in continua evoluzione, ha dato la possibilità a numerosi creativi, provenienti dagli ambiti di studio e di lavoro più disparati, di comunicare e sperimentare il concetto sempre più condiviso di multidisciplinarietà. Arduino stesso è la prova evidente di questa contaminazione creativa.

 

Il progetto, di nazionalità italiana, nasce a Ivrea nei primi anni 2000, all’interno di un contesto già noto nel vasto panorama storico della creatività italiana, dal team di esperti informatici con a capo Massimo Banzi. Il luogo è l’Interaction Design Institute creato da Olivetti e Telecom e ospitato all’interno della casa blu, realizzata sul progetto dell’architetto Eduardo Vittoria negli anni cinquanta, la casa che accolse in passato il Centro Studi ed Esperienze di Olivetti.

 

Arduino concentra in sé la meccanica (componenti meccaniche), l’elettronica (schede elettroniche) e l’informatica (programmazione), dimostrando come la tecnologia possa essere diffusa e condivisa in modo semplice, libero e accessibile. Per entrare nel mondo dell’artigianato contemporaneo e’ possibile ordinare via internet il kit base di Arduino e iscriversi a uno dei corsi, o non corsi, promossi da gruppi o associazioni del movimento dei makers, che si trovano ormai in tutte le città italiane.

 

A Bologna, il gruppo informale di appassionati di elettronica ed informatica libera RaspiBo, propone il non-corso: “Chiamiamo questi incontri il non-corso perché non siano delle semplici lezioni frontali, ma un momento di scambio di opinioni ed esperienze”. Il gruppo si è costituito all’inizio del 2013 per iniziativa del Professor Renzo Davoli, RaccattaRAEE, ERLUG, BFSF e propone serate dedicate allo sviluppo e alla presentazione di nuove idee, durante le quali persone più o meno esperte possono incontrarsi e condividere sapere ed esperienza.


RaspiBo sarà presente alla prossima Maker Faire 2014 che si terrà a Roma dal 3 al 5 ottobre. La Maker Faire di Roma avrà luogo presso l’Auditorium Parco della Musica, ideato dall’architetto Renzo Piano, che si trasformerà per alcuni giorni nella piazza dell’innovazione tecnologica italiana e mondiale. Qui sarà possibile, per i makers e per tutti gli inventori, presentare il frutto della propria creatività. Tanti sono i progetti su Arduino che attraversano ogni giorno la rete, e rimbalzano come in un flipper gigante da un continente all’altro, aggiungendo ad ogni passaggio modifiche e migliorie, conoscenza e innovazione. Come spiega Davide Alberani di RaspiBo, il Commons, una risorsa condivisa da diversi soggetti, consente di mettere in comune gli strumenti rimanendo liberi di costruirci sopra qualcosa di proprio. Numerose in questo senso, sono le idee che si stanno sviluppando, molte ad esempio nel campo delle stampanti 3d, che possono essere controllate da schede elettroniche come Arduino e che sono in grado di produrre piccoli oggetti e componenti. Come le nuove stampanti, tanti altri progetti si trovano continuamente immersi nel flusso di un continuo e inarrestabile sviluppo; lo dimostrano gli svariati progetti condivisi in rete per la realizzazione di piccoli robot e droni.
Designers, artisti e creativi in generale, sono tutti pronti a partecipare a questa nuova rivoluzione industriale…

 

Per approfondimenti
Arduino
www.arduino.cc

 

RaspiBo
www.raspibo.org

 

MakerFaire – Roma
www.makerfairerome.eu


Articolo di
Laura Bonora

 

Foto di
Laura Bonora e
Emiliano Mattioli

 

Nell’immagine: Display luminoso, Arduino Kit (Foto di Laura Bonora)

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