Architettura, una questione di pelle e forma: Oficina vidre negre a Cuneo

Oficina vidre negre nasce come una scultura contemporanea, simbolo di un’azienda dinamica e in continuo sviluppo con l’esigenza di un’identificazione forte, anche a livello di immagine. In un contesto periferico, nodo di svincolo autostradale, l’edificio si presenta all’interno di un parco verde, piantumato con essenze autoctone, nel quale una sorta di piazza urbana accompagna verso l’ingresso.


Il dinamismo della committenza è riportato nell’architettura, un volume in continua evoluzione, un prisma sfaccettato interamente rivestito in vetro nero e pannelli fotovoltaici integrati.
La struttura si sdoppia riflettendosi nell’ampio specchio d’acqua che oltre alla funzione scenica, costituisce la riserva d’acqua per l’impianto antincendio e l’irrigazione del parco.

 

La scomposizione dei volumi si mantiene negli interni, un susseguirsi di spazi intersecati su quattro livelli sfalsati, illuminati da tagli superiori, e vetrate laterali.
In pianta l’edificio si sviluppa sull’asse est-ovest, in due ali separate tra loro da un blocco centrale di servizi (scale, servizi igienici e bar).
L’edificio è certificato in classe A.


a cura di Simona Ferrioli


Duilio Damilano si laurea presso il Politecnico di Torino nel 1988 e fonda nel 1990 lo studio di architettura Damilano. Nato a Cuneo da una famiglia di scultori, si interessa fin da bambino all’architettura sviluppando un interesse per gli aspetti plastici e materici degli oggetti che gli viene trasmesso dal padre e dal fratello, entrambi appassionati scultori. L’opera dello studio, secondo la critica di Brunetto De Battè, rompe fin da subito il legame con i maestri di area piemontese distaccandosene e sviluppando due filoni compositivi e spaziali che quasi si negano a vicenda. Da una parte la limpidezza e la purezza di segni nelle case signorili e dall’altra lo sperimentalismo delle forme nei suoi edifici commerciali e industriali; due filoni di ricerca contrapposti, a volte stridenti, che sembrano non destabilizzare il progettista, che convivono e si alimentano a vicenda facendo emergere tre chiavi di lettura delle opere dell’architetto suggerite da Luigi Prestinenza Puglisi: quella simbolica, quella scultorea e quella emozionale.


SCHEDA PROGETTO
Oficina
vidre negre


Luogo
Cuneo, Italia


Commitente
Porta Rossa S.p.a.


Progettista
Arch. Duilio Damilano
DamilanostudioArchitects


Collaboratori
Enrico Casetta: modello parametrico
Alberto Pascale: modellazione virtuale
arch. Jessica Pignatta, Claudia Allinio, Manuela Taricco, Rodolfo Cerati, Emanuele Meinero


Progetto
2010-2011


Per ulteriori informazioni
www.damilanostudio.com


Nell’immagine di apertura, immagino dell’esterno al tramonto. Foto © A. Martiradonna

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